{"id":30199,"date":"2008-07-30T16:54:56","date_gmt":"2008-07-30T14:54:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=30199"},"modified":"2008-07-30T17:30:34","modified_gmt":"2008-07-30T15:30:34","slug":"pietrate-contro-un-gabbiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/07\/pietrate-contro-un-gabbiano\/","title":{"rendered":"Pietrate contro un gabbiano"},"content":{"rendered":"<p>[image:8571:r:s=1]Una volta sulle spiagge c\u2019erano i ragazzini che si divertivano a costruire castelli di sabbia. Non che adesso non ce ne siano pi\u00f9, ma ormai la tecnologia ludica \u00e8 riuscita a ritagliarsi il predominio anche sui bagnasciuga. Cos\u00ec le consolle portatili hanno sostituito paletta e secchiello.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Fin qui niente di male, forse. L\u2019utilizzo dei videogiochi, se non improprio, pu\u00f2 essere educativo. Tutto sta a verificare che non distolga il giovanissimo dal senso della realt\u00e0, catapultandolo in un mondo dove il significato del dolore scompare dietro una raffica di bit.<\/p>\n<p>Un esempio di come certi ragazzi possano essere irrazionalmente capaci di infliggere sofferenza, quasi fossero in una dimensione \u201cvirtuale\u201d, ce lo fornisce un recente episodio, accaduto sulla spiaggia libera di corso Vittorio Veneto, a Savona. Qui un gruppo di ragazzini terribili ha bersagliato un giovane gabbiano con un lancio di pietre.<\/p>\n<p>Il volatile \u00e8 precipitato in acqua con un\u2019ala quasi staccata. Recuperato dai volontari della Protezione Animali, \u00e8 stato trasportato dal veterinario che, malgrado l\u2019immediato intervento chirurgico, \u00e8 stato costretto ad amputargli l\u2019arto.<\/p>\n<p>Per sottolineare l\u2019impegno dell\u2019Enpa, Mario Caccamo, di Ceriale, mi scrive: \u201cA parte la Protezione Animali, che si impegna in ogni modo a loro favore, dei gabbiani della nostra costa non gliene frega niente a nessuno. Lo dimostra quanto accaduto qualche giorno fa a Laigueglia: due turiste che assistevano un gabbiano in difficolt\u00e0 lungo la ferrovia hanno atteso invano che qualche incaricato dell\u2019Ambito di Caccia di Albenga lo soccorresse. Meno male che l\u2019animale si \u00e8 ripreso da solo ed \u00e8 poi volato via\u201d.<\/p>\n<p>Torniamo al caso della spiaggia savonese. Adolescenti e bambini hanno un rapporto complesso con il mondo animale: di empatia, si sa, e qualche volta di crudelt\u00e0. Ma il fatto avvenuto sull\u2019arenile savonese denota un\u2019irresponsabilit\u00e0 che desta stupore, cos\u00ec come desta preoccupazione la mancanza di sensibilit\u00e0 verso un animale che, proprio per archetipo, \u00e8 il simbolo del volo libero.<\/p>\n<p>Quei ragazzini hanno condannato il gabbiano ad una vita senza libert\u00e0. Lo hanno privato degli spazi aperti, del mare spumeggiante, del sole e di quanto altro tritamente poetico, ma vivo, lo avrebbe accompagnato per i suoi giorni sull\u2019acqua e sulla terra.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da chiedersi quanto sia insondabile la distanza fra reale e virtuale. Quanti ragazzi hanno visto, in vita loro, un maiale che non sia sotto forma di prosciutto o di salame? Quanti un pollo vivo o una mucca? I pi\u00f9 giovani, nella stragrande maggioranza, hanno contatti con gli animali (o meglio, con parti di essi) solo attraverso i banchi del supermercato: \u00e8 plausibile che crescano con l\u2019idea che non si tratti di creature capaci di soffrire.<\/p>\n<p>Questo forse non accadrebbe se vi fossero percorsi educativi, per ogni ordine e grado di scuola, per far conoscere ai ragazzi la vita degli animali, un po\u2019 come le fattorie urbane del nord Europa, per realizzare un miglior legame tra mondo rurale e urbano e tra campagna e citt\u00e0, binomio sempre pi\u00f9 divaricato. O se si moltiplicassero le iniziative degli \u201corti didattici\u201d, come quello che a maggio a Garlenda ha radunato oltre mille bambini.<\/p>\n<p>Qualche ragazzino, poi, dovrebbe leggere \u201cIl gabbiano Jonathan Livingston\u201d di Richard Bach, magari sotto l\u2019ombrellone. Anche qualche adulto potrebbe leggerlo. E\u2019 breve e, tanto per essere in tema di tecnologia applicata alla mobilit\u00e0, pu\u00f2 essere contenuto in uno smartphone. Parla di un gabbiano anticonformista e del suo amore per la libert\u00e0 di volare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[image:8571:r:s=1]Una volta sulle spiagge c\u2019erano i ragazzini che si divertivano a costruire castelli di sabbia. Non che adesso non ce ne siano pi\u00f9, ma ormai la tecnologia ludica \u00e8 riuscita a ritagliarsi il predominio anche sui bagnasciuga. Cos\u00ec le consolle portatili hanno sostituito paletta e secchiello. Fin qui niente di male, forse. 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