{"id":301317,"date":"2015-09-09T19:10:34","date_gmt":"2015-09-09T17:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=301317"},"modified":"2015-09-09T19:45:23","modified_gmt":"2015-09-09T17:45:23","slug":"asl-pronto-a-partire-il-corso-di-autodifesa-per-infermieri-di-krav-maga-parabellum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/09\/asl-pronto-a-partire-il-corso-di-autodifesa-per-infermieri-di-krav-maga-parabellum\/","title":{"rendered":"Asl, pronto a partire il corso di autodifesa per infermieri di Krav Maga Parabellum"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure<\/strong>. E\u2019 stato presentato ufficialmente ieri sera il\u00a0<strong>corso di autodifesa per gli operatori sanitari dell\u2019Asl2 savonese organizzato\u00a0<\/strong><strong>dall\u2019Asd Krav Maga Parabellum di Loano<\/strong>. L\u2019iniziativa prender\u00e0 il via\u00a0il prossimo 6 ottobre su input del presidente dell\u2019associazione sportiva\u00a0<strong>Davide Carosa<\/strong>, che oltre ad essere un esperto nella difesa personale e istruttore nelle tecniche di disarmo\u00a0<strong>lavora come infermiere presso il reparto di neurochirurgia\u00a0dell\u2019ospedale Santa Corona<\/strong> di Pietra Ligure, e il compianto maestro Pino Cal\u00e0. Alla stesura del progetto, per\u00f2, hanno collaborato tutti i membri dell\u2019Asd.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_564\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_564\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Negli ultimi tre anni l\u2019Asd ha tenuto corsi e seminari simili con gli studenti del corso di laurea in infermieristica ospitati nella \u201cscuola per infermieri\u201d del nosocomio pietrese. Di recente, l\u2019Azienda Sanitaria savonese ha deciso di allargare il progetto anche agli operatori sanitari gi\u00e0 formati e in servizio. Ma presto il corso potrebbe trovare spazio anche presso altre Asl liguri. Anche perch\u00e9 gli infermieri sono sempre pi\u00f9 esposti al rischio di potenziali aggressioni da parte di pazienti tutt\u2019altro che pazienti.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Il corso \u00e8 importantissimo \u2013 spiega il presidente del collegio infermieri della provincia di Savona Massimo Bona \u2013 perch\u00e9 gli operatori sanitari sono in front office rispetto al problema delle aggressioni.<\/strong> Rispetto al loro comportamento nei confronti del paziente non hanno alcuna difesa a parte la prevenzione. Il loro lavoro \u00e8 quello di stare con l\u2019utente anche quando \u00e8 aggressivo. Ma questo vuol dire correre dei rischi. Per questo abbiamo aderito da subito a questo progetto cercando anche di estenderlo a livello regionale. Ci interessa che i nostri colleghi abbiano maggiore dimestichezza con quelle tecniche di prevenzione che l\u2019associazione Kmp e il presidente ci hanno fatto conoscere\u201d.<\/p>\n<p>Al momento non sono disponibili dati certi relativi al numero di aggressioni subite dagli infermieri dell\u2019Asl2 savonese: \u201c<strong>Un dato statistico non \u00e8 mai stato elaborato \u2013 precisa Bona<\/strong> \u2013 Non c\u2019\u00e8 un numero preciso che ci permetta di considerare il problema come estremamente rilevante o in crescita importante. Tuttavia,<strong> ci sono delle situazioni che stano esponenzialmente aumentando.<\/strong> Anche per questo il progetto \u00e8 importante: perch\u00e9 <strong>ci permetter\u00e0 di raccogliere dati utili e capire il tipo di aggressione, le situazioni conflittuali che si verificano e le conseguenze sugli operatori sanitari<\/strong>. Da qui potremo comprendere come formare gli infermieri per insegnare loro a fronteggiare al meglio le situazioni potenzialmente a rischio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel corso dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa \u2013 spiegano dall\u2019associazione sportiva loanese \u2013 <strong>gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere e territoriali possono essere coinvolti in problematiche anche gravi, come le aggressioni<\/strong>. Il National Institute of Occupational Safety and Health definisce la violenza sul posto di lavoro come: \u2018Ogni aggressione fisica, comportamento minaccioso o abuso verbale che si verifica durante il turno lavorativo\u2019. Questi episodi sono in costante crescita e avvengono principalmente all\u2019interno di ospedali, pronto soccorsi e reparti psichiatrici; strutture territoriali come il Sert per il trattamento delle tossicodipendenze; centri di salute mentale, servizi residenziali e sociali, l\u2019assistenza domiciliare, i reparti di lunga degenza e il 118\u2033.<\/p>\n<p>Insomma, gli operatori sanitari svolgono una professione \u201c<strong>ad alto rischio in quanto sono a stretto contatto con il paziente e sono impegnati a gestire rapporti caratterizzati da una condizione di forte emotivit\u00e0<\/strong>, sia da parte del paziente stesso che dei familiari o degli accompagnatori. Gli episodi di violenza sono spesso associati all\u2019aumento di persone con disturbi psichiatrici, acuti o cronici, dimessi dalle strutture ospedaliere e residenziali; dall\u2019assunzione o all\u2019abuso di alcol e droga, dall\u2019accesso senza controllo di visitatori presso ospedali e strutture ambulatoriali, dalle lunghe attese nelle zone di emergenza o nelle aree cliniche, che possono favorire nei pazienti o accompagnatori uno stato di frustrazione per l\u2019impossibilit\u00e0 di ottenere subito le prestazioni richieste. Inoltre il ridotto numero di personale durante alcuni momenti di maggiore attivit\u00e0 (trasporto pazienti, visite, esami diagnostici) o la presenza di un solo operatore a contatto con il paziente durante visite, esami, trattamenti pu\u00f2 aumentare il rischio di tali aggressioni. <strong>Il comportamento violento avviene spesso secondo una progressione che, partendo dall\u2019uso di espressioni verbali offensive, arriva fino a gesti estremi quali lesioni personali anche gravi<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Da qui nasce la necessit\u00e0 di insegnare al personale sanitario le principali tecniche di autodifesa. Che, \u00e8 bene sottolinearlo, non hanno un carattere di \u201coffesa\u201d, ma proprio di \u201cdifesa\u201d: <strong>gli operatori, infatti, non utilizzeranno mai le nozioni apprese per aggredire un paziente, ma soltanto per evitare che un eventuale episodio di violenza possa causare danni fisici a loro o allo stesso paziente<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cCon autodifesa o difesa personale \u2013 spiegano ancora i responsabili di Krav Maga Parabellum \u2013 si indica la capacit\u00e0 di difendersi dai pericoli e dalle minacce all\u2019integrit\u00e0 fisica e psichica. Essa pu\u00f2 consistere anche nel saper gestire o evitare una disputa (non necessariamente sfociante in aggressione di tipo fisico o verbale) tra individui prima che per svariati motivi, possano giungere ad uno scontro. La difesa personale non \u00e8 sinonimo di violenza per sopraffare fisicamente un avversario prima che sia lui a farlo e confondendola con mere tecniche di lotta quali street fighting. In realt\u00e0, la difesa personale comprende esclusivamente tecniche e strategie per la difesa dalle aggressioni fisiche, psicologiche e verbali. <strong>La difesa personale deve quindi essere vista come una cultura di prevenzione adatta a tutti<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire in modo diverso: \u201cIl progetto \u2018Araba Fenice\u2019 ha l\u2019obiettivo di prevenire gli atti di violenza contro gli operatori sanitari attraverso la conoscenza di tecniche atte ad allontanare da s\u00e9 potenziali azioni aggressive, come la comunicazione verbale e non verbale e la consapevolezza di se stessi e di chi abbiamo di fronte, fino ad arrivare ad apprendere le basi della difesa personale. Al termine di questa proposta formativa gli operatori avranno appreso <strong>una base di autodifesa, attraverso semplici tecniche di divincolo da una presa, costrizione e immobilizzazione, senza l\u2019utilizzo di tecniche di percussione sull\u2019aggressore<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>\u201cIl seminario sar\u00e0 articolato in 6 lezioni settimanali e sar\u00e0 suddiviso in una parte pratica nella quale verranno proposte situazioni quanto pi\u00f9 possibile reali e potenzialmente a rischio. La parte teorica avr\u00e0 lo scopo di far apprendere agli operatori l\u2019importanza della lettura del linguaggio del corpo e della postura. Inoltre si lavorer\u00e0 sulla gestione del proprio stato, sulla determinazione, la concentrazione e la sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Tra i docenti del corso figurano Barbara D\u2019Alessandro, mental coach specializzata in metodologie nel campo della comunicazione, e Massimiliano Pulito, ideatore \u201cSistema Powerful Inside\u201d e istruttore specializzato nel linguaggio non verbale (che \u00e8 il primo strumento di comunicazione tra due persone).<\/p>\n<p>\u201cIo mi occuper\u00f2 di favore la crescita personale degli operatori sanitari nell\u2019ottica della sicurezza e della gestione dello stato emotivo degli infermieri \u2013<strong> spiega Barbara D\u2019Alessandro \u2013 La gestione della crisi dipende dalla calma, dalla tranquillit\u00e0, dalla determinazione con cui i singoli individui sono in grado di gestire le situazioni che si presentano<\/strong>. Saper gestire il proprio stato \u00e8 fondamentale: nella fase dell\u2019aggressione occorre concentrarsi sulla respirazione e avere la consapevolezza delle proprie risorse\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl 90 per cento della comunicazione avviene al 90 per cento attraverso il corpo \u2013 <strong>spiega Massimiliano Pulito \u2013 E\u2019 un fattore molto importante ma spesso non ci si pensa. Siamo abituati a considerare solo il linguaggio verbale, ma la prima comunicazione avviene attraverso il corpo. Per questo per evitare le situazioni di crisi occorre porsi nel modo giusto<\/strong>. E per non essere minacciosi occorre ad esempio stare eretti, con busto eretto e testa dritta senza accentuare nessun arto. Il petto troppo \u2018in fuori\u2019 non comunica tranquillit\u00e0 ma d\u00e0 fastidio. Occorre saper gestire il proprio corpo per evitare e prevenire le situazioni potenzialmente pericolose\u201d.<\/p>\n<p>Il corso ideato dal Kmp ha ottenuto l\u2019appoggio della sezione savonese dello Csen, il Centro Sportivo Educativo Nazionale: \u201cSiamo fieri del progetto presentato da Kmp \u2013 commenta Vincenzo Tripodi \u2013 Il nostro presidente nazionale \u00e8 entusiasta del lavoro che stiamo facendo qui, perch\u00e9 \u00e8 una novit\u00e0 assoluta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ci interessa che gli infermieri abbiano maggiore dimestichezza con quelle tecniche di prevenzione e autodifesa&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[9030,64280,64003,75029,69647],"class_list":["post-301317","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-asl-2-savonese","tag-associazione-krav-maga-parabellum","tag-corso-autodifesa","tag-csen","tag-ospedale-santa-corona-pietra-ligure","post_cat_citta-pietra-ligure","post_tag_personaggi-barbara-dalessandro","post_tag_personaggi-davide-carosa","post_tag_personaggi-massimiliano-pulito","post_tag_personaggi-massimo-bona","post_tag_personaggi-vincenzo-tripodi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/301317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=301317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/301317\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=301317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=301317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=301317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}