{"id":300595,"date":"2015-08-29T10:39:23","date_gmt":"2015-08-29T08:39:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=300595"},"modified":"2015-08-29T10:39:23","modified_gmt":"2015-08-29T08:39:23","slug":"la-denuncia-di-barollo-in-italia-scarterebbero-messi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/08\/la-denuncia-di-barollo-in-italia-scarterebbero-messi\/","title":{"rendered":"La denuncia di Barollo: in Italia scarterebbero Messi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>.\u00a0Recentemente il giornalista sportivo Alessandro di Gioia ha contattato per un\u2019intervista in esclusiva Marco Barollo, ex giocatore tra le altre di Inter, Lecce, Venezia, Brescia ed Empoli, che da pi\u00f9 di dieci anni gestisce la scuola calcio Extra Sport fondata insieme al compianto Stefano Borgonovo, della societ\u00e0 Vis Nova di Giussano. La sua accusa quale allenatore di giovani talenti \u00e8 netta, precisa, circostanziata: \u201cil calcio giovanile in Italia \u00e8 indietro di trent\u2019anni\u201d. Una situazione del resto che \u00e8 come quella denunciata a proposito della Universal Cup di Forte dei Marmi con la oramai nota polemica sugli esordienti del Milan, sproporzionati fisicamente rispetto agli avversari , e che come tante altre sono tristemente all\u2019ordine del giorno in quasi ogni ambito del settore giovanile.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_873\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La prestanza atletica ha la meglio sulla qualit\u00e0 tecnica : questo in sintesi il concetto.<br>\nAbbiamo ritenuto utile riportare i tratti salienti dell\u2019incontro al fine di fornire dati importanti che favoriscano il dibattito sul punto da parte degli addetti ai lavori.<\/p>\n<p>Mister Barollo ci pu\u00f2 raccontare cosa fa adesso precisamente? Ha smesso di giocare ma non hai abbandonato il mondo del calcio, anzi\u2026<br>\nHo una scuola calcio a Giussano, in provincia di Monza e Brianza, che ho creato con Stefano Borgonovo e che adesso \u00e8 a lui intitolata. Gestisco il settore giovanile, la societ\u00e0 si chiama Vis Nova, la scuola calcio Extra Sport.<\/p>\n<p>Come valuta la gestione dei vivai da parte delle societ\u00e0 pi\u00f9 importanti? E la scelta di privilegiare le qualit\u00e0 fisiche alla tecnica?<br>\nIo faccio parte della vecchia scuola, e ritengo un\u2019 assurdit\u00e0 privilegiare le qualit\u00e0 fisiche rispetto alla tecnica: abbiamo intrapreso e continuiamo a percorrere una brutta strada, non solo secondo me, ma secondo gran parte degli addetti al settore che hanno a cuore questo sport. E\u2019 inutile prendersi in giro: i livelli sono calati proprio per questo motivo, la qualit\u00e0 tecnica \u00e8 diventata secondaria. Madre natura ti da\u2019 una dote che devi essere in grado di coltivare e far fiorire, la forza fisica che magari caratterizza dei ragazzini pi\u00f9 sviluppati poi sparisce, e si adegua a quella degli altri. Dobbiamo intendere il settore giovanile come una fucina dove costruire i talenti del futuro, come si fa in Spagna o in altri paesi. Se si ha un ragazzo gracile dotato di una grandissima tecnica, non si pu\u00f2 scartarlo e privilegiarne uno pi\u00f9 sviluppato: viceversa bisogna aspettarlo. Il calcio italiano \u00e8 arrivato al limite. Io sono d\u2019accordo con Arrigo Sacchi: il razzismo non c\u2019entra, quello che ha detto \u00e8 sacrosanto. Che senso, ad esempio scegliere 3\/4 ragazzi di colore, che palesemente non hanno l\u2019et\u00e0 dichiarata, per vincere un torneo giovanile? Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che alcuni settori giovanili, come quelli di Atalanta e Empoli, continuano a privilegiare la qualit\u00e0 tecnica?<br>\nDelle eccezioni ci sono sicuramente: l\u2019Atalanta e l\u2019Empoli sono ambienti ottimi. A Empoli ho anche giocato, e posso confermare la bont\u00e0 dell\u2019ambiente. Mi \u00e8 capitato tempo fa di sentire un\u2019intervista di Marotta, con la quale concordo appieno: il progetto che stanno tentando di realizzare alla Juventus prevede l\u2019innesto di giocatori italiani forti a livello giovanile. Perch\u00e8 i bianconeri dominano? Perch\u00e8 hanno uno zoccolo duro italiano. Gli altri lavorano male, non valorizzano i giocatori: non hanno senso rose di 23\/24 giocatori con solo due nati in Italia, anche perch\u00e8 gli stranieri spesso non sono migliori, ma hanno solo nomi pi\u00f9 esotici. O ci diamo una regolata, oppure il declino \u00e8 inevitabile. Chi gestisce il calcio non deve stare dietro alla scrivania, ma deve andare in giro sui campi. Solo Sacchi e Baggio in Federazione hanno detto le cose come stanno, e per questo sono stati allontanati.<\/p>\n<p>Nel 2010, dopo il fallimento Mondiale, si era parlato di una rivoluzione del calcio nei settori giovanili. Cinque anni dopo, cosa \u00e8 cambiato?<br>\nDopo il 2010 non \u00e8 cambiato nulla: nel 2006 ci siamo illusi, abbiamo sbagliato pensando di essere i migliori, cosa non vera. Paradossalmente la vittoria del Mondiale ci ha fatto pi\u00f9 male che bene: ci siamo fermati, non siamo pi\u00f9 in grado di valorizzare i talenti nostrani. Siamo rimasti a Totti e Del Piero, non socmmettiamo pi\u00f9 sulla nostra giovent\u00f9, e non c\u2019\u00e8 niente di peggio.<\/p>\n<p>Un suo giudizio sull\u2019episodio capitato a Pasqua in Versilia, che ha coinvolto gli esordienti del Milan, evidentemente pi\u00f9 grossi rispetto agli avversari\u2026<br>\nUn episodio incredibile: io purtroppo lo vivo tutti i giorni. Non solo \u00e8 assurdo, ma anche poco corretto: ci facciamo del male da soli. Io non ho pregiudizi di sorta, ritengo che se un giocatore ha la caratura giusta, non si debba guardare ad altro. Ad esempio trovo Pogba un fenomeno non per le caratteristiche fisiche, ma per come abbina queste ad una tecnica sopraffina. Ma ritengo sia vergognoso fare giocare calciatori che hanno palesemente 2\/3 anni in pi\u00f9 di quelli consentiti, solo per poter ottenere i risultati, che dal punto di vista giovanile non contano assolutamente nulla.<\/p>\n<p>Tre rimedi che si possono attuare subito per tentare di risollevare i settori giovanili in Italia.<br>\nBisogna rimettersi in discussione, viaggiare, imparare dagli altri, come sta facendo la Svizzera con la Spagna: non siamo pi\u00f9 i pi\u00f9 bravi di tutti, e prima ce ne rendiamo conto, meglio \u00e8. Dobbiamo lavorare sulla tecnica: le societ\u00e0 spendono soldi inutilmente, visto che poi regolarmente si ritrovano con venti Primavera da piazzare in prestito, e nessuno di questi finisce in prima squadra. La vittoria deve essere quella di aver lavorato con un gruppo, e di essere riusciti a formare uno\/due giocatori pronti per il salto di qualit\u00e0. Questo deve essere l\u2019obiettivo di un settore giovanile. C\u2019\u00e8 troppa attenzione al risultato: poi \u00e8 inutile chiedersi perch\u00e8 Milan o Inter hanno rose di quasi tutti stranieri, in prima squadra non ci arriva nessuno. Da questo punto di vista auspico l\u2019intervento di ex calciatori, che aiutino il movimento a ripartire. Perch\u00e8 cos\u00ec, non si pu\u00f2 pi\u00f9 andare avanti. Puoi farci degli esempi specifici?<br>\nDue anni fa sono andato grazie all\u2019amicizia di Stefano Borgonovo con Buitragueno, a visitare la cantera del Real Madrid. Sono rimasto senza parole. Una serie infinita di ragazzini di talento che ti nascondevano il pallone e ci facevano quello che volevano. Fisicamente niente di che, ma che qualit\u00e0 tecnica. Torno a Milano e vado da Samaden, responsabile del settore giovanile dell\u2019Inter, club per inciso al quale mando i nostri ragazzini migliori. Entro e dico: torno adesso da Madrid. Lui si mette a ridere prima ancora che io finisca.<\/p>\n<p>E perch\u00e9?<br>\nPerch\u00e9 sa come la penso: da noi li scarterebbero tutti. Si, non ne tessererebbero manco uno. E sa perch\u00e9? Perch\u00e9 il giocatore di qualit\u00e0 magari gracilino non c\u2019\u00e8 tempo per aspettarlo. Da noi gi\u00e0 a livello di pulcini bisogna vincere. Conta quello e basta.<br>\nPossibile che quando segnalo un ragazzo la sola cosa che mi sento chiedere \u00e8: fisicamente come \u00e8 messo? Chi se ne frega come \u00e8 messo. Io da giocatore ho fatto tutto il settore giovanile dell\u2019Inter pi\u00f9 in panchina che in campo perch\u00e9 avevo tecnica ma poco fisico. A fine anno i titolari magari andavano via ma io venivo sempre confermato. Ma ai miei tempi ti sapevano aspettare. Perch\u00e9 sapevano che il fisico prima poi arriva. La tecnica no. Mi piacerebbe proprio vedere il giovane Messi in un settore giovanile italiano di oggi. Scommettiamo che non durerebbe il tempo di un provino?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-300595","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia","post_tag_personaggi-marco-barollo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/300595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=300595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/300595\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=300595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=300595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=300595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}