{"id":295085,"date":"2015-06-18T18:37:38","date_gmt":"2015-06-18T16:37:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=295085"},"modified":"2015-06-18T21:15:46","modified_gmt":"2015-06-18T19:15:46","slug":"disastro-sanitario-omicidio-plurimo-e-abuso-dufficio-la-gestione-ombra-della-centrale-ricostruita-dai-pm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/06\/disastro-sanitario-omicidio-plurimo-e-abuso-dufficio-la-gestione-ombra-della-centrale-ricostruita-dai-pm\/","title":{"rendered":"Disastro sanitario, omicidio plurimo e abuso d&#8217;ufficio: la gestione &#8220;ombra&#8221; della centrale ricostruita dai pm"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Quarantaquattro pagine per raccontare quello che \u00e8 successo intorno alla <strong>centrale termoelettrica di Vado Ligure<\/strong> nell\u2019arco di un periodo di <strong>14 anni,<\/strong> dal 1\u00b0 gennaio del 2000 fino all\u201911 marzo 2014, data del sequestro dei <strong>gruppi a carbone VL3 e VL4<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_135\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_135\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nei <strong>sei capi d\u2019imputazione<\/strong> elaborati dal Procuratore <strong>Francantonio Granero<\/strong> e dal sostituto <strong>Chiara Maria Paolucci<\/strong> agli <strong>86 indagati<\/strong> \u2013 a vario titolo ed in concorso \u2013 vengono contestati i reati di <strong>disastro ambientale colposo aggravato, disastro sanitario colposo aggravato, abuso d\u2019ufficio, disastro colposo aggravato e omicidio colposo plurimo.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 difficile riassumere in poche righe l\u2019impianto accusatorio elaborato dalla Procura: sono tantissime le condotte, a vari livelli, che secondo gli inquirenti hanno portato a <strong>gestire per anni l\u2019impianto di Vado senza dare priorit\u00e0 alla tutela della salute e dell\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n<p>Si parte dalle <strong>accuse ad amministratori e dirigenti di Tirreno Power<\/strong> (Macci, La Malfa, D\u2019Elia, Gosio, Salvi, Orlandi, Molinari, Mezzogori, Dini, Fioretti, Hug\u00e9, Lohest, Spaziani, Mangoni, Corso, Musulesi, Carra, Marco Ferrando, Neri, Castellaro, Carriere, Staderini, Leone, Jacquier, Chiura, Agosta, Chiarini, Renaud, Scornajenchi, Pozzani, Gatti, Bigi, Hertoghe, Riboldi, Mattoni, Prelati, Guelfi, De Vito, Ravetta, Camerano) ai quali si contesta il <strong>\u201cdisastro ambientale doloso aggravato dal verificarsi dell\u2019evento\u201d<\/strong> che, secondo i pm, si sarebbe concretizzato \u201comettendo volontariamente e consapevolmente di applicare le misure precauzionali necessarie a ridurre l\u2019inquinamento ed assumendo decisioni finalizzate sempre e soltanto alle soluzioni pi\u00f9 redditizie\u201d. E la Procura individua anche gli elementi che dimostrerebbero l\u2019esistenza del disastro ambientale attribuibile alle emissioni della centrale: <strong>il deterioramento significativo della qualit\u00e0 dell\u2019aria, le condizioni della flora (provato dalla grave rarefazione della flora lichenica.<\/strong><\/p>\n<p>Nelle contestazioni si legge che i gruppi a carbone VL3 e VL4, secondo i dati forniti dalla stessa azienda (sulla cui bont\u00e0 peraltro i pm nutrono dubbi), <strong>\u201cprovocavano emissioni massicce dei macroinquinanti con un quadro emissivo peggiorativo rispetto a quello conseguito dalla gestione Enel<\/strong> fin dalla fine degli anni 90, quando erano in esercizio quattro gruppi a carbone\u201d. Una situazione che, sempre secondo gli inquirenti, poteva essere evitata visto che <strong>l\u2019azienda aveva le \u201cpossibilit\u00e0 tecniche ed economiche, grazie agli ingenti profitti di quegli anni\u201d<\/strong> per effettuare interventi di ambientalizzazione <strong>per \u201cridurre significativamente le emissioni\u201d<\/strong>. E ancora si contesta di: \u201caver ridotto il budget\u201d per l\u2019impianto, di aver scelto carbone di qualit\u00e0 inferiore e meno costosa, di aver usato olio combustibile denso con contenuto di zolfo superiore allo 0,3%, e di non aver adottato soluzioni efficaci per contenere le emissioni del parco carbone, ma anche aver presentato \u201csempre richieste di modifica delle autorizzazioni in senso peggiorativo per l\u2019ambiente e vantaggiose, in termini economici, per la societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 <strong>il disastro sanitario colposo aggravato dal verificarsi dell\u2019evento<\/strong> per i danni alla salute dei cittadini. La Procura evidenzia \u201cun eccesso di morbilit\u00e0 e di mortalit\u00e0, tra la popolazione residente nelle aree di ricaduta delle sue emissioni quantificabile in malattie e decessi accertati\u201d. Seguono i numeri:<strong> 298 ricoveri di bambini per patologie respiratorie<\/strong>, considerando le mappe elaborate attraverso <strong>modelli matematici<\/strong>, che salgono a <strong>433 ricoveri<\/strong> se si considerano invece le mappe determinate attraverso le campagne di <strong>rilevamento del bioaccumulo nei licheni, nel <strong>periodo 2005-2010<\/strong><\/strong>. E poi <strong>2161 ricoveri di adulti per malattie cardiovascolari e respiratorie<\/strong> secondo i modelli matematici e (<strong>2223 con il <\/strong>rilevamento del bioaccumulo nei licheni) sempre tra 2005-2010. <strong>Infine 657 morti per malattie cardiovascolari e respiratorie<\/strong>\u00a0 secondo il modello matematico (<strong>427 con il <\/strong>rilevamento del bioaccumulo nei licheni) tra il 2000 ed il 2007. Dati che, secondo i pm, sono \u201csicuramente attribuibili alle immissioni della centrale, sia come causa esclusiva, sia come concausa prevalente\u201d.<\/p>\n<p>Dal capo b in avanti entrano in gioco <strong>i pubblici amministratori e funzionari<\/strong>. A Gareri, Isetta, Ferrando, Giacobbe e Caviglia viene contestato il disastro colposo aggravato per non aver adottato il \u201cprincipio di precauzione\u201d e per non aver imposto l\u2019uso delle Migliori Tecnologie Disponibili\u201d anche se, secondo l\u2019accusa, erano a \u201cdoverosa conoscenza del dato scientifico validato secondo il quale la combustione del carbone provoca con certezza un <strong>incremento di morbilit\u00e0 e di mortalit\u00e0<\/strong> e sebbene disponessero anche di studi sanitari focalizzati sulla situazione locale, che individuavano la Centrale come un\u2019importante fonte di danno alla pubblica incolumit\u00e0 e di disastro ambientale\u201d.<\/p>\n<p><strong>La terza contestazione<\/strong> \u00e8 quella che riguarda <strong>l\u2019abuso d\u2019ufficio per pubblici amministratori e funzionari<\/strong> (Burlando, Fusco, Barbagallo, Berlangieri, Boitano, Briano, Cascino, Guccinelli, Montaldo, Paita, Rambaudi, Rossetti, Vesco, Minervini, Vacca, Gareri, Correggiari, Grillo, Mazzoni, Tafaro, Di Giovanni, Bevilacqua, Badalato, Sandro Berruti, Genta, Croce, Falappa, Castelgrande). Secondo i pm avrebbero <strong>procurato un vantaggio economico a Tirreno Power<\/strong> consentendo all\u2019azienda di protrarre l\u2019esercizio dei due gruppi a carbone di Vado Ligure senza i necessari adeguamenti impiantistici e gestionali per ridurre l\u2019impatto ambientale. Condotta che, a livello generale, si sarebbe concretizzata <strong>evitando di controllare le emissioni e con autorizzazioni amministrative illegittime<\/strong>. Ovviamente i magistrati specificano per ciascuno degli indagati le singole responsabilit\u00e0 imputate nel disegno generale.<\/p>\n<p>Si arriva poi al <strong>capo d, ovvero la contestazione di disastro colposo aggravato,<\/strong> contestata anche agli amministratori e funzionari pubblici che avrebbero agevolato le condotte imputate ai dirigenti di Tirreno Power.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi <strong>l\u2019omicidio colposo plurimo<\/strong> contestato a Macci, La Malfa, D\u2019Elia, Gosio, Orlandi, Molinari, Mezzogori, Dini, Fioretti, Hug\u00e9, Lohest, Spaziani, Mangoni, Corso, Musolesi, Carra, Marco Ferrando, Guelfi, Ravetta, Isetta, Giacobbe, Minervini, Gareri. A loro si contesta di aver permesso una gestione della centrale che ha provocato un \u201c<strong>numero di vittime accertato in modo conservativo non inferiore a 427\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ultima contestazione, sempre relativa all\u2019<strong>abuso d\u2019ufficio<\/strong>, riguarda invece gli eventi pi\u00f9 recenti, ovvero tutto quello che \u00e8 accaduto negli <strong>ultimi mesi<\/strong> quando gli <strong>amministratori e funzionari erano stati informati<\/strong> \u201cdei risultati raggiunti attraverso la consulenza disposta dal pubblico ministero circa la concreta <strong>entit\u00e0 del disastro ambientale e sanitario gi\u00e0 verificatosi per cause attribuibili alla centrale<\/strong>\u201d. Una circostanza che, secondo la Procura, avrebbe dovuto far agire diversamente gli amministratori e i dirigenti dell\u2019azienda che, al contrario, hanno portato avanti l\u2019iter per il rilascio della nuova AIA.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda quest\u2019ultima contestazione sono coinvolti i membri delle giunte che hanno firmato le delibere in cui si dava<strong> il parere positivo al rinnovo dell\u2019Autorizzazione Ambientale Integrata per la centrale<\/strong> di Vado: quella <strong>Regionale<\/strong> (Burlando, Montaldo, Barbagallo, Boitano, Cascino, Guccinelli, Paita, Rambaudi, Rossetti, Matteo Rossi, Vesco, Berlangieri, ma anche il dirigente Minervini), quella <strong>provinciale<\/strong> (Vaccarezza, Santi, Vacca, Andrea Berretti, Revetria e il dirigente Gareri), quella del <strong>Comune di Vado<\/strong> (Giuliano, Falco, Oliveri, Verdino, Ennio Rossi) e quella di <strong>Quiliano<\/strong> (Ferrando, Giusto, Rognoni, Lavazelli e Giuria), oltre al dirigente Tirreno Power Salvi e al direttore generale del ministero dell\u2019Ambiente Mariano Grillo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;accusa per 14 anni l&#8217;impianto \u00e8 stato gestito senza dare priorit\u00e0 a salute e ambiente: 427 le morti &#8220;accertate&#8221; contestate<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[62333,49104,70995,3931],"class_list":["post-295085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-aia-tirreno-power","tag-inchiesta-tirreno-power","tag-procura-della-repubblica-di-savona","tag-tirreno-power","post_cat_citta-quiliano","post_cat_citta-savona","post_cat_citta-vado-ligure","post_tag_personaggi-alberto-ferrando","post_tag_personaggi-angelo-vaccarezza","post_tag_personaggi-claudio-burlando","post_tag_personaggi-gabriella-minervini","post_tag_personaggi-monica-giuliano","post_tag_personaggi-raffaella-paita"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/295085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=295085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/295085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=295085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=295085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=295085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}