{"id":296561,"date":"2015-07-07T11:51:54","date_gmt":"2015-07-07T09:51:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=296561"},"modified":"2015-07-08T15:30:21","modified_gmt":"2015-07-08T13:30:21","slug":"ordinanza-anti-profughi-ad-alassio-il-forzista-lucchini-replica-a-paita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/07\/ordinanza-anti-profughi-ad-alassio-il-forzista-lucchini-replica-a-paita\/","title":{"rendered":"Ordinanza anti-profughi ad Alassio, il forzista Lucchini replica a Paita"},"content":{"rendered":"<p>Raffaella Paita probabilmente pensa che il \u201cpudore\u201c in politica sia solo un concetto astratto ma \u00e8 talmente spregiudicata da fare la morale agli altri, dimenticandosi delle proprie malefatte?. L\u2019incipit del pistolotto mattutino di Raffaella Paita che leggo questa mattina sui blog in cui giudica l\u2019Ordinanza \u201csanitaria\u201c del sindaco Enzo Canepa di Alassio contro l\u2019ingresso di migranti e affaristi malavitosi extracomunitari che ormai imperversano da anni nella nostra citt\u00e0, come \u2018Una forma di discriminazione inaccettabile in un paese democratico\u2019 fa veramente sorridere.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_490\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_490\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La prima che dovrebbe vergognarsi e non sedere a capo dell\u2019Opposizione di centro-sinistra in Consiglio regionale sarebbe proprio lei, elemento di spicco imbarazzante per il suo partito il Pd, dopo essere stata beccata come riporta dettagliatamente il Secolo XIX dello scorso 25 Gennaio 2015 alla vigilia delle perdenti per lei Elezioni regionali 2015 dello scorso Maggio, in cui appunto si evidenzia, in merito alla sua carriera lavorativa prima di assurgere al ruolo di eletta in consiglio regionale due legislature addietro, quanto segue: \u201cAssunta in un\u2019azienda privata poco prima di essere nominata assessore, nel giugno 2007, Raffaella Paita benefici\u00f2 all\u2019epoca per nove mesi del pagamento dei contributi previdenziali da parte del Comune della Spezia. Poco pi\u00f9 di 5 mila euro di versamenti Inps, dal 12 giugno 2007 al 4 marzo 2008, quando la vincitrice delle primarie lasci\u00f2 l\u2019azienda \u2013 la Sti spa \u2013 nella quale, per\u00f2, non lavor\u00f2 neppure un giorno, essendo impegnata a tempo pieno nell\u2019attivit\u00e0 di giunta, retta dall\u2019allora sindaco Massimo Federici. Il sospetto \u00e8 che l\u2019assunzione di Paita nella Sti, societ\u00e0 che si occupava di archiviazione dati successivamente fallita, sia stata propiziata da \u2018agganci\u2019 politici. E finalizzata esclusivamente a garantire una copertura contributiva all\u2019amministratrice spezzina, che dal 2002 al 2007 era stata a libro paga del Comune della Spezia come capo di gabinetto dell\u2019ex sindaco Giorgio Pagano\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore lo ripete: \u201cNessuna sponda politica: sono entrata alla Sti come semplice impiegata seguendo il percorso di tanti: ho saputo che cercavano persone, ho fatto un colloquio e sono stata assunta. Contestualmente \u2013 afferma \u2013 sono stata nominata anche assessore in Comune. Avevo 29 anni, all\u2019epoca c\u2019era molta fibrillazione e non sapevo se avrei continuato la mia carriera politica. Ma quando ho capito che non sarei mai andata a lavorare alla Sti, mi sono dimessa. Avrei potuto restare l\u00ec, facendomi pagare i contributi dal Comune. Invece ho deciso di lasciare: il mio \u00e8 un esempio di onest\u00e0 e coerenza, e non il contrario. Non capisco dove sta il problema\u201d.<\/p>\n<p>Ora \u00e9 gi\u00e0 vergognoso di per s\u00e9 che un personaggio di tal fatta sieda nuovamente in Consiglio Regionale per fortuna questa volta non al comando della Rregione ma all\u2019Opposizione, ma resta innegabile il fatto che un tal comportamento sia non solo imbarazzante ma anche totalmente illegittimo poich\u00e9 operato in una societ\u00e0 a capitale pubblico e che se la signora in questione fosse una normale \u201csemplice\u201c cittadina, qualcuno le avrebbe gi\u00e0 chiesto indietro il maltolto, denaro come sempre pubblico sperperato dalla politica di cui lei \u00e8 ed \u00e8 stata un punto di riferimento a livello regionale.<\/p>\n<p>A differenza sua il nostro sindaco \u00e8 uno che si \u00e8 sempre alzato alle 6 del mattino per lavorare e ha sempre dato lavoro a tanti. Siamo veramente esausti qui ad Alassio di questa continua invasione di extracomunitari senza regole, che si impadroniscono della citt\u00e0, in particolare del \u201cbudello\u201c e delle spiagge su cui vanno a vendere merce recante marchi commerciali contraffatti, merce di provenienza illecita giacch\u00e9 non sono in grado di fornire la men che minima pezza d\u2019appoggio su dove l\u2019avrebbero acquistata e il condizionale \u00e8 proprio d\u2019obbligo in questo caso.<\/p>\n<p>Cara Paita ci chiediamo perch\u00e9 l\u2019ultimo arrivato in questa nostra povera e martoriata Italia amministrata da personaggi politici a lei pari o peggiori, possa permettersi tutto o quasi, perch\u00e9 l\u2019etica politica vi \u00e8 totalmente sconosciuta, e possa avvalersi di connivenze, anche alto locate, di sponsorizzazioni politiche, di facili paternalismi, giocando anche sulla creduloneria dei cittadini italiani alimentata in maniera strumentale da notizie nei telegiornali confezionate \u201c ad hoc, italiani da sempre noti per avere un cuore grande cos\u00ec, disposti, ma ora non pi\u00f9 come un tempo, a farsi prevaricare.<\/p>\n<p>Lei fa parte di un \u201cestablishment\u201c politico del Pd in caduta progressiva per tutta una serie di scelte politiche quantomeno bizzarre, che rischiamo di condurci progressivamente ad una situazione simile se non identica a quella greca, che ha avuto gli sviluppi economicamente pericolosi di cui abbiamo visto nelle ultime 24 ore.<\/p>\n<p>L\u2019accoglienza va bene, al bando la xenofobia, al bando la discriminazione razziale, ma non si pu\u00f2 gestire un fenomeno immigratorio come quello che ci vede vittime da alcuni anni, sempre in esponenziale aumento, arroccandosi solo dietro i soliti 4 luoghi comuni, parlando poi di razzismo. Siete voi con la vostra gestione dissennata di questi fenomeni sempre pi\u00f9 importanti a contribuire in maniera preoccupante ad alimentare un atteggiamento xenofobo, mentre con poche ma chiare regole, con provvedimenti di buon senso e non di pura demagogia politica, che invece tanto piacciono a una determinata platea decotta della sinistra italiana, si potrebbe affrontare il fenomeno con ordine e senso di Giustizia, nel rispetto di valori etico-morali come l\u2019Uguaglianza e la Fratellanza in uno Stato dove la Libert\u00e0 sia una conquista di progresso e affermazione dei diritti di ciascuno e non di prevaricazione anche di quelli essenziali come la Sicurezza e la Legalit\u00e0 per ciascuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fabio Lucchini<br>\ngi\u00e0 consigliere comunale di Alassio, capogruppo Forza Italia <\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raffaella Paita probabilmente pensa che il \u201cpudore\u201c in politica sia solo un concetto astratto ma \u00e8 talmente spregiudicata da fare la morale agli altri, dimenticandosi delle proprie malefatte?. 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