{"id":297445,"date":"2015-07-17T11:25:36","date_gmt":"2015-07-17T09:25:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=297445"},"modified":"2015-07-17T11:25:36","modified_gmt":"2015-07-17T09:25:36","slug":"sblocco-dei-fondi-per-la-zootecnia-ligure-soddisfazione-da-aral","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/07\/sblocco-dei-fondi-per-la-zootecnia-ligure-soddisfazione-da-aral\/","title":{"rendered":"Sblocco dei fondi per la Zootecnia ligure: soddisfazione da Aral"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cCon l\u2019approvazione della delibera di giunta regionale relativa ai Piani Zootecnici sono stati dati due segnali positivi al mondo dell\u2019allevamento. Lo sblocco dei fondi ministeriali consente iniziative zootecniche per il miglioramento degli allevamenti e la valorizzazione della produzione. Per questo siamo grati all\u2019assessore all\u2019Agricoltura che mostra finalmente interesse per questo settore\u201d. A dirlo \u00e8 Stefano Ghiso, presidente dell\u2019Associazione regionale allevatori della Liguria.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_436\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_436\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cQuello zootecnico \u00e8 un settore che copre con la sua attivit\u00e0 circa il 35% dell\u2019intero territorio regionale, dando lavoro a circa mille imprenditori agricoli e che in Liguria produce ben 17 formaggi tipici, dalla Toma di pecora brigasca del ponente ai formaggi biologici della Val di Vara. Si tratta inoltre di carne di qualit\u00e0 certificata ottenuta dai pregiati bovini di Razza Piemontese e di prodotti caseari tipici fatti solo ed esclusivamente con latte ligure e con bestiame nato e allevato in Liguria, frutto di anni di selezione, con l\u2019obiettivo di valorizzare razze autoctone con le migliori attitudini produttive\u201d spiega Ghiso.<\/p>\n<p>\u201cLa produzione lorda vendibile del settore zootecnico vale 22,7 milioni di euro. Ma non solo: se si considera che per ogni capo adulto occorrono almeno 1,5 ettari di terreno, la zootecnia aiuta a preservare dal dissesto circa 30 mila ettari di un territorio estremamente fragile salvaguardandone la biodiversit\u00e0. Purtroppo, per\u00f2, la zootecnia sconta anche un mercato globale e una standardizzazione dei gusti che non ha pari. In Italia vige una legge del 1974, che ha garantito finora l\u2019alta qualit\u00e0 della produzione casearia nazionale vietando la detenzione e l\u2019utilizzo di latte in polvere per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari\u201d aggiunge il presidente dell\u2019Associazione regionale allevatori della Liguria.<\/p>\n<p>\u201cIl superamento di questa norma \u2013 spiega Ghiso \u2013 provocherebbe l\u2019abbassamento della qualit\u00e0, l\u2019omologazione dei sapori, un maggior rischio di frodi e la perdita di quella distintivit\u00e0 che solo il latte fresco con le sue propriet\u00e0 organolettiche e nutrizionali assicura ai formaggi, yogurt e latticini Made in Italy\u201d.<\/p>\n<p>Secondo dati Coldiretti, da un chilo di latte in polvere del valore di 2 euro si possono ottenere 10 litri di latte, 15 mozzarelle da 125 grammi, o 64 vasetti di yogurt da 125 grammi. La polvere di latte \u2013 spiega il presidente Ghiso \u2013 \u00e8 un prodotto \u2018morto\u2019, privo di propriet\u00e0 organolettiche, che pu\u00f2 arrivare da qualsiasi parte del mondo. I maggiori produttori sono Nuova Zelanda e Stati Uniti mentre in Europa i leader sono Francia e Germania. La disidratazione consente di concentrare i costituenti del latte rendendoli conservabili a temperatura ambiente per oltre un anno e la tecnologia di produzione prevede che il latte, dopo essere stato corretto del suo contenuto di grassi, venga trattato termicamente con una perdita di valore biologico delle proteine che pu\u00f2 essere anche rilevante. Per questo, accanto alla soddisfazione per lo sblocco dei fondi dei Piani Zootecnici, gli allevatori liguri e italiani sono molto preoccupati per altre iniziative, a cominciare dalla normativa europea che consentirebbe l\u2019uso del latte in polvere\u201d conclude Ghiso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cCon l\u2019approvazione della delibera di giunta regionale relativa ai Piani Zootecnici sono stati dati due segnali positivi al mondo dell\u2019allevamento. Lo sblocco dei fondi ministeriali consente iniziative zootecniche per il miglioramento degli allevamenti e la valorizzazione della produzione. Per questo siamo grati all\u2019assessore all\u2019Agricoltura che mostra finalmente interesse per questo settore\u201d. 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