{"id":301175,"date":"2015-09-08T07:55:17","date_gmt":"2015-09-08T05:55:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=301175"},"modified":"2015-10-29T08:53:03","modified_gmt":"2015-10-29T07:53:03","slug":"roberto-nicolick-racconta-un-femminicidio-negli-anni-70","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/09\/roberto-nicolick-racconta-un-femminicidio-negli-anni-70\/","title":{"rendered":"Roberto Nicolick racconta &#8220;un femminicidio negli anni &#8217;70&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Una notte di agosto negli anni 70, una tranquilla notte estiva , in un paesino sull\u2019Appennino ligure, la gente che si attarda sulla piazza di fronte alla chiesa, due giovani donne che chiacchierano sedute su di un dondolo accanto all\u2019uscio di casa. Arriva un\u2019auto che si arresta di fronte al dondolo, ne scende un giovane uomo, \u00e8 il marito di una delle due con cui si allontana e inizia a discutere. Il dialogo, fino a quel punto tranquillo e pacato, si interrompe e la donna , molto bella con dei lunghi capelli scuri e occhi verdi profondi, volta le spalle all\u2019uomo per rientrare in casa. Ed accade una cosa terribile e imprevedibile: l\u2019uomo afferra una doppietta che era sul sedile dell\u2019auto e esplode due colpi alla schiena della donna.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_257\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_257\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lei crolla a terra in un lago di sangue, l\u2019omero destro, il torace e il cuore sono devastati dalla rosa dei pallini, fatto scempio della poveretta, lui sale in auto e fugge, mentre arriva gente allarmata dai colpi. Nella palazzina accanto dorme il figlio della coppia. di tre anni che in un colpo solo perde entrambi i genitori. E\u2019 l\u2019atto finale di una tragedia annunciata, che negli anni a venire avr\u00e0 una casistica altissima negli omicidi, e che verr\u00e0 definita come femminicidio . Lui geloso e possessivo, lei bella , troppo bella, considerata come un bene irrinunciabile.<\/p>\n<p>L\u2019assassino , viene descritto come un soggetto poco equilibrato, fugge in auto, un mezzo che ha noleggiato allo scopo, raggiunge l\u2019autostrada per Milano, alla periferia della citt\u00e0 incontra una pattuglia dei Carabinieri e si costituisce. Negli interrogatori con il magistrato, emerge la sua gelosia morbosa, la sua completa sfiducia nella moglie, il suo orgoglio ferito da un presunto tradimento che in realt\u00e0 non \u00e8 mai avvenuto. La giovane vittima, che di lavoro faceva l\u2019insegnante, in estate frequentava questo piccolo borgo, per trascorrere le ferie estive con il figlio e presso la casa di propriet\u00e0 dei genitori. Era una donna molto bella e faceva una vita molto triste a causa delle gelosie ossessive del marito, con cui spesso litigava e che in diverse occasioni aveva alzato le mani su di lei.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 va aggiunto il fatto che uno zio della vittima, disse al marito gi\u00e0 abbastanza agitato di aver visto la moglie salire su una autovettura di colore rosso e allontanarsi con uno sconosciuto. Forse questo parente non immaginava, neppure lontanamente, l\u2019effetto che avrebbero avuto le sue parole sul marito. In seguito l\u2019uxoricida attravers\u00f2 tutti e tre i gradi di giudizio tentando la via della infermit\u00e0 mentale, in Cassazione gli fu confermata la pena di 15 anni di detenzione, tre anni di casa di cura e tre anni di libert\u00e0 vigilata.<\/p>\n<p>Questa vicenda accaduta molti anni fa, non \u00e8 mai stata dimenticata dagli abitanti del piccolo centro abitato e ha segnato in modo permanente tutte le persone, parenti e non, che hanno avuto modo di viverla. I turisti, invece, che non sanno nulla di questa dolorosa vicenda, camminano tranquillamente su quel marciapiede, che quaranta anni fa fu macchiato del sangue innocente di una donna per bene, che voleva solo mantenere la sua identit\u00e0 di creatura libera e pensante.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Roberto Nicolick<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una notte di agosto negli anni 70, una tranquilla notte estiva , in un paesino sull\u2019Appennino ligure, la gente che si attarda sulla piazza di fronte alla chiesa, due giovani donne che chiacchierano sedute su di un dondolo accanto all\u2019uscio di casa. 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