{"id":295580,"date":"2015-06-24T17:56:48","date_gmt":"2015-06-24T15:56:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=295580"},"modified":"2015-06-25T12:27:31","modified_gmt":"2015-06-25T10:27:31","slug":"savona-il-negozio-fantasma-che-tutti-vogliono-e-nessuno-ottiene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/06\/savona-il-negozio-fantasma-che-tutti-vogliono-e-nessuno-ottiene\/","title":{"rendered":"Savona, il negozio fantasma che tutti vogliono e nessuno ottiene"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> La leggenda narra che, dietro quelle serrande, i manichini siano ancora vestiti, con i loro Levis 501 e i Roy Rogers indosso, quasi fossero in attesa della riapertura del negozio. Ma da quell\u2019ultima chiusura, un giorno di quasi 8 anni fa, il locale non ha mai pi\u00f9 visto la luce.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 la storia di Facis, lo storico negozio di via Pia che trattava i pi\u00f9 noti marchi del mondo dei jeans. Di propriet\u00e0 di una nota famiglia savonese e gestito da due fratelli, venne <strong>chiuso praticamente all\u2019improvviso senza alcuna svendita<\/strong>, tanto che, secondo i commercianti vicini, i magazzini sono ancora pieni di capi d\u2019abbigliamento firmati. Una chiusura che all\u2019epoca stup\u00ec (la crisi era ancora lontana), e che secondo i \u201cvecchi\u201d della via era da ricondurre a problemi di salute dei proprietari.<\/p>\n<p>Solo che, da allora, <strong>sono passati quasi otto anni, ed il locale \u00e8 sempre chiuso<\/strong>. Nel frattempo Savona ha deciso di puntare sul turismo, sono arrivate le crociere, e <strong>quelle cinque serrande abbassate e ormai rovinate dal tempo e dalle intemperie rappresentano, secondo i commercianti della via, un pessimo biglietto da visita<\/strong>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec il malcontento, mese dopo mese, \u00e8 salito sempre pi\u00f9, finch\u00e9 ieri sera \u00e8 esploso in una protesta eclatante: <strong>qualcuno ha affisso su quelle vetrine un cartello in stile CSI, con la sagoma di un cadavere e la scritta \u201cScena di un crimine savonese\u201d<\/strong>. Quale sia il crimine \u00e8 spiegato nella didascalia: \u201c<strong>Questo locale \u00e8 chiuso dal 2007 non per crisi ma volont\u00e0 dei Signori proprietari<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il cartello \u00e8 stato notato dai corridori dell\u2019OSA (Outdoor Savona Activity) che, ogni marted\u00ec sera, partecipano all\u2019uscita organizzata dal negozio \u201cLo Scoiattolo\u201d, e da l\u00ec le immagini hanno fatto il giro del web. \u201cQuesta mattina, quando ho aperto, i cartelli c\u2019erano ancora \u2013 racconta il titolare de Lo Scoiattolo, Marco Briano \u2013 ma alle 9 qualcuno li aveva gi\u00e0 rimossi\u201d.<\/p>\n<p>Se l\u2019autore del gesto \u00e8 ignoto, <strong>il pensiero dietro quel cartello \u00e8 comune a molti commercianti della zona<\/strong>. \u201cQuelle serrande danno l\u2019impressione che via Pia sia abbandonata\u201d, chiarisce Briano. E a nulla sono valse le richieste di affitto da parte di altri commercianti: \u201cChe io sappia <strong>ne sono arrivate molte, alcune anche per cifre considerevoli <\/strong><em>(nella via c\u2019\u00e8 chi parla di 5.000 euro al mese, ndr)<\/em><strong>\u00a0ma i proprietari hanno sempre rifiutato senza addurre motivazioni<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Pur di interrompere quel \u201cmuro\u201d di serrande, e l\u2019abbandono che rappresentano (qualche mese fa una delle tende, piena di guano di piccioni, \u00e8 crollata, e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco), i commercianti hanno provato a fare quadrato: \u201cCome consorzio \u2018I love via Pia\u2019 <strong>abbiamo chiesto di avere almeno la vetrina centrale<\/strong>, per metterci una mappa della zona e qualche luce \u2013 spiega Briano \u2013 <strong>i proprietari non avrebbero dovuto nemmeno togliere la merce da dentro il negozio<\/strong>. Abbiamo provato anche a far intercedere il presidente della Campanassa, Carlo Cerva: ma i titolari <strong>si sono limitati a rispondere che il locale e la merce all\u2019interno sono loro, e che ne fanno ci\u00f2 che vogliono<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>E cos\u00ec le serrande di Facis rimangono abbassate. Nonostante la posizione strategica, nonostante le proposte, nonostante il malcontento, nonostante i cartelli. <strong>La leggenda narra che i manichini all\u2019interno attendano: chiss\u00e0 per quanto ancora lo dovranno fare<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il malcontento dei commercianti vicini ha raggiunto un livello tale che, ieri sera, \u00e8 comparsa sulle serrande la sagoma di un cadavere e la scritta &#8220;Scena di un crimine savonese&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[],"class_list":["post-295580","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-marco-briano"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/295580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=295580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/295580\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=295580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=295580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=295580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}