{"id":299212,"date":"2015-08-08T14:09:26","date_gmt":"2015-08-08T12:09:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=299212"},"modified":"2015-08-08T14:10:35","modified_gmt":"2015-08-08T12:10:35","slug":"a-tu-per-tu-con-francesco-barresi-un-top-manager-emergente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/08\/a-tu-per-tu-con-francesco-barresi-un-top-manager-emergente\/","title":{"rendered":"A tu per tu con Francesco Barresi, un top manager emergente"},"content":{"rendered":"<p>Se vi dicono che le cose non cambieranno mai, non ci credete.<\/p>\n<p>Pensiamo che occorra amalgamare questi tre ingredienti per rilanciare e far decollare un progetto: <b>competenza, dedizione e professionalit\u00e0.<\/b> L&#8217;Italia \u00e8 un paese per vecchi, lo Stivale ha paura del &#8216;nuovo che avanza&#8217;. Le poltrone sono comode e il calcio riflette questo immobilismo generale, con alcune piacevoli eccezioni. Basta impostare sul navigatore satellitare,\u00a0<b>Strada Statale Domitiana Km 35,300 Castel Volturno<\/b>, per rendersi conto che c&#8217;\u00e8 un humus magico su cui germogliano nuovi fermenti di cambiamento. La semina \u00e8 iniziata con <b>Beppe Santoro<\/b>, tra mille difficolt\u00e0 logistiche. Difficile tenere il passo della prima squadra e focalizzarsi su pi\u00f9 obiettivi. Ma il padre putativo di tanti azzurrini, coadiuvato anche dal prezioso contributo dell&#8217;ex ala <b>Gigi Caffarelli<\/b>, ha gettato le basi per ci\u00f2 che nel 2013 \u00e8 sembrato diventare fin da subito un modello da imitare: la <b>Scugnizzeria del Napoli.<\/b>\u00a0Il successo delle varie categorie del settore partenopeo \u00e8 sintetizzabile con una sola parola: programmazione. Una squadra non vince solo in campo, c&#8217;\u00e8 un lavoro certosino portato avanti da istruttori, preparatori, medici e collaboratori dietro le quinte che merita di essereraccontato. Tutto abilmente monitorato dall&#8217;ex responsabile, <b>Francesco Barresi, <\/b>attualmente assistente alla Direzione Generale dell&#8217;Hellas Verona FC avendo seguito il Direttore Sportivo Riccardo Bigon. Calabrese doc, figlio del Sud cresciuto a pane, pallone e segreteria alla corte di Foti, sulle orme del sopracitato Bigon e assistendo Mazzarri. Silenzioso, preparato e attento ai minimi dettagli, Barresi smentisce la carta d&#8217;identit\u00e0. Equilibrio e insolita saggezza per un classe &#8217;83, al servizio dei talentini campani. Tutti i segreti del progetto \u00a0Scugnizzeria sono stati svelati da un intervista del gennaio 2013 rilasciata in esclusiva per i lettori di <b>CalcioNapoli24.it<\/b><b>\u00a0<\/b>e che qui fedelmente riportiamo.<\/p>\n<div>\n<p><b>Lei \u00e8 molto giovane, se il Napoli le ha affidato un ruolo cos\u00ec importante, vuol dire che Barresi vale tanto.<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Questo non sta a me dirlo. Io sono stato con Mazzarri e Bigon alla Reggina dal 2004 in poi. In quel periodo mi occupavo della prima squadra collaborando con la segreteria sportiva, poi Bigon decise di spostarmi nel settore giovanile in qualit\u00e0 di segretario tecnico per iniziare una vera e propria formazione professionale. Il lavoro d&#8217;ufficio non mi ha comunque impedito di continuare a seguire le squadre del settore giovanile durante le gare, spesso anche in trasferta. Ho svolto questo ruolo pur quando il mister \u00e8 andato alla Sampdoria, la collaborazione con Bigon \u00e8 andata avanti. Poi loro si sono ritrovati al Napoli e siccome godevo della loro stima e fiducia mi hanno chiamato. Ci ho messo un secondo per dire si&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Come era articolato il programma di lavoro del settore giovanile della Reggina?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Innanzitutto la base di ogni idea \u00e8 una volont\u00e0 condivisa da sviluppare insieme, e devo dire che la societ\u00e0 calabrese ci credeva molto: il presidente Foti e la dirigenza erano fermamente convinti della centralit\u00e0 del settore giovanile quale perno imprescindibile per le attivit\u00e0 del club. Ed \u00e8 cos\u00ec, sempre. Poco prima che venissi qui a Napoli, la Reggina si posizion\u00f2 dietro solo all&#8217;Athletic Bilbao nella speciale classifica dei club che avevano portato in prima squadra, ovvero a livello professionistico, il maggior numero di ragazzi del proprio vivaio. Per esser precisi, 13 calciatori su 18 presenti in prima squadra provenivano dalle giovanili&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Un successo incredibile a livello nazionale.<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Direi un ottimo lavoro. Vedere la Reggina al livello di Roma, Milan, Juve (per quanto riguarda i risultati delle giovanili, ndr) \u00e8 stato motivo di orgoglio&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>C&#8217;\u00e8 una ricetta precisa?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;In questo lavoro ci sono tante variabili. Pi\u00f9 che una ricetta precisa direi che sono tre i cardini sui quali si dipana il progetto: organizzazione, programmazione e un centro sportivo all&#8217;altezza. A Reggio c&#8217;\u00e8 una grandissima struttura dove si allenano tutte le categorie, dai pulcini alla prima squadra. E&#8217; stato costruito anno dopo anno ed ultimato nel 2005. Quando il club riusciva a fare buone operazioni di mercato in uscita, molto veniva reinvestito nelle strutture e nell&#8217;organizzazione del settore giovanile. E questo dimostra, come spiegavo prima, che \u00e8 fondamentale crederci perch\u00e8 poi il tutto va sommato alla consapevolezza che quando investi nei giovani non raccogli subito, a meno che non spendi cifre assurde per mettere su una squadra di un certo livello. E nemmeno questo \u00e8 matematico visto che poi dopo ti ritrovi di nuovo nella situazione di partenza. Cifre importanti investite nell&#8217;organizzazione, invece, portano a risultati duraturi e continuativi&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Ha appena spiegato l&#8217;importanza di avere strutture adeguate e adatte alle esigenze di tutte le categorie. Riassumendo, visto che della famosa &#8220;Scugnizzeria&#8221; a Napoli non c&#8217;\u00e8 ancora una traccia consistente, vuol dire che la societ\u00e0 non ci crede?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;La societ\u00e0 ci crede, e anche tanto. Il club ha investito molto pi\u00f9 di quanto voi potete immaginare nella riorganizzazione e ammodernamento di quello che era in precedenza il settore giovanile. Il progetto &#8220;Scugnizzeria&#8221; esiste e appena sar\u00e0 possibile la dirigenza valuter\u00e0 nuove alternative. Bisogna capire e calcolare oltre che i costi di gestione anche le esigenze delle famiglie in relazione agli spostamenti per raggiungere Castelvolturno. Gli aspetti da tener presenti sono innumerevoli&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Lei ha gi\u00e0 sperimentato la convivenza di tutte le categorie in un unico centro&#8230;<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Si, e direi che \u00e8 fondamentale e necessaria. La Primavera soprattutto, essendo una categoria semiprofessionista, deve stare a contatto con la prima squadra, vedere quanto si lavora e cosa bisogna fare per poter raggiungere quei livelli e in questo devo dire che la direzione sportiva del Club ha fatto un grande lavoro. E&#8217; uno stimolo costante che incentiva i ragazzi a migliorarsi, a lavorare sempre di pi\u00f9, giorno dopo giorno. Ad esempio, quando finiscono gli allenamenti in anticipo rispetto alla prima squadra, ho piacere che vadano a vedere i vari Hamsik e Cavani, ne dico due a caso, campioni che arrivano un&#8217;ora prima all&#8217;allenamento e che perfezionano ulteriormente le loro qualit\u00e0 dopo l&#8217;allenamento diretto da Mazzarri o si trattengono in palestra. Tutto questo stimola i ragazzi e gli fa avere un approccio diverso al professionismo con relativa dedizione al lavoro&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Da quest&#8217;anno la Primavera si allena in pianta stabile a Castelvolturno\u00a0 dove appunto c&#8217;\u00e8 la prima squadra. Ha notato gi\u00e0 dei miglioramenti o dei benefici?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Assolutamente s\u00ec. I ragazzi sono cresciuti anche sotto il profilo caratteriale, sanno che a pochi metri ci sono i veri campioni e questo li rende anche pi\u00f9 responsabili. Ecco, sono maturati. Stanno toccando con mano quello che sognano per il loro futuro&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>A proposito di Professionisti e Primavera il Presidente ha pi\u00f9 volte espresso una sua modernissima visione del calcio. Ossia quella di un Napoli B militante in serie B o Lega Pro. Lei cosa ne pensa?<\/b><i>&#8220;Come dicevate \u00e8 un&#8217;idea modernissima. Non a caso molti club dispongono di un squadra B attraverso la quale crescono molti di quei giocatori che adesso calcano palcoscenici importanti. Sono stato pi\u00f9 volte in riunioni in Lega come portavoce della proposta della societ\u00e0, ma almeno per ora sembra che il calcio italiano non sia pronto a questo cambiamento. Avere un Napoli B, a mio avviso, \u00e8 una strada vincente perch\u00e8 ti permette di far crescere i giovani in casa tua e di curarne passo dopo passo i progressi. Inoltre ti consente di dare un palcoscenico importante a dei giovani senza dover scendere a compromessi con le societ\u00e0 di B o Lega Pro&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>L&#8217;idea di Societ\u00e0 &#8220;satellite&#8221; che militano in categorie inferiori \u00e8 stata presa in considerazione?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Noi non ne abbiamo e questo non so se rientri nei nostri programmi&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Molti club hanno l&#8217;abitudine di affiliarsi a delle scuole calcio in tutto il territorio nazionale. Potrebbe essere almeno questa un&#8217;alternativa?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;No. Abbiamo adottato una filosofia diversa. Meno dispendiosa in termini di impegni e molto pi\u00f9 produttiva. Dando uno sguardo alle societ\u00e0 italiane abbiamo notato che la percentuale di napoletani e\/o campani \u00e8 altissima. Abbiamo deciso di riconquistare il nostro territorio, non una singola scuola calcio. Ogni settimana organizziamo almeno un paio di amichevoli al centro Kennedy con le scuole calcio in modo da far vedere sia a loro che alle famiglie il modo in cui lavoriamo. Devono essere loro a sceglierci. Potremmo metterci a spendere soldi se vogliamo dei giocatori, potremmo farlo tranquillamente ma non \u00e8 cos\u00ec che si cresce. Abbiamo probabilmente un terzo degli osservatori delle altre squadre italiane proprio perch\u00e9 pi\u00f9 che andare a pescare vogliamo, in primis,\u00a0 poter monitorare tutte le squadre campane. Abbiamo mostrato loro tutta la nostra disponibilit\u00e0, li invitiamo di volta in volta allo stadio, a Castelvolturno per seguire la Primavera e facciamo in modo che possano interagire con il nostro staff. Ad esempio quando la Primavera termina gli allenamenti ci sono istruttori delle scuole calcio che parlano col mister per avere spiegazioni o chiarimenti. Bisogna infondere fiducia anche ai genitori, perch\u00e9 alla fine di tutto sono sempre loro che devono decidere a chi affidare il futuro dei propri figli&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Sotto il profilo economico, invece,\u00a0 quanto e come \u00e8 stato speso il budget a disposizione? Si parlava di 300.000 euro&#8230;<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Innanzitutto non voglio parlare di cifre. Sarebbe limitativo. Per\u00f2 vi assicuro che la cifra messa a disposizione \u00e8 di gran lunga superiore a quella di cui si parla&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Proviamo almeno a ripercorrere con i fatti quelli che sono stati gli investimenti&#8230;<\/b><br \/>\n<i>&#8220;C&#8217;\u00e8 un lavoro che purtroppo non emerge. Abbiamo acquistato defibrillatori un pulmino abbiamo un tutor, andiamo in ritiro con Primavera e Allievi, ma questo nessuno lo sa. Ci sono sette squadre, abbiamo nove fisioterapisti ed otto medici. Ogni squadra ha il proprio dirigente ed il proprio staff tecnico e sanitario. Stiamo utilizzando l&#8217;intera struttura Kennedy per tutte le nostre categorie dagli allievi in gi\u00f9 fino ai i pulcini che finora non erano mai stati presi in considerazione. L&#8217;investimento pi\u00f9 importante \u00e8 stato relativo al personale messo a disposizione. Da quest&#8217;anno abbiamo inserito una figura a mio avviso fondamentale, quella del coordinatore tecnico del Settore, rivestita dal Sig. Mazzella, un professionista preparato, oltre che un grande supporto per il lavoro quotidiano. Una sola persona non pu\u00f2 tenere d&#8217;occhio ventitre o venticinque elementi, ce ne vogliono almeno due. Inoltre il luned\u00ec diamo la possibilit\u00e0 ai ragazzi di venire al Centro per utilizzare la palestra e per osservare gli allenamenti della Primavera&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>A proposito di categorie, diceva che siete arrivati ad una fascia d&#8217;et\u00e0 molto bassa rispetto a quelle curate negli ultimi anni, ma in compenso sono spariti Allievi Lega Pro e Berretti.<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Qualit\u00e0, non quantit\u00e0. Con due categorie in pi\u00f9, ed in particolare con quelle a cui abbiamo rinunciato, potevamo portare a casa qualche trofeo in pi\u00f9. Risultati fini a se stessi se non rientrano poi nel progetto pi\u00f9 importante&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Sarebbe?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Quello di portare quanti pi\u00f9 giovani dalle categorie inferiori alla Primavera e poi in prima squadra. Bisogna concentrare il lavoro sulla crescita dei singoli e non sui risultati. Non a caso ci sono stati ben 72 svincolati quest&#8217;anno<\/i> (il riferimento all&#8217;anno calcistico, ndr)<i>. Quando io non posso seguire le squadre la prima cosa di cui mi interesso non \u00e8 il risultato finale. Chiedo se abbiamo giocato bene, se si \u00e8 fatto male qualcuno, se ci sono espulsi, se l&#8217;organizzazione della trasferta era ben riuscita, se ci sono stati episodi negativi su cui lavorare. Questo \u00e8 quello che conta. Certo, il risultato di una partita, i gol e la classifica hanno un proprio ruolo ma non \u00e8 importante ai fini della crescita. Se i &#8217;96 che quest&#8217;anno abbiamo aggregato in Primavera fossero rimasti nel loro campionato di competenza, gli allievi, probabilmente sarebbero primi in classifica. A noi interessa formarli, non portare il trofeo a casa. I Giovanissimi Nazionali annoverano venti classe 98&#8242; e ben sei elementi classe &#8217;99. Stanno battendo ogni record. Questo \u00e8 stato possibile perch\u00e9 nell&#8217;annata precedente quel gruppo aveva giocato nel campionato regionale contro i pi\u00f9 grandi e l\u00ec la differenza d&#8217;et\u00e0 si sente di pi\u00f9, ma ti fortifica&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Un livello del genere non si raggiungeva probabilmente dagli anni &#8217;80 in poi quando il Napoli vinse due scudetti raccogliendo <i>i frutti del settore giovanile. Questa &#8220;rinascita&#8221; potrebbe essere il preludio del terzo scudetto?<\/i><\/b><br \/>\n<i>&#8220;Forse \u00e8 prematuro parlarne. Lorenzo Insigne rappresenta il primo step di quello che \u00e8 il nostro obiettivo. Vogliamo portare i nostri ragazzi in pima squadra. Se poi il Napoli dovesse vincere con loro, vuol dire che abbiamo lavorato davvero bene. Un lavoro lungo e difficilissimo&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Considerando il livello della Societ\u00e0 del Napoli e guardando le altre compagini a livello Nazionale sembra che, nonostante l&#8217;ottimo lavoro svolto, siamo un po&#8217; in ritardo rispetto alle altre big italiane?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Potrebbe sembrare cos\u00ec ma bisogna relazionare il livello raggiunto dal nostro settore al livello della societ\u00e0. Il Napoli \u00e8 un grande Club, storico. Ma non dimentichiamoci che siamo partiti da poco. Risorgere dalle ceneri in maniera cos\u00ec veloce ha spiazzato tutti. Era gi\u00e0 difficile tener testa alla prima squadra in constante crescita. Non c&#8217;era neppure il tempo di occuparsi del settore giovanile&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Questione di tempo o di budget?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Tempo ed energie. Santoro e Caffarelli hanno, sin da subito, dato un&#8217;impronta notevole al Settore facendo un grande lavoro di sacrificio e di ottimizzazione delle risorse. Prima Santoro si occupava sia della prima squadra che di tutte le altre categorie. Insieme con Caffarelli ha svolto un egregio lavoro di cui tuttora godiamo noi che siamo organizzati diversamente e con un carico decisamente inferiore. La divisione dei compiti con ruoli specifici \u00e8 stata fondamentale nell&#8217;avviamento di questo nuovo progetto. Abbiamo disegnato un progetto, riorganizzato l&#8217;organico e parallelamente ai risultati sono arrivati sempre pi\u00f9 fondi. De Laurentiis ci crede, altrimenti non avrebbe senso nemmeno questa intervista <\/i>(ride, ndr)&#8221;.<\/p>\n<p><b>Resta per\u00f2 ancora un gap, un limite da fronteggiare. Quanto \u00e8 pesato e ancora pesa non avere una struttura collaudata, accogliente e adeguata alle esigenze?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Ha avuto sicuramente i suoi riscontri negativi ma ci sono stati dei cambiamenti. Il convitto attualmente funziona bene, ospitiamo dieci dei nostri ragazzi. Un tempo erano solo cinque, ora alloggiano nello stesso Hotel dove io stesso e altri dirigenti abitiamo e stabiliamo per loro delle regole ben precise, trascorriamo con loro del tempo anche a pranzo e a cena. E&#8217; importantissimo riuscire a tenere sotto controllo l&#8217;alimentazione, lo stile di vita e gli orari dei nostri ragazzi&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>I ragazzi di una certa et\u00e0 vanno formati sia come uomini che come calciatori. Quanto \u00e8 difficile tener testa a ragazzini provenienti da ambienti diversi e non sempre dei migliori?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Al di fuori del campo facciamo delle riunioni formative con i nostri ragazzi affrontando temi quali il doping, il calcioscommesse, l&#8217;alimentazione e cos\u00ec via. Un momento molto bello trascorso con la squadra \u00e8 stato quando gli ho fatto vedere un video delle Paralimpiadi. Devo essere sincero, \u00e8 stato un momento emozionante. Oltre alle riunioni con i ragazzi, ogni quindici o venti giorni fissiamo delle riunioni con tutto lo staff per fare il punto della situazione e programmare man mano il lavoro da fare. Siamo molto rigidi soprattutto nel tenere sotto controllo eventuali infortuni o problemi fisici. Il nostro &#8220;diario medico&#8221; mi aggiorna in tempo reale su tutto quello che succede. Tutti i ragazzi hanno a disposizione il centro per potersi curare senza gravare sulle famiglie&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Che rapporto c&#8217;\u00e8 tra Mazzarri e la Primavera?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Il mister li conosce tutti benissimo, uno ad uno. Li osserva durante gli allenamenti e di volta in volta d\u00e0 la possibilit\u00e0 ad alcuni di loro di potersi allenare con i grandi&#8217;&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>E per il ritiro estivo?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Stesso discorso. A fine anno tiriamo le somme di quanto \u00e8 stato fatto, del percorso di crescita dei ragazzi, e valutiamo l&#8217;opzione migliore per il loro futuro. E il fatto che si allenino nello stesso periodo l\u00ec a Dimaro \u00e8 proprio per dare la possibilit\u00e0, quando ce n&#8217;\u00e8 bisogno, di attingere dalla Primavera. Un ulteriore passo in avanti per i ragazzi che aspirano a diventare professionisti&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Argomento mercato. Ci saranno rinforzi in vista del Viareggio?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Assolutamente no. Sul campo abbiamo dimostrato di non averne bisogno, indubbiamente ci sono delle defezioni a cui lavorare, ma come organico siamo messi discretamente bene considerando che siamo tra i pi\u00f9 giovani d&#8217;Italia con diversi &#8217;96 inseriti in pianta stabile. Dobbiamo fare bella figura al Viareggio, confrontarci con squadre che non conosciamo: sar\u00e0 un test importante per valutare la nostra crescita. Ribadisco quanto gi\u00e0 detto, non importa portare il trofeo a casa, ma dimostrare di essere all&#8217;altezza. Ci pu\u00f2 star bene anche arrivare tra le prime quattro, l&#8217;obiettivo principale rimane sempre quello di portare i giovani in prima squadra. Vi dir\u00f2 di pi\u00f9, il &#8220;mercato primavera&#8221; non riguarda il Settore&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>E Lasicki e Novothny perch\u00e8 sono stati acquistati?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Sono innesti presi in prospettiva della prima squadra. Soma proveniva dalla B ungherese e lo abbiamo prelevato in anticipo battendo la concorrenza, Igor era titolare nella Nazionale ed un osservato speciale nel suo paese. Sono operazioni intelligenti partite da Bigon che d\u00e0 indicazioni su cosa pu\u00f2 servire alla prima squadra, Zunino monitora il tutto, Micheli e Mantovani sono d&#8217;dappertutto e poi il direttore decide il da farsi. Scelte tecniche ed investimenti dipendono tutte da lui e sono finalizzate a rinforzare, in prospettiva, la prima squadra&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Novothny sin da subito ha dimostrato il suo valore, ma quanto \u00e8 stato importante il suo apporto alla Primavera?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Al di l\u00e0 del suo valore in campo, Soma \u00e8 un professionista, e venire a giocare in Primavera ha dato un segnale forte ai nostri ragazzi. Lui, insieme a Igor sono importanti perch\u00e8 riescono a trasmettere ai compagni una mentalit\u00e0 professionale&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p><b>E&#8217; stato difficile portarlo in Italia?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Per le societ\u00e0 estere \u00e8 sempre un bene essere in collaborazione con grandi club, ragion per cui siamo riusciti a strapparlo alla concorrenza&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Lo ritiene pronto per il &#8220;salto&#8221; in B?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Considerando che viene dalla B ungherese e che si \u00e8 ben ambientato, \u00e8 tra quelli che a giungo potrebbero essere mandati in prestito. Ma bisogna saper aspettare e valutare la crescita nel corso dell&#8217;intero anno. Stesso discorso per Insigne, Nicolao, Fornito e tutti quelli che avranno completato il processo di crescita che noi ci siamo posti come obiettivo&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Se non \u00e8 importante il trofeo, perch\u00e9 diversi di questi ragazzi non sono stati gi\u00e0 girati in prestito in cadetteria o in Lega Pro?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Valutiamo singolarmente ognuno e decidiamo insieme con tutto lo staff se si tratta di ragazzi pronti o no. Al momento restano tutti con noi fino a giungo, dopodich\u00e9 Bigon e tutta la direzione sportiva valuter\u00e0 il da farsi. Questo \u00e8 l&#8217;anno della consacrazione dei &#8217;94 nella categoria di competenza, ossia la Primavera. Avevano bisogno di quest&#8217;annata per diventare &#8220;uomini&#8221;. Ci sono state diverse richieste ma non sono state neppure prese in considerazione da Bigon. Non ha mai pensato di privarsene&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Fino a qualche anno fa si aveva la tendenza a far giocare la Primavera cos\u00ec come la prima squadra. Adesso sembra essersi persa questa abitudine. Da cosa \u00e8 dipeso?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Non ci sono mai state regole rigide od imposizioni da parte della Societ\u00e0. Quando si pu\u00f2 si cerca di avvicinarsi a quella che \u00e8 l&#8217;ossatura del Napoli, ma fondamentalmente tendiamo a valorizzare le caratteristiche dei nostri giovani e ci\u00f2 non toglie che nel corso degli anni o di una sola stagione l&#8217;allenatore possa scovare delle caratteristiche diverse per determinati giocatori e quindi si punta su altri schemi&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Come hanno vissuto i ragazzi il passaggio da Sormani a Saurini?<\/b><br \/>\n<i>&#8220;E&#8217; successo tutto cos\u00ec in fretta che neppure abbiamo avuto tempo di pensarci. Bigon ha scelto Saurini perch\u00e9 lo conosceva gi\u00e0 e sapeva che con lui si poteva continuare il progetto iniziato l&#8217;anno scorso con Sormani.\u00a0 Saurini ha instaurato subito un ottimo rapporto con la squadra ed \u00e8 riuscito in breve tempo a far gruppo con loro. Si \u00e8 creata una forte sinergia tra squadra ed allenatore. E&#8217; un professionista molto preparato. Si \u00e8 rivelata un&#8217;ottima scelta quella di Bigon&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>I risultati di questo duro lavoro arrivano anche dalla Nazionale. Ci sono almeno 3 elementi per ogni categoria&#8230;<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Questo \u00e8 un grande risultato: significa che stiamo lavorando bene e che questi ragazzi gi\u00e0 stabilmente in nazionale faranno presto un salto di qualit\u00e0.\u00a0 Lorenzo \u00e8 la prima grande vittoria del nostro settore giovanile&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Un salto si potrebbe gi\u00e0 fare vincendo la Coppa Italia nella doppia sfida con la Juve al San Paolo e Torino.<\/b><br \/>\n<i>&#8220;E&#8217; gi\u00e0 una soddisfazione immensa per i ragazzi e per tutto il\u00a0 Settore essere approdati in finale dopo una sfida con la Roma in cui la squadra ha riversato in campo grande intensit\u00e0. Questo piccolo risultato \u00e8 figlio di una gestazione iniziata il primo di luglio con doppie sedute e tanti sacrifici. Per quanto concerne il San Paolo, aspettiamo ancora istruzioni dagli organi competenti. Non \u00e8 ancora ufficiale la sede della gara contro la Juventus. Sar\u00e0 una festa di sport e vogliamo viverla da protagonisti&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Sar\u00e0 il giorno pi\u00f9 importante?\u00a0<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Importante, ma non il pi\u00f9 importante. Per me e per tutto lo staff, a partire da quelli che collaborano spalla a spalla con me tutti i giorni, <b>Cristiano Mozzillo, segretario del Settore, Giovanni De Cristofaro<\/b>, <b>team manager della Primavera,\u00a0<\/b>e che rappresentano il &#8220;vero motore&#8221; della &#8220;Scugnizzeria&#8221;, cos\u00ec come per lo stesso Santoro e di tutti quelli che in un modo o nell&#8217;altro hanno dato un contributo e tuttora lo danno, i giorni importani sono quelli che hanno segnato gli esordi di Fornito, Novothny e Roberto Insigne. Abbiamo un solo obiettivo, portare i nostri ragazzi in prima squadra e quando esordiscono anche solo per pochi minuti, per noi \u00e8 una vittoria. La vittoria del gruppo&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Il terreno di gioco del Bisceglia ha palesato disastrose condizioni nell&#8217;ultima gara di campionato.<\/b><br \/>\n<i>&#8220;I sopralluoghi fatti in estate sono stati rassicuranti: non un semplice terreno di gioco, ma un tavolo da biliardo. La gestione della societ\u00e0 padrona di casa, inoltre, \u00e8 impeccabile. Le tante gare e il clima avverso sono le cause del disagio emerso contro il Pescara. Ma non \u00e8 un problema solo nostro, guardate cosa accade in tutta Italia. Secondo la nostra Societ\u00e0 non c&#8217;erano le condizioni per giocare, ma la terna arbitrale ha deciso per il s\u00ec e avete visto tutti: non pi\u00f9 una sfida calcistica, ma\u00a0 una battaglia&#8221;.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>A proposito di Pescara, un pareggio maturato nel finale nonostante il doppio vantaggio che fa perdere il primato al collettivo di Saurini.<\/b><br \/>\n<i>&#8220;I ragazzi l&#8217;hanno presa male, loro sono abituati a vincere. Il risultato maturato in campo nasce dal fatto che c&#8217;erano molti assenti tra infortuni e squalifiche, inoltre la squadra non \u00e8 abituata a disputare cos\u00ec tanti impegni ravvicinati. E&#8217; anche vero che l&#8217;attaccante abruzzese ha indovinato il tiro della domenica. Ci pu\u00f2 stare, andiamo avanti&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Derrik Appiah, giovane talento ospite per mesi a Castelvolturno, \u00e8 stato ingaggiato \u00a0dal Monaco.\u00a0Rimpianti?<\/b><i>&#8221;<br \/>\nNessun rimpianto. L&#8217;abbiamo accolto tra noi, sono state fatte le valutazioni del caso. I nostri ragazzi hanno dimostrato competitivit\u00e0 in quel reparto e il calciatore non \u00e8 stato tesserato anche perch\u00e8 extracomunitario. Un in bocca al lupo a lui&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Ora sotto con la Viareggio Cup<\/b><br \/>\n<i>&#8220;Una bella avventura sta per partire. La seconda gara sar\u00e0 trasmessa in diretta tv. Giocheremo contro la Berretti del Lecce che per\u00f2 doveva fare il campionato Primavera e dunque \u00e8 una compagine di tutto rispetto. Nelle altre due partite affronteremo l&#8217;Honved, un club che ha fatto la storia del calcio ungherese, e l&#8217;incognita New York i cui ragazzi verranno a fare, presumibilmente, i match della vita per mettersi in mostra. Ce la metteremo tutta per fare bene (per la cronaca il Napoli dopo aver concluso il proprio girone di qualificazione al primo posto e a punteggio pieno cedette poi al Genoa negli ottavi)&#8221;.<\/i><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-299212","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/299212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=299212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/299212\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=299212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=299212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=299212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}