{"id":301338,"date":"2015-09-10T10:21:41","date_gmt":"2015-09-10T08:21:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=301338"},"modified":"2015-10-29T08:52:39","modified_gmt":"2015-10-29T07:52:39","slug":"savona-delitto-manunta-un-giallo-lungo-25-anni-e-ancora-irrisolto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/09\/savona-delitto-manunta-un-giallo-lungo-25-anni-e-ancora-irrisolto\/","title":{"rendered":"Savona, delitto Manunta: un giallo lungo 25 anni e ancora irrisolto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. In inglese li chiamano <strong>\u201ccold case\u201d<\/strong>, ovvero \u201ccasi freddi\u201d. Si tratta infatti dei <strong>gialli irrisolti<\/strong>, archiviati senza averne trovato la soluzione. Indagini su episodi di <strong>cronaca nera<\/strong> senza soluzione che, a volte, vengono anche riaperte. Non sempre per\u00f2, nonostante nuovi spunti investigativi, l\u2019enigma si risolve.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_340\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_340\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 il caso di uno dei gialli irrisolti di Savona: il <strong>delitto di Donatella Manunta<\/strong>. Un mistero ormai lungo <strong>25 anni<\/strong>. A ricordare le tappe della vicenda \u00e8 <strong>Roberto Nicolick<\/strong> che ha voluto ripercorrere una delle pagine pi\u00f9 nere della storia savonese.<\/p>\n<p>\u201cNel pomeriggio del <strong>22 marzo 1990<\/strong>, nel piccolo appartamento in <strong>Via Untoria<\/strong> a Savona al civico 14, interno uno, si presenta a chi entra, una scena impressionante, un <strong>corpo femminile a terra<\/strong> con la testa fracassata in un lago di sangue. Il corpo femminile in realt\u00e0, appartiene ad uno dei <strong>primi transessuali<\/strong> Italiani, Donatella di 51 anni, bionda, con i capelli tagliati corti, occhi dal taglio orientale e dal corpo minuto. Un tempo <strong>era Salvatore<\/strong>, da Sassari, che si sentiva una femmina intrappolata in un corpo da maschio e sin da adolescente preferiva indossare abiti femminili. Dopo un complesso intervento chirurgico a Londra, <strong>cambia sesso a livello anatomico<\/strong> e ottiene nel novembre del 86, di essere registrato anzi registrata, come donna, all\u2019anagrafe con il nome Donatella,<strong> fu il primo caso in tutta Italia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInizia per lei \u2013 ricorda Nicolick \u2013 <strong>una nuova vita<\/strong>. Era facile notarla, trascorrere la notte in minigonna e abiti succinti , seduta sul cofano della sua BMW metallizzata, posteggiata nello slargo del distributore a fungo, proprio di fronte alla <strong>Calata Sbarbaro<\/strong>, in attesa di clienti occasionali, tanti si fermavano per curiosit\u00e0, altri e non pochi, si allontanavano in sua compagnia. <strong>Donatella aveva molti clienti affezionati<\/strong>, sia di Savona che di fuori, i quali si sarebbero fatti scannare piuttosto che ammettere di frequentarla. La loro <strong>voglia di riservatezza<\/strong> forse era comprensibile, Savona era, ed \u00e8 ancora oggi, una citt\u00e0 molto provinciale e bigotta che vive nella ipocrisia pi\u00f9 totale, come un sasso conserva una apparenza normale ma quando lo sollevi, sotto, ci trovi un microcosmo di insetti e vermi che si affaccendano in mille cosucce\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn effetti <strong>la Squadra mobile<\/strong> convoca in Questura uomini che sono imbarazzatissimi ad essere interrogati a causa della conoscenza che coltivavano con Donatella. <strong>Non aveva solo clienti occasionali<\/strong>, ma anche brevi relazioni, visto il lavoro che svolgeva che non presupponeva una vita regolare. Con alcune \u2018colleghe\u2019 aveva detto di essere stanca e di voler trasferirsi a Genova e rilevare un albergo, quindi la sua situazione economica era florida, <strong>aveva anche detto di essere preoccupata per delle minacce ricevute<\/strong>. Nell\u2019appartamento si accedeva attraverso un portoncino dalla strada e poi attraverso un cancelletto, <strong>le cui chiavi erano in possesso, ed in uso frequente, ad almeno sei amici<\/strong>. Gli inquirenti trovano due bicchieri usati ed una bottiglia di liquore, oltre al tubo di metallo con cui fu colpita al capo, inoltre si accerta che prima di essere uccisa <strong>la vittima fu stuprata con un oggetto<\/strong>, forse una bottiglia di grosse dimensioni\u201d spiega Nicolick.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Nel gennaio del 93<\/strong>, viene fermato e interrogato un uomo, che per qualche tempo aveva frequentato Donatella. Il fermo diventa arresto, <strong>\u00e8 un necroforo del cimitero di Stella<\/strong>, che afferma di aver trovato il transessuale gi\u00e0 morta in un lago di sangue. Chi lo incastra \u00e8 un vicino che lo avrebbe visto entrare dalla Donatella la sera dell\u2019omicidio. Vero \u00e8 che egli ne era il fidanzato, ma in seguito la storia fin\u00ec e i due rimasero in buoni rapporti. <strong>Il presunto colpevole<\/strong> \u2013 prosegue nel suo ricordo Roberto Nicolick \u2013 verr\u00e0 rinviato a giudizio in Corte di Assise, sfileranno 54 testimoni, il poveretto <strong>verr\u00e0 completamente scagionato<\/strong> per non aver commesso il fatto, dopo aver soggiornato in galera per 4 anni circa, e dopo la sua assoluzione chieder\u00e0 un risarcimento di 100 milioni, che otterr\u00e0 solo in parte, ma arriver\u00e0 anche la sua prematura morte nel 98. Assolto il necroforo, <strong>le indagini proseguono su diverse direttrici<\/strong>, si trovano delle analogie con altri omicidi accaduti a SanRemo ( Wanda Rovatti e Anna De Sitter ) e a Pontecurone, piccolo comune al confine tra Piemonte e Lombardia, ( Laura Iarossi ), ma le indagini non portano a collegamenti certi. Si indaga anche su una responsabilit\u00e0 dell\u2019assassino seriale <strong>Donato Bilancia<\/strong>, ma anche qui \u00e8 un vicolo cieco. Ci si accorge che <strong>le indagini forensi per stabilire l\u2019ora esatta del decesso sono imprecise<\/strong>, quindi bisogna rivedere tutti gli alibi dei sospettati che non sono pochi e che si cercano tra i frequentatori della vittima\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer un po\u2019 di tempo le ricerche segnano il passo e alla fine si archivia il caso, poi <strong>nel maggio del 98 la Procura lo riapre e a circa 16 anni dal delitto<\/strong>, dopo un esame delle impronte digitali trovate nell\u2019appartamento , <strong>viene indagato ed arrestato un pregiudicato per reati contro il patrimonio, nativo di Cengio, che anch\u2019esso, in seguito sar\u00e0 scagionato<\/strong> perch\u00e9 \u2018non sussistono i gravi indizi di colpevolezza\u2019. A tutt\u2019oggi sono passati 25 anni, si sono susseguiti tre diversi capi della squadra mobile, due processi conclusi con due assoluzioni, ore e ore di interrogatori, indagini scientifiche e non, senza che nessun vero colpevole sia stato assicurato alla Giustizia. <strong>Questo di Donatella \u00e8 uno degli omicidi tuttora irrisolti<\/strong>, avvenuti a Savona. Quindi abbiamo un omicida, con dei tratti perversi, che continua a girare in piena libert\u00e0 a Savona\u201d conclude Roberto Nicolick.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Nicolick ricorda una delle pagine pi\u00f9 nere della cronaca savonese: l&#8217;assassino di Donatella \u00e8 ancora in libert\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[77136],"class_list":["post-301338","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-omicidi-savonesi","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-donatella-manunta","post_tag_personaggi-roberto-nicolick"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/301338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=301338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/301338\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=301338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=301338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=301338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}