{"id":296610,"date":"2015-07-07T18:44:35","date_gmt":"2015-07-07T16:44:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=296610"},"modified":"2015-07-07T18:44:35","modified_gmt":"2015-07-07T16:44:35","slug":"speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-sams-soccer-accademy-success-story-di-una-squadra-indonesiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/07\/speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-sams-soccer-accademy-success-story-di-una-squadra-indonesiana\/","title":{"rendered":"Speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Sam&#8217;s Soccer Accademy: success story di una squadra indonesiana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Non capita certo tutti i giorni di poter affrontare a livello giovanile una compagine proveniente dall\u2019Asia ed in particolar modo dall\u2019Indonesia, il Paese di Tohir, l\u2019attuale presidente o azionista di maggioranza che dir si voglia, dell\u2019Inter. Di essa si sa: di un Mondiale giocato nel 1938, prima dell\u2019indipendenza avvenuta nel 1945 quando ancora si chiamava Indie orientali olandesi; di un campionato che ha cambiato nome e s\u2019\u00e8 riorganizzato cinque volte; e di un c.t. italiano che vi milit\u00f2 fra il 1992 e il 1996, Romano Matt\u00e8, ancora oggi amatissimo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_265\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_265\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ecco dall\u2019uno all\u2019undici (Tan Mo Heng, Samuels, Hu Kom; Pattiwael, Nawir, Meeng; Anwar, Taihuttu, Sommers, Soedermadji, Hong Djien) gli indonesiani che persero 6-0 al primo turno con l\u2019Ungheria, due gol subiti gi\u00e0 dopo i primi 15 minuti. Fu la prima squadra asiatica a giocare un Mondiale, nell\u2019anno in cui l\u2019Italia di Vittorio Pozzo avrebbe fatto il bis.<\/p>\n<p>Da allora pi\u00f9 niente, o quasi. Il calcio d\u2019Indonesia mai s\u2019\u00e8 spinto oltre il primo turno della Coppa d\u2019Asia, al massimo si ricorda un quarto di finale ai Giochi Olimpici del 1956. Ma il calcio d\u2019Indonesia \u00e8 pieno di paradossi: 240 milioni di abitanti non riescono a produrre una nazionale competitiva. Il campionato si chiama Indonesian Premier League, un evidente omaggio all\u2019Inghilterra. E\u2019 nato solo due anni fa, per mettere ordine nel movimento. Era tale il caos fra i tornei che la Fifa aveva minacciato l\u2019eslusione del Paese.<\/p>\n<p>Oggi alla Premier partecipano 16 squadre di 5 regioni diverse: stadi da 7mila posti (a Rembang) a 40mila (a Banda Aceh). La squadra che in questi ultimi anni domina la scena \u00e8 il Persipura Jayapura, club fondato nel 1963, stadio da 30mila posti. Quattro i tecnici stranieri: il brasiliano Fabio Oliveira, il moldavo Iurie, Raja Isa (Malaysia) e il serbo Antonic. Anche la nazionale ha uno straniero in panchina, il brasiliano Jacksen Tiago. L\u2019Indonesia aveva inizialmente avanzato la sua candidatura per ospitare i Mondiali del 2022, ma davanti alla Fifa ha avuto vita breve per lo scarso sostegno del governo.Venendo ai giorni nostri per fare un quadro sul calcio giovanile indonesiano (recentemente al Torneo di Viareggio \u00e8 stata di scena la Pro Duta) pu\u00f2 essere utile riportare la chiacchierata fatta con TopSkor, da Erick Thohir che ha avuto il tempo di analizzare il calcio indonesiano in relazione a quello dei continenti pi\u00f9 sviluppati.<\/p>\n<p>\u201cVorrei avere elementi indonesiani nel mio club, \u00e8 chiaro, per\u00f2 l\u2019esperienza m\u2019insegna che per essere in grado di giocare in Europa hanno bisogno di una carriera diversa, quindi per loro \u00e8 pi\u00f9 facile approdare negli Usa. Gli esempi di Syamsir Aland e Andik Vermansyah sono eloquenti. Negli Usa, a livello fisico sono al top, mentre in Europa c\u2019\u00e8 un livello massimo su ogni piano, sia fisico che di abilit\u00e0. Qui il ragazzo arriva in Prima squadra dopo un percorso di maturazione che lo perfeziona in ogni aspetto. I ragazzi indonesiani, invece, fanno affidamento solo sul mero talento e peccano negli altri campi\u201d.<\/p>\n<p>Eppure a livello di giovanili, il calcio indonesiano riesce a competere in ambito internazionale. Poi cosa accade?<\/p>\n<p>\u201cSuccede che si perdono per strada nel momento di far il salto di qualit\u00e0. Ora noi dobbiamo avere l\u2019umilt\u00e0 di imparare come hanno fatto Giappone e Corea del Sud. Fin da piccoli, bisogna cambiare la dieta, la postura e indirizzare le qualit\u00e0. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 ridurre il gap con l\u2019Europa\u201d. E non solo.<\/p>\n<p>\u201cNon basta questo. Ci deve essere anche un livello adeguato di scuola calcistica alla base. Guardiamo il Portogallo: dopo la generazione dei Figo e dei Rui Costa, adesso c\u2019\u00e8 il solo Ronaldo. Per questo dico che il coaching giovanile deve ricevere un\u2019attenzione particolare affinch\u00e9 non si depauperi il materiale umano a disposizione. Il successo dell\u2019Under 19 dovrebbe essere un punto di partenza per riformare il sistema, perch\u00e9 potrebbe accadere di non avere un\u2019altra generazione di talenti come questa\u201d.<\/p>\n<p>Questa breve introduzione serve per presentare al meglio il profilo sportivo calcistico della Sam\u2019s Soccer Accademy, squadra indonesiana che ho avuto occasione di incontrare nella partita inaugurale della Copa Catalunya a Santa Susanna (Barcellona).<\/p>\n<p>Da quanto ho potuto appurare parlando in inglese con il mister, in sede locale la Sam\u2019s Soccer Accademy opera secondo modalit\u00e0 ispirate ai pi\u00f9 moderni principi.Tecnici qualificati sono responsabilizzati nella scelta dei migliori giocatori avversari della loro squadra dopo ogni partita disputata. Concorsi a premi vengono allestiti per stimolare i ragazzi a fare una bella figura ai tornei ed i quelle occasioni gli allenatori possono visualizzare bene i talenti pi\u00f9 promettenti. Allenatori vincenti sono scelti da sponsor o ospite d\u2019onore durante la cerimonia di chiusura delle manifestazioni. L\u2019SSA produce sforzi notevoli per portare lil pi\u00f9 grande bagaglio di esperienza di calcio ai suoi giocatori. I tornei di calcio Internazionali sono l\u2019occasione ideale per imparare molto ed in fretta. Gli allenatori della SSA hanno veramente cura per la salute e il benessere dei loro giocatori e garantiscano con dedizione la loro sicurezza che \u00e8 la priorit\u00e0 numero 1.<\/p>\n<p>L\u2019SSA si impegna a prendere tanti giocatori in prestito per una partita amichevole, torneo o outdoor training a carattere mensile ed incoraggia a livello motivazionale i suoi tesserati a lottare costantemente a un livello superiore con doni e benefici su base regolare. Attraverso il Progetto \u201cBambini Best Dressed in Citt\u00e0\u201d vanta la \u201cappearnace\u201d dei suoi giocatori con diverse maglie in vari colori. Nel tempo di festa l\u2019SSA tiene un incontro su base annua per rafforzare i legami tra i giocatori di tutte le et\u00e0. Una cos\u00ec notevole variet\u00e0 di attrezzi per la formazione importati da oltreoceano, raramente si trova altrove in accademie o scuole indonesiane.<\/p>\n<p>SSA ha tenuto tornei dal 2007; ora \u00e8 meglio conosciuta come Soccer Accademy Festival Calcio di Sam International o SSA IFF. Attraverso i tornei spera di educare tutti i giocatori a livello di onest\u00e0, integrit\u00e0 morale, sportivit\u00e0 ed iansegnare come si fa a gestire, vincere e perdere allo stesso modo. I giocatori che ho affrontato sul green di Malgrat si sono dimostrati tutti dotati di una buona tecnica individuale e di una invidiabile preparazione atletica. Anche dal punto di vista del\u2019atteggiamento hanno detto la loro e specialmente il portiere Dawdi (97) ed il regista Kendy (98). Dal punto di vista tattico sono parsi ancora approssimativi attaccando in maniera disorganizzata e difendendo troppo alti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Non capita certo tutti i giorni di poter affrontare a livello giovanile una compagine proveniente dall\u2019Asia ed in particolar modo dall\u2019Indonesia, il Paese di Tohir, l\u2019attuale presidente o azionista di maggioranza che dir si voglia, dell\u2019Inter. 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