{"id":297223,"date":"2015-07-14T20:35:01","date_gmt":"2015-07-14T18:35:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=297223"},"modified":"2015-07-14T20:36:07","modified_gmt":"2015-07-14T18:36:07","slug":"lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-stimolare-i-giovani-allarte-delluno-contro-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/07\/lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-stimolare-i-giovani-allarte-delluno-contro-uno\/","title":{"rendered":"Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia: stimolare i giovani all&#8217;arte dell&#8217;uno contro uno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Recentemente, luned\u00ec 6 luglio, con tanto entusiasmo ed in barba alla grande calura, si \u00e8 svolto presso l&#8217;Ostaia de Leze (parte teorica) e sul green del Ruffinengo (parte pratica) un importante evento sportivo-calcistico, che garantiva il riconoscimento ufficiale, da parte del Settore Tecnico di Coverciano, di cinque ore di formazione obbligatoria e che ha visto la partecipazione di 48 tecnici provenienti da tutta la provincia di Savona, i quali hanno potuto usufruire di una full immersion in tema di conduzione con avversario (dribbling), didattica dell&#8217;uno contro uno e relative applicazioni pratiche valide sia per i settori giovanili sia per le prime squadre.<\/p>\n<p>L&#8217;intero ciclo accademico si \u00e8 consumato sotto l&#8217;esperta guida del docente della Scuola Allenatori del Settore Tecnico Figc, Mister Ettore Donati (fedelissimo del presidente Renzo Ulivieri, che vanta un prestigioso curriculum di calciatore prima, e di allenatore poi, in particolare nell&#8217;Empoli ove lanci\u00f2 Vincenzo Montella dalle giovanili ai grandi palcoscenici), che ha condito la giornata di lavori con grande professionalit\u00e0 e, soprattutto, con la simpatia e la schiettezza tipica dei toscani doc.Tra i numerosi partecipanti spiccavano i nomi pi\u00f9 conosciuti dei tecnici locali, specie a riguardo del settore giovanile, quali il ct della Figc provinciale Vaniglia, il vadese e neo sampdoriano Eretta, il genoano Brunello, l&#8217;ex Carpi e neo Savona Calcio Canepa, i leginesi Tobia &#8211; Caprio &#8211; Piovano, il velociano neo campione regionale Allievi B Penna, i cairesi Giribone &#8211; Solari &#8211; Chiarlone, e tanti altri non meno degni di nota, che hanno dato vita ad un&#8217;interessante &#8220;clinic&#8221; sul tema proposto.<\/p>\n<p>Piena e ben ripagata \u00e8 stata la soddisfazione da parte dell&#8217;Aiac di Savona, per l&#8217;esito del confronto, in primis nella persona del presidente Tonoli attorniato dai dirigenti Damonte e Mariani, nonch\u00e9 del presidente regionale Ugo Maggi, reduce dai brillanti risultati ottenuti con la rappresentative regionale femminile\u00a0che ha partecipato fattivamente all&#8217;incontro. Per il prossimo autunno, sar\u00e0 organizzato un altro corso, probabilmente dedicato a quei tecnici (e sono molti) che ancora non hanno adempiuto al primo blocco di aggiornamento, ragione per cui l&#8217;Aiac\u00a0Savona rivolge ancora una volta l&#8217;invito a tutti i suoi tesserati e non a prendere contatto via email all&#8217;indirizzo aiacsavona@hotmail.it.<\/p>\n<p>In questo approfondimento, come detto \u00e8 stato affrontato un aspetto peculiare e decisivo che sta alla base del gioco del calcio: vale a dire, le situazioni di &#8220;uno contro uno&#8221;, un genere che riguarda tutti i giocatori di entrambe le squadre durante una partita, che, di volta in volta, devono decidere se superare l&#8217;avversario con un dribbling o con un passaggio (attaccanti) o, in caso contrario, devono cercare di non lasciarsi superare (difensori). Per poter essere maggiormente efficaci in queste azioni di &#8220;uno contro uno&#8221;, occorre per\u00f2 aver acquisito un buon livello delle principali qualit\u00e0 tecniche individuali: in molti casi, infatti, il risultato di una gara dipende dai duelli personali vinti dai giocatori della stessa squadra.<\/p>\n<p>Il calciatore che, oltre a saper condurre il pallone con molta sensibilit\u00e0, riuscir\u00e0 anche a padroneggiare le finte e disporre di una buona velocit\u00e0 di reazione e rapidit\u00e0, sar\u00e0 sempre in grado di superare l&#8217;avversario con buona facilit\u00e0. Una delle principali qualit\u00e0 richieste ad ogni giocatore \u00e8 senz&#8217;altro quella di vincere il duello personale con l&#8217;avversario, sia non facendosi superare, che proteggendo il pallone: ecco perch\u00e9 i giocatori vanno formati e allenati a &#8220;vincere&#8221; le diverse situazioni di &#8220;uno contro uno&#8221; che la partita propone loro. Per far ci\u00f2 \u00e8 possibile, durante una seduta di allenamento dedicare del tempo a svolgere varie situazioni sul tema calcistico in oggetto.<\/p>\n<p>Bisognerebbe pertanto proporre sempre in ogni allenamento (favorendo il gioco libero e a tempi rallentati) tutta una serie di esercitazioni che possono essere sviluppate in qualsiasi categoria e a qualsiasi et\u00e0 calcistica: sia per i pi\u00f9 giovani sia per gli adulti perch\u00e9 la trasversalit\u00e0 delle situazioni dell'&#8221;uno contro uno&#8221; nel calcio, fa s\u00ec che non ci si debba mai stancare di allenarle per migliorarle!<\/p>\n<p>Ma quali sono i concetti fondamentali che l&#8217;istruttore deve trasmettere ai propri giocatori affinch\u00e9 questi ultimi possano assumere l&#8217;esatto atteggiamento. Nel caso di quello difensivo, ad esempio, senz&#8217;altro i riferimenti visivi (il difensore dovr\u00e0 mantenerli in questo ordine, la palla, la porta e l&#8217;avversario nel caso in cui quest&#8217;ultimo sia presente) e la posizione corporea. In un contesto tattico organizzato e sviluppato come quello proprio del calcio moderno (e italiano in particolare), il sapersi comportare in situazione di 1&gt;1 e avere l&#8217;abilit\u00e0 di creare (o impedire) una situazione di superiorit\u00e0 numerica tende ad assumere notevole importanza nello sviluppo e nello svolgimento della manovra di gioco. Sono spesso i duelli individuali (come detto) che determinano il possesso palla di una squadra, il proseguimento dell&#8217;azione e la pericolosit\u00e0 della stessa.<\/p>\n<p>Saper interpretare e padroneggiare la situazione di 1&gt;1 consente, in fase offensiva di creare situazioni di superiorit\u00e0 numerica, di superare l&#8217;avversario ed eventualmente di andare alla conclusione, mentre in fase difensiva premette di avere i giusti strumenti tecnico-tattici nel controllo delle azioni individuali avversarie e nel recupero palla per far ripartire l&#8217;azione (ricreando una situazione di transizione &#8220;attiva&#8221; o &#8220;positiva&#8221;, come spiegato in un precedente articolo).<\/p>\n<p>Allenare la situazione di 1&gt;1, nell&#8217;ambito dell&#8217;attivit\u00e0 giovanile in particolare, favorisce lo sviluppo di diversi fattori contemporaneamente:<\/p>\n<p>1) aspetti psicologici;<br \/>\n2) aspetti tecnico-tattici;<br \/>\n3) aspetti coordinativi.<\/p>\n<p>Aspetti psicologici<br \/>\nIl saper disimpegnarsi nell&#8217; 1&gt;1 sia nella fase offensiva che difensiva, ha una forte valenza psicologica in quanto va ad accrescere nel ragazzo la propria autostima, garantisce una maggiore sicurezza nei propri mezzi e accresce la personalit\u00e0 del singolo, con il fine di creare giocatori capaci di rischiare, di prendere iniziativa e assumersi responsabilit\u00e0, senza il timore di perdere la palla e sbagliare.<br \/>\nSaper dribblare l&#8217;avversario e saper proteggere la palla perci\u00f2 costituiscono un&#8217;importante fattore formativo per il calciatore, in quanto produce quella sicurezza che consente di vivere il match con un approccio mentale positivo.<\/p>\n<p>Aspetti tecnico-tattici<br \/>\nAllenare la situazione 1&gt;1 andr\u00e0 a stimolare diverse componenti proprie della tattica individuale: difesa e copertura della palla, conduzione finalizzata al dribbling o al tiro, presa di posizione, intercettamento, contrasto e difesa della porta.<br \/>\nPer quanto riguarda l&#8217;aspetto pi\u00f9 strettamente tecnico-motorio, il giovane calciatore, vivendo con frequenza tale situazione, impara a destreggiare al meglio il proprio bagaglio individuale (dominio e conduzione palla, cambi direzione e finte, sensibilit\u00e0 all&#8217;attrezzo etc.).<\/p>\n<p>Aspetti coordinativi<br \/>\nDal punto di vista coordinativo sia andranno a sollecitare diversi aspetti e capacit\u00e0:<br \/>\n\u2013 anticipazione;<br \/>\n\u2013 reazione;<br \/>\n\u2013 orientamento;<br \/>\n\u2013 equilibrio;<br \/>\n\u2013 adattamento e trasformazione;<br \/>\n\u2013 differenziazione spazio-temporale;<br \/>\n\u2013 accoppiamento e combinazione;<br \/>\n\u2013 fantasia motoria.<\/p>\n<p>Occorre infine spendere il tempo adeguato per chiarire i concetti di base circa i rischi e le opportunit\u00e0 nell&#8217;1&gt;1. L&#8217;esito positivo o negativo del confronto diretto con l&#8217;avversario fa dipendere, momentaneamente, le sorti di una partita; esso pu\u00f2 essere considerato una lama a doppio taglio ed \u00e8 per questo motivo che va utilizzato al momento giusto e con la scelta di tempo opportuna. Nel prendere la decisione tattica pi\u00f9 funzionale alla situazione di gioco, pertanto, il giocatore dovr\u00e0 essere consapevole di una serie di variabili, di &#8220;pro&#8221; e &#8220;contro&#8221;, che la scelta di cimentarsi in un 1&gt;1 comporta.<\/p>\n<p>Tra i possibili vantaggi (quando la giocata riesce):<br \/>\n&#8211; Saltare l&#8217;avversario d\u00e0 la possibilit\u00e0, alla squadra in possesso della palla, di avere una momentanea superiorit\u00e0 numerica nella zona dove \u00e8 avvenuto l&#8217;uno contro uno;<br \/>\n&#8211; Si mantiene il possesso della sfera;<br \/>\n&#8211; Se l&#8217;uno contro uno viene effettuato nei pressi dell&#8217;area di rigore, permette al giocatore di trovare lo spazio per andare alla conclusione;<br \/>\n&#8211; Superando l&#8217;avversario in velocit\u00e0, si favorisce una maggiore incisivit\u00e0 dell&#8217;azione successiva.;<br \/>\n&#8211; Si sfruttano le doti tecniche del singolo.<\/p>\n<p>Tra i possibili svantaggi (quando la giocata non riesce):<br \/>\n&#8211; Se non si hanno a disposizione giocatore bravi nel dribbling e veloci nei movimenti, cimentarsi nell&#8217;1&gt;1 diventa controproducente;<br \/>\n&#8211; In caso di esito negativo, si consegna il possesso palla agli avversari;<br \/>\n&#8211; Se si perde palla nei pressi dell&#8217;area di rigore, si rischia di dare l&#8217;opportunit\u00e0 agli avversari di andare alla conclusione;<br \/>\n&#8211; Dal punto di vista psicologico, perdere duelli di 1&gt;1 rischia di far perdere ai giocatori lucidit\u00e0, fiducia e autostima.<\/p>\n<p>Proprio per la sua complessit\u00e0 di esecuzione, \u00e8 opportuno che l&#8217;1&gt;1 venga insegnato fin dalle primissime categorie (Donati ha presentato alcuni riscontri statistici da cui si evinceva che il numero di dribbling nelle dispute tra i Pulcini fosse nettamente inferiore a quello registrato negli Allievi), magari in forma ludica, per poi essere approfondito e completato successivamente, sia da un punto di vista tecnico, sia da un punto di vista tattico. Darci sotto quindi alla riscoperta del dribbling (classico, tipo auto-passaggio, gioco di suola,bicicletta,freno, cambio di piede, la frustata, l&#8217;elastico, e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta) puntando sulla fantasia e sulla creativit\u00e0: questo il consiglio da trasmettere alle nuove leve di istrutttori di giovani calciatori spesso troppo infatuati dai moduli e dagli automatismi di gioco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dallo stage Aiac emerge un indirizzo guida<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[72749,85989,5327,58119],"class_list":["post-297223","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-aiac","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-ettore-donati","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/297223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=297223"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/297223\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=297223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=297223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=297223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}