{"id":30204,"date":"2008-07-28T09:13:07","date_gmt":"2008-07-28T07:13:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=30204"},"modified":"2008-07-28T14:29:50","modified_gmt":"2008-07-28T12:29:50","slug":"restauro-edifici-sacri-copertura-finanziaria-spina-nel-fianco-dei-parroci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/07\/restauro-edifici-sacri-copertura-finanziaria-spina-nel-fianco-dei-parroci\/","title":{"rendered":"Restauro edifici sacri: copertura finanziaria spina nel fianco dei parroci"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:1533:l]<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_584\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_584\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Provincia<\/strong>. Nessun via libera ai lavori di restauro di edifici sacri senza un piano di copertura finanziaria della spesa. Il giro di vite viene dall\u2019economo della Diocesi di Savona-Noli, don Piero Giacosa, che in un\u2019intervista al \u201cLetimbro\u201d di luglio, suggerisce ai parroci come muoversi nel delicato terreno dei restauri del patrimonio ecclesiastico. <\/p>\n<p>\u201cParlerei di due criteri di fondo \u2013 afferma don Giacosa \u2013 Anzitutto l\u2019urgenza di un determinato lavoro, soprattutto laddove possono presentarsi minacce per l\u2019incolumit\u00e0 pubblica. E poi una distribuzione equa degli interventi, in modo da garantire un aiuto a grandi e piccole parrocchie. Un aspetto importante, inoltre, \u00e8 la copertura finanziaria, che ogni ente \u00e8 tenuto a garantire nel presentare alla Curia un progetto di restauro. Bisogna infatti ricordare che il finanziamento della Cei copre solo una parte della spesa e che il resto va reperito tramite le risorse locali. E\u2019 chiaro che le parrocchie dell\u2019entroterra, spesso sproporzionate per dimensioni rispetto alla popolazione attuale, sono da noi considerate con un occhio di riguardo, perch\u00e9 hanno meno risorse. Ci atteniamo comunque al criterio secondo cui, senza un piano di copertura finanziaria dell\u2019intervento, non deve essere dato il via libera ai lavori. Il rischio, infatti, erogando contributi a fondo perduto, \u00e8 di deresponsabilizzare la comunit\u00e0 parrocchiale nella ricerca delle fonti di finanziamento in loco\u201d.<\/p>\n<p>Riguardo poi ai finanziamenti statali per i restauri, l\u2019economo diocesano osserva che \u201csi registra ormai un cronico ritardo, anche di quattro o cinque anni, nell\u2019erogazione dei contributi da parte del Ministero dei beni culturali. Gli ultimi finanziamenti pervenuti in diocesi, tanto per capirci, si riferiscono a stanziamenti approvati nel 2004! Ora, questa lentezza porta con s\u00e9 problemi non marginali, perch\u00e9 le ditte che fanno i lavori non possono aspettare pi\u00f9 di sei mesi per pagare gli operai, e quindi le parrocchie devono trovare, nel frattempo, risorse alternative\u201d.<\/p>\n<p>Sui progetti edilizi, come la realizzazione di box auto, don Piero Giacosa fa notare infine che \u201ci progetti che alcune parrocchie hanno presentato per la realizzazione di box o posti auto non avevano un fine speculativo e non seguivano la logica del profitto, ma  miravano a reperire i soldi per affrontare certi ingenti lavori di restauro. Anche a Sanda, dove sono parroco, abbiamo realizzato dei box ma non ci vedo nulla di male: servono per finanziare i restauri e le attivit\u00e0 pastorali della parrocchia\u201d.<\/p>\n<p>I tetti \u2013 o pi\u00f9 precisamente le \u201ccoperture\u201d \u2013 sembrano essere le costanti spine nel fianco dei parroci, costretti ad interventi d\u2019urgenza per evitare di tremare ad ogni approssimarsi di pioggia, quest\u2019anno particolarmente abbondante. E cos\u00ec non deve stupire che, nel novero degli interventi conservativi finanziati con l\u2019otto per mille della Cei, si parli pi\u00f9 volte di tetti. Sono quasi finiti, ad esempio, i lavori di rifacimento della copertura, dei pavimenti e degli impianti della chiesa parrocchiale dei santi Cipriano e Gennaro a Calvisio, frazione di Finale. Per far fronte all\u2019ingente spesa, oltre ai fondi della Cei (stanziati nel 2006), ci si \u00e8 avvalsi dell\u2019eredit\u00e0 Sacco, lasciata alla parrocchia per quest\u2019opera. <\/p>\n<p>In dirittura d\u2019arrivo anche i lavori per il rifacimento del tetto e degli intonaci interni ed esterni della chiesa parrocchiale del Santo Sepolcro a Vezzi Portio, riaperta al culto dopo che, non molto tempo fa, per il fondato timore di crolli, se ne era decisa la chiusura. L\u2019intervento, finanziato in parte dall\u2019otto per mille (erogazione del 2006), verr\u00e0 coperto anche con mutui a carico della parrocchia. <\/p>\n<p>Sempre al 2006 risalgono i finanziamenti della Cei per il rifacimento della copertura della parrocchia di Stella san Bernardo e del tetto della chiesa collegiata di san Biagio in Finalborgo e per il restauro conservativo della cappella di santa Libera, appartenente alla parrocchia di Montagna. La parrocchia di Finalborgo, per i lavori della splendida chiesa collegiata, ha potuto beneficiare anche dei contributi della Fondazione \u201cSan Paolo\u201d.<\/p>\n<p>Venendo all\u2019esercizio 2007 \u2013 le richieste sono partite nel novembre scorso \u2013 hanno gi\u00e0 visto l\u2019assegnazione dei contributi dell\u2019otto per mille le chiese parrocchiali di sant\u2019Ambrogio in Legino e di san Giovanni Battista a Vado ligure, entrambe per i restauri del tetto. Alla somma proveniente della Cei le due parrocchie aggiungeranno i fondi raccolti in loco. Non \u00e8 ancora arrivato, invece, il contributo per la cappella del nome di Maria, nella frazione Taglieto di Rialto, perch\u00e9 in questo caso si sta aspettando di verificare se arriver\u00e0 un finanziamento dalla Regione. Sono inoltre arrivati dai fondi dell\u2019otto per mille stanziamenti per quattro impianti antifurto, per l\u2019archivio diocesano, per la biblioteca e per il nascente museo diocesano.<\/p>\n<p>Un\u2019altra importante \u201cbombola d\u2019ossigeno\u201d per il patrimonio ecclesiastico \u00e8 rappresentata dal Ministero dei beni culturali, con l\u2019unica controindicazione della lentezza burocratica nell\u2019effettuazione dei bonifici. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi, perci\u00f2, se soltanto da poco tempo sono arrivati a destinazione i finanziamenti decisi nel 2004 per il tetto del complesso parrocchiale di Lavagnola (ex convento francescano), per la cupola della basilica di san Giovanni Battista in Finalmarina, per il tetto e la sacrestia dell\u2019oratorio di san Tommaso a Sanda, per le coperture della parrocchia della Madonna della Concordia di Albissola marina, per il restauro del prospetto principale del Santuario del Pr\u00e0 a Feglino, per i prospetti della parrocchia di Stella santa Giustina, per il prospetto principale e il sagrato dell\u2019oratorio di santa Margherita a Segno, per il campanile della chiesa della Madonna del Carmine a Luceto, per gli interni e gli esterni della chiesa di nostra Signora della Neve alle Fornaci di Savona, e per il prospetto dell\u2019ex chiesa di san Giovanni (attualmente sede della Caritas diocesana) a Savona.<\/p>\n<p>Deve essere ancora saldato, invece, il contributo approvato dal Ministero per alcuni interventi di restauro richiesti dalla diocesi nel 2005 e nel 2006 e che riguardano l\u2019edificio e il campanile della chiesa della Madonna del Monte a Savona, le coperture dell\u2019oratorio del Castello a Savona, il campanile della cappella di sant\u2019Antonio a Monte (Finalpia), le coperture della parrocchia di san Martino a Bergeggi, gli esterni della canonica di Vezzi san Giorgio, il tetto della parrocchia di Sant\u2019Ermete, le coperture della chiesa parrocchiale di santa Maria Maggiore a Cogoleto, la sacrestia dell\u2019oratorio di san Giuseppe ad Albissola Marina, l\u2019edificio dell\u2019oratorio di san Bernardo a Cogoleto, l\u2019impianto elettrico della chiesa di san Pietro a Rialto, le coperture della parrocchia di Stella san Giovanni, l\u2019edificio della chiesa di san Lorenzo in Quiliano, il chiostro dei conversi a Savona e la sacrestia della parrocchia della Concordia ad Albissola Marina. I soldi, prima o poi, arriveranno ma nel frattempo i parroci dovranno munirsi di santa pazienza e trovare il modo \u2013 se non l\u2019hanno gi\u00e0 fatto \u2013 di pagare le ditte che hanno effettuato i lavori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:1533:l] Provincia. Nessun via libera ai lavori di restauro di edifici sacri senza un piano di copertura finanziaria della spesa. 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