{"id":294773,"date":"2015-06-15T11:08:45","date_gmt":"2015-06-15T09:08:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=294773"},"modified":"2015-06-15T11:13:53","modified_gmt":"2015-06-15T09:13:53","slug":"pioggia-freddo-e-vento-sullalta-via-stage-race-il-racconto-di-riccardo-serrato-e-ugo-sirigu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/06\/pioggia-freddo-e-vento-sullalta-via-stage-race-il-racconto-di-riccardo-serrato-e-ugo-sirigu\/","title":{"rendered":"Pioggia, freddo e vento sull&#8217;Alta Via Stage Race: il racconto di Riccardo Serrato e Ugo Sirigu"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borzonasca<\/strong>. La<strong> seconda tappa dell\u2019Alta Via Stage Race 2015<\/strong>, che da Sesta Godano <strong>ha portato i concorrenti a Borzonasca in localit\u00e0 Belpiano<\/strong>, si \u00e8 spinta in quota e in un entroterra selvaggio, forse poco conosciuto, ma proprio per questo ancora pi\u00f9 affascinante.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>La stage 2 si \u00e8 svolta per buona parte all\u2019interno del Parco Regionale dell\u2019Aveto<\/strong>, una zona montuosa dove la vegetazione cresce forte e rigogliosa anche grazie alle<strong> frequenti e abbondanti piogge che non hanno risparmiato la gara e i biker.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caratteristico e anche determinante ai fini di parte della classifica \u00e8 stato sicuramente il tratto di portage verso il Monte Aiona a quota 1700 metri<\/strong>, teatro di epici sorpassi bici in spalla, come di momenti di disorientamento per diversi concorrenti a causa della nebbia e del forte vento. Le condizioni meteo lass\u00f9 (10\u00b0C, pioggia mista grandine e raffiche di vento freddo) sono state a dir poco proibitive e questo ha inciso non solo sulle gambe, ma anche sulla testa e sulla concentrazione dei nostri atleti.<\/p>\n<p>Fortunatamente ad attendere tutti i concorrenti all\u2019arrivo di tappa la consueta ospitalit\u00e0 e calore delle localit\u00e0 di tappa. Il comune di Borzonasca, l\u2019oasi Belpiano e il Consorzio Ospitalit\u00e0 Diffusa \u201cUna Montagna di Accoglienza nel Parco\u201d hanno rappresentato un vero e proprio traguardo, un\u2019ancora a cui aggrapparsi a fine tappa.<\/p>\n<p>Dopo aver mangiato ed essersi ripresi dalla fatica i biker hanno potuto per la prima volta dopo due notti dormire sotto un tetto ma soprattutto su di un letto vero. Sembrer\u00e0 una cosa banale ma sentire la pioggia battente fuori e sapere di non essere in tenda vuol dire molto, specialmente dopo una tappa come quella di ieri e con la numero 3 da affrontare oggi.<\/p>\n<p><strong>I biker hanno infatti da poco lasciato Belpiano direzione Montoggio.<\/strong> Non piove pi\u00f9 cos\u00ec forte come stanotte ma il cielo e le previsioni non lasciano presagire un miglioramento netto. Gli atleti hanno davanti se 65 chilometri di percorso e poco pi\u00f9 di 2000 metri di dislivello sia positivo che negativo.<\/p>\n<p>Per capire lo spirito di questi ragazzi, basta pensare che i pi\u00f9 la definiscono una tappa di respiro tra la numero 2 e la numero 4.<\/p>\n<p><strong>Quella di ieri \u00e8 stata una giornata dura per Riccardo Serrato e Ugo Sirigu, coppia savonese che difende i colori di MTB Cult.it e Finale Outdoor<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa notte \u00e8 trascorsa tranquilla, abbiamo riposato, le sensazioni sono buone \u2013 racconta Serrato -. Si parte. E\u2019 previsto un trasferimento di 14 km dietro moto, il ritmo si alza, ci si guarda e ognuno cerca gli avversari diretti. Poi viene dato lo start, qualcuno prova subito un allungo e noi lasciamo fare, rimaniamo con i team inglese e italiano e a poco a poco il gruppo si sgrana\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa strada comincia a salire e partono gli scatti: uno, due, al terzo non replichiamo, perdiamo per un attimo il contatto visivo, incrociamo un bivio e proprio l\u00ec il gps va in tilt! Allora continuiamo a pedalare, passano cinque minuti e ci rendiamo conto di essere fuori traccia, meraviglioso! Non ci perdiamo d\u2019animo, anzi aumentiamo il ritmo e ci riportiamo sotto, saliamo e i paesaggi sono simili a quelli di ieri: prati e pascoli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl tanto temuto meteo ci regala pioggia, vento e freddo. Anche il paesaggio cambia, ci addentriamo in una faggeta: nebbia, fango, radici, paesaggio irreale. Altro inconveniente: il mio gps si blocca ancora e non riparte, poco male, quello di Ugo funziona, quindi siamo tranquilli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un susseguirsi di strappi, si arriva su un tratto asfaltato e Ugo mi dice: \u2018Rallentiamo, abbiamo 1200 di VAM ed \u00e8 ancora lunga\u2019. Si affronta una discesa resa difficile dalla pioggia e caratterizzata dalla presenza di pietre lisce ma la full fa il suo dovere ed essere local finalesi non guasta, anzi. Poi ancora asfalto, che ci porter\u00e0 al punto topico da dove inizier\u00e0 un\u2019ora di portage\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUgo mi dice: \u2018Il gps mi segnala batteria scarica, ieri sera non le ho cambiate! Speriamo abbiano autonomia sufficiente\u2026\u2019. Arriviamo quindi all\u2019inizio del tratto da affrontare in portage, assaltiamo un punto di ristoro e via bici in spalla: pietre viscide, vento gelido, dopo un tratto in cresta con qualche passaggio esposto ancora portage. A tratti \u00e8 quasi verticale, sembra eterno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDopo un tempo che non saprei quantificare, arriviamo al punto pi\u00f9 alto e l\u00ec si alza la nebbia, la pioggia si trasforma in grandine che ci frusta braccia, gambe, faccia, non si vede ad un metro di distanza, si sentono voci di altri concorrenti, chi in italiano, chi in inglese, ma tutti chiedono la stessa cosa: \u2018Avete traccia gps?\u2019. Ugo e io siamo messi bene, abbiamo recuperato, la fatica fatta nei mesi scorsi ha dato i suoi frutti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUgo mi chiama e dice quello che non avrei mai voluto sentire \u2018Finite le batterie!\u2019. Ci crolla il mondo addosso, siamo finiti fuori traccia e siamo in piena bufera, vento e grandine sempre pi\u00f9 forti, sempre pi\u00f9 freddo. In lontananza una voce ovattata ci fa capire che ci sono altri biker, li raggiungiamo e li seguiamo. Adesso si scende, portage in discesa, le braccia fanno male, la schiena ci chiede di rallentare, ma qui viene fuori quello che ci caratterizza: io e Ugo siamo cocciuti, la carica agonistica ci fa correre, ci buttiamo gi\u00f9 bici in spalla e raggiungiamo altri concorrenti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRiusciamo a salire in bici, la discesa \u00e8 brutta: pietre smosse, solchi profondi scavati dall\u2019acqua, l\u2019adrenalina sale, recuperiamo ancora. Si entra in una faggeta, qui troviamo single track molto belli, tornantini, sassi, radici di faggio: molliamo i freni, la full ci d\u00e0 sicurezza, ancora qualche ripido strappo e ancora discesa adesso e una strada lastricata di pietre. Sentiamo che siamo quasi alla fine e, ultima ciliegina, taglio il tubless posteriore, proseguo sul cerchio e poi corriamo: sentiamo che finalmente \u00e8 finita, superiamo ancora un concorrente e arriviamo. S\u00ec, adesso \u00e8 finita!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRipariamo la gomma, euforici per come siamo scesi, ma con l\u2019amaro in bocca per il troppo tempo perso a causa del gps: del resto l\u2019Alta Via \u00e8 anche questo. Adesso solo pochi pensieri: doccia, mangiare e mangiare, domani si vedr\u00e0. Un\u2019unica certezza: la gara di oggi lascer\u00e0 tracce pesanti nelle gambe della maggior parte dei concorrenti. Per oggi, possiamo solo dire: finire una tappa cos\u00ec dura, in condizioni meteo cos\u00ec difficili \u00e8 il regalo pi\u00f9 bello per quelli che oggi sono arrivati al termine. Noi c\u2019eravamo\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/268662846\/AVSR-2015-Results-Stage2\">Clicca qui per consultare le classifiche di giornata.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/268663368\/AVSR-2015-Results-Day2\">Clicca qui per consultare le classifiche generali.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durissima seconda tappa nel Parco Regionale dell&#8217;Aveto<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42377,32],"tags":[46898,515,393,1255],"class_list":["post-294773","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-sport","category-sport","tag-alta-via-stage-race","tag-ciclismo","tag-liguria","tag-mountain-bike","post_cat_citta-bardineto","post_cat_citta-finale-ligure","post_cat_citta-savona","post_cat_citta-varazze","post_tag_personaggi-riccardo-serrato","post_tag_personaggi-ugo-sirigu"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/294773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=294773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/294773\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=294773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=294773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=294773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}