{"id":302177,"date":"2015-09-22T14:36:01","date_gmt":"2015-09-22T12:36:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=302177"},"modified":"2015-09-22T14:46:00","modified_gmt":"2015-09-22T12:46:00","slug":"savona-presentata-la-stagione-201516-del-teatro-fieri-di-questo-chiabrera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/09\/savona-presentata-la-stagione-201516-del-teatro-fieri-di-questo-chiabrera\/","title":{"rendered":"Savona, presentata la stagione 2015\/16 del Teatro: &#8220;Fieri di questo Chiabrera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> E\u2019 stata presentata questa mattina alle ore 12 nel Foyer del Teatro Chiabrera, alla presenza del sindaco di Savona Federico Berruti, dell\u2019assessore alla Cultura Elisa Di Padova e del direttore del Teatro Roberto Bosi, la <strong>stagione 2015-2016 del Teatro Chiabrera<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_78\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_78\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_78').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_78\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Quattro rassegne totali, 69 rappresentazioni<\/strong>, che strizzano l\u2019occhio al cinema: \u201cAlla consueta qualit\u00e0 della programmazione \u2013 ha spiegato il direttore Bosi \u2013 abbiamo voluto unire una particolare attenzione all\u2019interscambio conflittuale e collaborativo intervenuto, nel corso degli anni, e nei due sensi, tra testo teatrale e opera cinematografica. Verranno quindi portati sul palcoscenico <strong>allestimenti di testi e soggetti teatrali diventati noti al grande pubblico per aver dato origine ad importanti film lungo gli ultimi quaranta anni e viceversa<\/strong>\u201c. Un collegamento palese fin dal primo appuntamento: il 6,7 e 8 novembre a Savona arriver\u00e0 la Compagnia della Rancia con il musical \u201cCabaret\u201d, che fu sul grande schermo nel 1972 con Liza Minnelli.<\/p>\n<p>\u201cAnche quest\u2019anno \u00e8 stato fatto un lavoro \u2013 ha commentato il sindaco Berruti \u2013 che ha saputo coniugare l\u2019attenzione alla tradizione con l\u2019idea che teatro e cultura rappresentano una grande occasione di riflessione sul nostro presente. Siamo convinti che la cultura \u00e8 soprattutto materia prima essenziale, elemento costitutivo di un vero welfare che riguarda tutti, ed \u00e8 un valore che rivendichiamo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNell\u2019ampia offerta della Stagione 2015-2016 del Chiabrera vorrei sottolineare le importanti <strong>agevolazioni riservate ai giovani sino a 30 anni<\/strong> \u2013 ha fatto invece notare l\u2019assessore Di Padova \u2013 mi riferisco in particolare agli abbonamenti per tutta la stagione e alla interessante formula di un abbonamento a 4 spettacoli, valide opportunit\u00e0 per i giovani anche sul piano dei costi per avvicinarsi al teatro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa stagione artistica del Teatro Chiabrera 2015-2016 coincide con la fine di un ciclo amministrativo \u2013 hanno poi ricordato \u2013 Sar\u00e0 una stagione, ancora una volta, ricca di stimoli e suggestioni, di grande musica e di attenzione ad un pubblico sempre pi\u00f9 articolato ed esigente. Non possiamo, tuttavia, sfuggire l\u2019occasione per un \u2018bilancio\u2019 di quest\u2019ultimo decennio. <strong>Il Teatro Chiabrera \u00e8 oggi un presidio culturale di prim\u2019ordine, non solo per Savona, ma dell\u2019intera Liguria.<\/strong> Ed \u00e8 anche uno dei luoghi tradizionali della socializzazione. Ma \u00e8 anche un palcoscenico, reale e ideale, dove le idee si offrono al pubblico in un continuo dialogo che rappresenta, per la nostra comunit\u00e0, un\u2019ineludibile opportunit\u00e0 di crescita. E il Teatro Chiabrera \u00e8 cresciuto molto in questi anni. Nonostante una crisi economica che poteva comprometterne (o limitarne) l\u2019attivit\u00e0, la sala cittadina ha saputo reagire grazie a scelte oculate di programmazione e grazie ad un pubblico che non ha mai fatto venir meno il proprio sostegno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDi questo siamo fieri \u2013 hanno affermato Berruti e Di Padova \u2013 e rivendichiamo, proprio in questa occasione, i risultati raggiunti. La stagione di quest\u2019anno si preannuncia, lo dicevamo, assai ricca. Ancora una volta le scelte artistiche hanno tenuto conto delle multiformi esigenze del pubblico, senza tuttavia mai rinunciare alla qualit\u00e0, valore imprescindibile che ha contrassegnato la storia del Chiabrera. Siamo convinti che il pubblico, anche nei prossimi mesi, sapr\u00e0 riconoscere e premiare questi valori\u201d.<\/p>\n<blockquote><p>La stagione artistica si compone di quattro rassegne per sessantanove rappresentazioni unendo alla consueta qualit\u00e0 della programmazione una particolare attenzione all\u2019interscambio conflittuale e collaborativo intervenuto, nel corso degli anni, e nei due sensi, tra testo teatrale e opera cinematografica. Vengono, cos\u00ec, portati sul palcoscenico allestimenti di testi e soggetti teatrali diventati noti al grande pubblico per aver dato origine ad importanti film lungo gli ultimi quaranta anni e viceversa. E\u2019 un\u2019occasione rara e stimolante poter apprezzare, con il linguaggio proprio della scena, punti di contatto e\/o di differenziazione tra le due forme espressive senza nessuna operazione di \u201csudditanza\u201d o \u201cmuseale\u201d in quanto il lavoro di drammaturgia operato su alcuni testi, necessario per oggettive ragioni storiche, \u00e8 riuscito a mantenerli vicino alla nostra sensibilit\u00e0. N\u00e9 si tratta di una \u201cgara\u201d, il cinema ha mezzi incomparabili, ma di un arricchimento, un altro punto di vista dato allo spettatore dalla presenza fisica, \u201creale\u201d, emotiva dell\u2019attore. Inaugura la stagione il ritorno, dopo ventidue anni, di un classico del musical quale \u00e8 \u201cCabaret\u201d ancora con la Compagnia della Rancia e la regia di Saverio Marconi che, questa volta, ha voluto sottolineare in chiaroscuro le responsabilit\u00e0 di chi attende, noncurante, lo svolgersi della storia credendo comunque di sopravvivervi. Il titolo \u00e8 famosissimo nel mondo, grazie all\u2019omonimo film del 1972 (otto Oscar) per la regia di Bob Fosse e la presenza di Liza Minnelli, ma lo spettacolo originale debutt\u00f2 a Broadway qualche anno prima, nel 1966, quando fu rappresentato per la prima volta al Broadhurst Theatre dove rimase in scena per alcuni anni e il testo di Joe Masteroff, a sua volta, viene da una commedia di John van Druten, \u201cI am a camera\u201d del 1951, basata sui racconti di \u201cAddio a Berlino\u201d di Christopher Isherwood. Nell\u2019inquieta Berlino alla vigilia dell\u2019avvento del nazismo Giampiero Ingrassia \u00e8 il perfetto \u201cmaestro di cerimonie\u201d e Giulia Ottonello sostiene il non facile confronto con le precedenti Sally Bowles. Anche \u201cQualcuno vol\u00f2 sul nido del cuculo\u201d \u00e8 universalmente noto per il film del 1975 (cinque Oscar) diretto da Milos Forman con Jack Nicholson. Tratto dall\u2019omonimo romanzo di Ken Kasey del 1962, Dale Wasserman ne realizz\u00f2 nel 1971, per Broadway, un adattamento scenico, che costitu\u00ec la base della sceneggiatura del film. La rielaborazione operata da Maurizio de Giovanni l\u2019ha avvicinata a noi, cronologicamente e geograficamente. Randle McMurphy diventa Dario Danise (un convincente Daniele Russo) e la sua storia e quella dei suoi compagni si trasferiscono nel 1982, nell\u2019Ospedale Psichiatrico di Aversa. Dimostrando ancora una volta una mano pi\u00f9 felice nelle regie, Alessandro Gassmann ne ha fatto uno spettacolo appassionato, commovente e divertente e di forte carica emotiva e sociale. Per \u201cArancia Meccanica\u201d, film del 1971 diretto da Stanley Kubrick con Malcom McDowell e le musiche rielaborate da Walter Carlos, l\u2019origine \u00e8 nell\u2019omonimo romanzo del 1962 di Anthony Burgess che l\u2019autore, in un secondo tempo, ha provveduto ad adattare drammaturgicamente e dal quale \u00e8 partita la presente edizione dell\u2019emergente Gabriele Russo, una specie di incubo di Alex in cui hanno rilievo le musiche di Morgan, che lascia aperta la discussione sulla \u201cti-tolarit\u00e0\u201d della violenza e sull\u2019effettivo significato della parola libert\u00e0. Anche \u201cI duellanti\u201d sono pi\u00f9 noti per l\u2019eccellente versione cinematografica realizzata nel 1977 da Ridley Scott con Keith Carradine e Harvey Keitel. Ne \u00e8 alla base un romanzo breve di Joseph Conrad, \u201cIl duello\u201d del 1908, che Francesco Niccolini ha adattato per Alessio Boni e Marcello Prayer, i due ussari, Armand D\u2019Hubert, posato e affascinante uomo del nord e Gabriel Florian Feraud, guascone iroso e scontento, che per vent\u2019anni si sfidano (contro il proprio \u201cdoppio\u201d?) con grande slancio fisico e tintinnare di spade sui campi di mezza Europa. \u201cTradimenti\u201d di Harold Pinter, scritta nel 1978 e ambientata tra Londra e Venezia, \u00e8 una delle commedie pi\u00f9 famose del premio Nobel 2005 per la letteratura ed \u00e8 stata portata sul grande schermo nel 1983, diretta da David Hugh Jones con Patricia Hodge, Jeremy Irons, Ben Kingsley. La rasoiante anatomia della fragilit\u00e0 dei rapporti affettivi, di coppia o amicali, del testo \u00e8 ora affidata alla regia di Michele Placido con Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione. Percorso inverso, invece, per \u201cCalendar Girls\u201d di cui vedremo il testo teatrale scritto da Tim Firth, tratto dall\u2019omonimo film del 2003 di Nigel Cole con Helen Mirren e Julie Walters, di cui lo stesso Firth \u00e8 stato autore e sceneggiatore. Nell\u2019adattamento teatrale viene mantenuta l\u2019impostazione corale, con Angela Finocchiaro nel ruolo di Chris, in un affresco di sorprendente vitalit\u00e0, emozione ed autoironia del mondo femminile degli \u201canta\u201d. Precede, invece, il film di Patrice Leconte (2014) con Christian Clavier e Carole Bouquet, \u201cUn\u2019ora di tranquillit\u00e0\u201d di Florian Zeller, uno dei talenti pi\u00f9 affermati della nuova drammaturgia francese, che ha debuttato nel 2013 a Parigi diretto ed interpretato da Fabrice Lucchini con un successo tale che Massimo Ghini, assente dal nostro teatro dal 1989, ha deciso di darne una immediata versione italiana misurandosi con la travolgente comicit\u00e0 del testo. Riuscir\u00e0 il protagonista ad ascoltare in pace, appunto in un\u2019ora di tranquillit\u00e0, il prezioso e rarissimo vinile che ha appena recuperato da un rigattiere? Grande capolavoro del Novecento teatrale, \u201cMorte di un commesso viaggiatore\u201d di Arthur Miller del 1949 \u00e8 stato trasposto cinematograficamente gi\u00e0 nel 1951 e nel 1985, anno in cui ad interpretare il ruolo del protagonista \u00e8 stato Dustin Hoffman diretto da Volker Schl\u00f6ndorff. Ospitato nelle belle edizioni con Giulio Bosetti del 1987 e con Eros Pagni nel 2007, sempre per la regia di Marco Sciaccaluga, il testo dello smascheramento del sogno americano si avvale della maiuscola interpretazione di Elio De Capitani anche in veste di regista. \u201cNotturno di donna con ospiti\u201d di Annibale Ruccello, una delle voci pi\u00f9 originali della drammaturgia italiana degli anni \u201980 stroncata prematuramente da un incidente, \u00e8 stato scritto per il teatro, ma richiama volutamente, per atmosfere e citazioni, il cinema \u201cthriller\u201d di qualit\u00e0 (\u201cShining\u201d di Kubrick) con una straordinaria Giuliana De Sio, involontaria moderna Medea inseguita, senza scampo, dai fantasmi del passato. \u201cSarto per signora\u201d di Georges Feydeau \u00e8, invece, un classico del \u201criso agro\u201d della tradizione francese del secondo Ottocento qui in una forsennata e sostenuta regia di Valerio Binasco con Emilio Solfrizzi mattatore tra scambi d\u2019identit\u00e0 e coppie improbabili. Ad un Vittorio Sgarbi che ci restituisce la contemporaneit\u00e0 di Caravaggio, tra videoproiezioni e live electronics e Marco Paolini che, attraverso le parole di Jack London, ci racconta, in forma di ballata, di \u201cUomini e cani\u201d, si affianca, infine, la ricreazione poetica ed originale del dramma dei profughi giuliani realizzata da Simone Cristicchi a partire dai semplici oggetti ancora contenuti nel \u201cMagazzino 18\u201d di Trieste e la sentita testimonianza civile di lotta alla mafia che Sebastiano Lo Monaco e Mariangela D\u2019Abbraccio offrono a partire da un libro di Pietro Grasso, affinch\u00e9 \u201cDopo il silenzio\u201d omertoso vengano le parole della consapevolezza. Corrado Abbati continua nella sua meritoria opera di riproposizione dei classici dell\u2019operetta, soprattutto austroungarica con una rilettura originale ed un fresco allestimento di \u201cAl Cavallino Bianco\u201d di Ralph Benatzky e un \u201cSogno viennese\u201d che ripercorre, antologizzando, appunto come in sogno, i capolavori dell\u2019operetta pi\u00f9 noti, affiancati a spartiti come \u201cVittoria e il suo ussaro\u201d (Paul Abraham), \u201cUna notte a Venezia\u201d (Johann Strauss jr.), \u201cEva\u201d e \u201cPaganini\u201d ( Franz Leh\u00e1r). Come sempre, tra i tre titoli della danza, uno della \u201cgrande\u201c tradizione con il Balletto di Mosca \u201cLa Classique\u201d e le coreografie originali di Marius Petipa per \u201cLo schiaccianoci\u201d di \u010cajkovskij e due delle principali compagnie italiane, il Balletto di Milano in una stimolante \u201cAnna Karenina\u201d dal romanzo di Tolstoj affidata al debutto in Italia del coreografo estone Teet Kask su musiche di \u010cajkovskij e la Compagnia Naturalis Labor di Vicenza impegnata anch\u2019essa, dopo l\u2019apprezzato \u201cContemporary Tango\u201d del Balletto di Roma della scorsa stagione, in una proposta originale che utilizza il tango e le musiche di Piazzolla ed altri argentini con le coreografie di Luciano Padovani per raccontarci ancora l\u2019amore di Romeo e Giulietta. La stagione musicale mantiene, soprattutto alla tastiera, il suo carattere internazionale. Il francese Cedric Tiberghien, vincitore del prestigioso Concorso Long-Thibaud di Parigi, propone un programma davvero \u201cclassico\u201d tra Mozart, la \u201cWaldstein\u201d di Beethoven e i \u201cPreludi\u201d di Chopin mentre il tedesco Severin von Eckardstein, vincitore dell\u2019altrettanto importante Concorso \u201cRegina Elisabetta del Belgio\u201d di Bruxelles avvicina i \u201cPezzi op. 118\u201d di Brahms e i Notturni di Chopin alle assai impegnative trascrizioni wagneriane dal \u201cParsifal\u201d a \u201cL\u2019Anello del Nibelungo\u201d a \u201cTristano e Isotta\u201d realizzate tra Ottocento e fine Novecento da un \u201ccrogiolo\u201d di pianisti dal boemo August Stradal al belga Louis Brassin, dal polacco Moritz Moszkosvki all\u2019ungherese Zoltan Kocsis. Saleem Ashkar \u00e8 nato a Nazareth, dunque israeliano, da famiglia palestinese e si \u00e8 formato musicalmente a Londra. Attivo quale \u201cAmbassador to Music Fund\u201d, organismo che sostiene musicisti e scuole di musica in aree di conflitto e in paesi in via di sviluppo, \u00e8 impegnato in una integrale delle sonate beethoveniane a Berlino e Praga di cui offre in concerto l\u2019\u201dAppassionata\u201d e \u201cGli Addii\u201d seguite da alcune Ballate di Chopin. Yaara Tal, israeliana, e Andreas Groethuysen, tedesco, sono tra i Duo pianistici pi\u00f9 noti sulla scena. Con un numero impressionante di incisioni per la Sony incentrano il programma sull\u2019amato Schubert del quale, oltre al frequentato \u201cDivertimento all\u2019ungherese\u201d presentano la rarissima trascrizione della Sinfonia n. 8 \u201cIncompiuta\u201d realizzata da Carl Reinecke. Tedesco anche l\u2019ATOS Trio, tra le principali formazioni per trio con pianoforte, BBC Radio 3 \u201cNew Generation\u201d e titolari di una propria stagione a Berlino, alle prese con i vertici del repertorio dall\u2019\u201dArciduca\u201d beethoveniano all\u2019op. 100 di Schubert (a proposito, Kubrick ne utilizza l\u2019\u201dAndante con moto\u201d in \u201cBarry Lyndon\u201d) mentre il serbo Stefan Milenkovich, ex enfant prodige dalla lunghissima carriera internazionale, premiato ai Concorsi di Indianapolis, Regina Elisabetta e Paganini \u00e8 accompagnato da I Virtuosi Italiani in un programma spettacolare con i primi due concerti per violino del grande genovese. Dopo oltre un decennio dal grande progetto di \u201cVerso l\u2019Arte della Fuga\u201d torna Claudio Brizi con il suo \u201cchimerico\u201d claviorgano, ancora pi\u00f9 perfezionato, in un tutto Bach con il flauto di Mario Ancillotti e in un godibilissimo viaggio virtuosistico tra Seicento e Settecento che mette insieme la \u201cCiaccona\u201d di Pachelbel e la \u201cToccata con lo Scherzo del Cucco\u201d di Pasquini con il \u201cFandan-go\u201d di Soler. Il 22 ottobre 2005 l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Rafael Fr\u00fchbeck de Burgos aveva inaugurato la ripresa dell\u2019attivit\u00e0 del Teatro nella sua sede dopo alcuni anni di interruzione dovuti a lavori di restauro e risanamento dell\u2019edificio. Sono stati dieci anni molto fortunati e significativi e il rinnovo dell\u2019invito all\u2019Orchestra, il prossimo 14 novembre, diretta dall\u2019australiano Daniel Smith con l\u2019\u201dEroica\u201d e la \u201cPastorale\u201d di Beethoven, vuole \u201cchiudere\u201d e riaprire un altro decennio che risulti altrettanto favorevole.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro rassegne, 69 rappresentazioni: il tema portante sar\u00e0 il collegamento tra teatro e grande cinema<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[3499],"class_list":["post-302177","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-teatro-chiabrera","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/302177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=302177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/302177\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=302177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=302177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=302177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}