{"id":300063,"date":"2015-08-21T10:11:40","date_gmt":"2015-08-21T08:11:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=300063"},"modified":"2015-08-21T10:11:40","modified_gmt":"2015-08-21T08:11:40","slug":"spotorno-i-vincitori-della-rassegna-scienza-fantastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/08\/spotorno-i-vincitori-della-rassegna-scienza-fantastica\/","title":{"rendered":"Spotorno, i vincitori della rassegna &#8220;Scienza Fantastica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Spotorno<\/strong>. Si \u00e8 chiusa sabato primo agosto Scienza Fantastica, rassegna di scienza, fantascienza e dintorni. L\u2019iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Liguria, dalla Provincia di Savona, dall\u2019Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dall\u2019Agenzia Spaziale Europea (ESA) e da Thales Alenia Space, \u00e8 stata realizzata in collaborazione con la libreria Ubik Savona, con il Circolo Filatelico Spotornese, con l\u2019Associazione Astrofilatelica Italiana, con la ditta di grandi trasporti Fagioli e con Trenitalia del Gruppo Ferrovie dello Stato.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_125\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_125\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La serata conclusiva si \u00e8 svolta all\u2019insegna della fantascienza con l\u2019intervento del MuFant, il mudeo del Fantastico e della Fantascienza di Torino con il quale \u00e8 stata avviata una collaborazione in seno alla rassegna Scienza Fantastica.<\/p>\n<p>Il MuFant \u00e8 il primo museo laboratorio italiano dedicato al Fantastico e alla Fantascienza, ha la sua nuova sede a Torino, in via Romolo Ress 49. Collocando le sue innumerevoli collezioni in ampi spazi, il MuFant, presenta in modo chiaro, articolato e razionale la storia e le metamorfosi di un genere, quello fantastico \u2013 fantascientifico, che, originato agli albori dell\u2019Era illuministica, non ha mai smesso di rivolgersi al presente, raccontandone metaforicamente i fantasmi, le speranze, le mostruosit\u00e0, le prospettive future, e utilizzando a tal fine, tutti i linguaggi della modernit\u00e0: letteratura, cinema, fumetto, televisione, musica, gioco e videogioco, web, attraversandoli e contaminandoli transmedialmente.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 di nuovi spazi \u00e8 inoltre l\u2019occasione per sviluppare la naturale vocazione sperimentale e laboratoriale degli universi \u201cfantascientifici\u201d, rivolta al futuro e alla sperimentazione di nuove tecnologie e di nuove forme di comunicazione e aggregazione.<\/p>\n<p>\u201cInteressante nei contenuti e nella esposizione \u2013 interviene l\u2019assessore Gian Luca Giudice \u2013 la conferenza di Davide Monopoli e Silvia Casolari del MuFant. Ad esempio \u00e8 stato spiegato che il termine fantascienza compare in Italia per la prima volta nel 1952 sulle pagine de \u201cI Romanzi di Urania\u201d, coniato da Giorgio Monicelli per tradurre l\u2019inglese science fiction. \u201cI Romanzi di Urania\u201d, periodico da edicola della Mondadori simile nei suoi caratteri a una collana di romanzi, fu preceduto in edicola di alcuni mesi da \u201cScienza Fantastica\u201d, nata nell\u2019aprile del 1952. \u201cScienza Fantastica\u201d era stata ideata ed era diretta da Lionello Torossi e Vittorio Kramer, che avevano creato appositamente la piccola sigla editoriale Krator (crai delle prime sillabe dei loro cognomi); portava come sottotitolo \u201cAvventure nello Spazio Tempo e Dimensione\u201d.<\/p>\n<p>La rivista ospitava racconti, romanzi a puntate, articoli scientifici e rubriche (di curiosit\u00e0 scientifiche e posta dei lettori). Questo \u00e8 lo spirito racconto dalla rassegna spotornese \u201cScienza Fantastica\u201d. La pubblicazione dava inoltre spazio a un buon numero di autori italiani (Torossi con lo pseudonimo di Massimo Zeno, Loris Bianchi, Ferdinando Stefanelli, Bruno Torani), mentre le traduzioni di racconti dall\u2019inglese attingevano ad antologie recenti e agli ultimi numeri di \u201cAstoundingn SF\u201d.<\/p>\n<p>La rivista ebbe per\u00f2 vita breve: ne uscirono solo sette numeri (esposti quest\u2019anno nella rassegna a Spotorno), l\u2019ultimo dei quali nel marzo del 1953 (a causa di una congenita debolezza economica dell\u2019iniziativa e forse, almeno in parte, a seguito dell\u2019arrivo in edicola dei \u201cRomanzi Urania\u201d mondadoriani). Fu quindi con \u201cUrania\u201d che nacque il fortunato neologismo, che da allora in avanti avrebbe individuato al fantascienza come genere. Mondadori investiva sulla rivista con tutta la sua potenza produttiva e distributiva (affiancando la pubblicazione ai suoi popolari \u201cGialli\u201d da edicola), creando quella che \u00e8 rimasta fino ad oggi la pubblicazione di genere pi\u00f9 diffusa e longeva. Giorgio Monicelli, inventore e curatore della testata per la prima decina d\u2019anni, fu personalit\u00e0 estremamente originale, con una spiccata intelligenza per il nuovo genere e il suo potenziale.<\/p>\n<p>In questa terza edizione di Scienza Fantastica sono pervenuti presso la segreteria del premio circa una quarantina di racconti, sul tema \u201cConfini\u201d. Oggi, grazie alle neuroscienze, sappiamo che i processi cognitivi umani sottostanno ad un certo numero di schemi creati evolutivamente e, quindi, acquisiti prima della nascita. Una sorta di sottostrutture della neocorteccia su cui poi verranno edificate tutte le infinite individualit\u00e0 plasmate culturalmente.<\/p>\n<p>Oltre alla predisposizione a parlare e a relazionarsi con il trascendente, esiste anche quella relativa alla curiosit\u00e0. Quindi gli uomini sono nati, tra le altre cose, per comunicare oralmente, per credere in qualcosa e per esplorare.<\/p>\n<p>Non rispettare queste propensioni significa alienarsi e, in un certo senso, disumanizzarsi. Ma se l\u2019uomo sente da sempre la necessit\u00e0 di conoscere e di esplorare gli universi che si trovano oltre le colline che lo circondano, quali sono i confini per l\u2019umanit\u00e0 moderna? Il confine, dunque, non inteso come recinto, delimitazione o steccato, ma piuttosto come limite, estremit\u00e0, orizzonte.<\/p>\n<p>A pensarci bene l\u2019idea di orizzonte richiama alla nostra mente concetti bizzarri. Ci appare reale in quanto identificabile ma, nello stesso tempo, anche irraggiungibile. Si sposta con noi precludendoci in ogni modo la possibilit\u00e0 di raggiungere l\u2019ambito traguardo, rappresentato forse da un luogo che non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Esistono molti tipi di orizzonti: quelli fisici e geografici \u2013 basti pensare alle epopee legate alle grandi scoperte geografiche del passato \u2013 ma anche a quelli psicologici e di tipo introspettivo. Ci sentiamo persi quando riflettiamo sugli sconfinati spazi dell\u2019universo cos\u00ec come intimoriti dalla profondit\u00e0 del baratro che si trova dentro la nostra coscienza. Eppure la marcia e la ricerca non pu\u00f2 essere interrotta, il cammino deve proseguire per arrivare l\u00e0 dove nessun uomo \u00e8 mai giunto prima.<\/p>\n<p>La giuria del premio nazionale Scienza Fantastica 2015 \u00e8 stata presieduta da Umberto Cavallaro, presidente dell\u2019Associazione Astrofilatelica Italiana e autore del recente \u201cDonne nello spazio\u201d. Per la categoria adulti il primo classificato \u00e8 Roba Marcella con il racconto \u201cDipende dai punti di vista\u201d, seguita da Matteuzzi Andrea con il racconto \u201cL\u2019ambulanza\u201d e chiude Vigo Viviana con il racconto \u201cNebbia\u201d.<\/p>\n<p>Nella categoria ragazzi il podio risulta cos\u00ec: primo classificato Zunino Leonardo con il racconto \u201cIl dolce profumo della morte\u201d, poi segue Zunino Ludovica con il \u201cIl piccolo scienziato\u201d e infine Saita Adele Maria con \u201cTrascendere gli dei\u201d. Tutti i racconti possono essere scaricati dal sito del Comune di Spotorno.<\/p>\n<p>Il primo premio ragazzi \u00e8 un corso di scrittura creativa e il primo premio adulti \u00e8 la pubblicazione di 100 copie presso un editore del racconto vincente pi\u00f9 altro materiale di fantascienza per un totale di 100 pagine.<\/p>\n<p>La giuria saluta e ringrazia gli autori partecipanti, tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di Scienza Fantastica e arrivederci all\u2019edizione 2016 con il tema \u201cIl primo contatto\u201d. Ovviamente lunga vita e prosperit\u00e0 a tutti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema per l&#8217;edizione 2016 sar\u00e0 \u201cIl primo contatto\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[45792],"class_list":["post-300063","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-scienza-fantastica","post_cat_citta-spotorno","post_tag_personaggi-gian-luca-giudice-2"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/300063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=300063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/300063\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=300063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=300063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=300063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}