{"id":293949,"date":"2015-06-03T07:12:40","date_gmt":"2015-06-03T05:12:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=293949"},"modified":"2015-06-03T07:12:40","modified_gmt":"2015-06-03T05:12:40","slug":"dagli-archivi-storici-di-calice-ligure-spunta-fuori-un-delitto-del-1764","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/06\/dagli-archivi-storici-di-calice-ligure-spunta-fuori-un-delitto-del-1764\/","title":{"rendered":"Dagli archivi storici di Calice Ligure spunta fuori un delitto del 1764"},"content":{"rendered":"<p><strong>Calice Ligure. <\/strong>Nell\u2019Archivio Storico del Comune di Finale Ligure il \u201c<strong>Fondo Curia Civile e Criminale del Marchesato del Finale<\/strong>\u201d (documenti del periodo storico dal 1613 al 1800 circa) contiene documenti relativi a fatti realmente accaduti nel finalese. Avvenimenti importanti, a volte gravi come delitti e furti, altre semplici liti tra vicini di casa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_40\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_40\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cConsultando questi registri \u2013 spiega <strong>Angelo Tortarolo<\/strong>, studioso, appassionato di storia locale e curatore del sito Caliceligure.org \u2013 si pu\u00f2 vedere uno spaccato dell\u2019epoca che ci permette di capire come si svolgeva la vita quotidiana di quel periodo: come si vestivano, i lavori svolti, gli spostamenti, cosa mangiavano, i soprannomi delle persone, chi erano i vicini di casa.\u00a0La nostra comunit\u00e0 era amministrata da due Consoli, tra i loro compiti vi era quello di denunciare i fatti accaduti sul territorio.\u00a0Questi si recavano al Borgo, dove c\u2019era l\u2019<strong>ufficio Criminale del Marchesato del Finale<\/strong> ed alla presenza del Capitano di Giustizia e di un Notaio esponevano i fatti, in seguito venivano convocate le persone interessate e nei casi pi\u00f9 gravi facevano un sopralluogo dove era accaduto il fatto\u201d.<\/p>\n<p>Ancora Tortarolo: \u201c<strong>Esaminando l\u2019accaduto successo a Calice nel gennaio 1764<\/strong> ho potuto valutare che si trovano cognomi di famiglie che attualmente non risiedono pi\u00f9 nel nostro territorio, che esisteva gi\u00e0 un\u2019osteria: struttura dove ci si poteva incontrare, mangiare, bere, svagarsi, giocare a carte. Il gioco pi\u00f9 diffuso era chiamato primera a denari, molto probabilmente l\u2019attuale scopa, si giocava a soldi, ma non so se era legale. Ho potuto capire che si divertivano anche organizzando serate danzanti, in particolare nella prima domenica di Quaresima; che c\u2019era un dottore\u201d.<\/p>\n<p>Il fatto in questione \u00e8 una lite accaduta nell\u2019osteria del paese durante una partita a carte conclusasi con l\u2019accoltellamento di uno dei giocatori. <strong>I documenti sono stati trascritti grazie alla collaborazione di Giovanni Peluffo.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon so come si sia conclusa questa vicenda perch\u00e9 alcuni documenti non sono stati rintracciati e una parte di questi sono scritti in latino, quindi di difficile lettura, ma \u00e8 chiara la parola contumacia, l\u2019imputato venne chiamato in giudizio ma non si present\u00f2. Furono chiamati a testimoniare le persone presenti al fatto e che conoscevano sia l\u2019accusato che la vittima, il dottore che cur\u00f2 la ferita ed il proprietario dell\u2019osteria\u201d, scrive ancora Tortarolo.<\/p>\n<p><strong>Esaminando i documenti si capisce che in quel periodo la condanna veniva letta ad alta voce nel centro del paese e anche davanti all\u2019abitazione del condannato.<\/strong> Il compito di dare lettura della sentenza era del Banditore, annunciato da alcuni squilli di tromba. Al termine di queste operazioni che duravano per alcuni giorni, questi si recava presso l\u2019Ufficio Criminale di Finalborgo e verbalizzava il tutto anche con giuramento.<\/p>\n<p>\u201cSicuramente l\u2019accusato sar\u00e0 stato condannato, ma non avendo trovato documenti della sentenza si pu\u00f2 anche azzardare l\u2019ipotesi che gli sia bastato abbandonare la giurisdizione del Marchesato del Finale per continuare la sua vita in piena tranquillit\u00e0. Una cosa \u00e8 certa, nonostante la vita difficile le persone giocavano a soldi, si facevano prestiti, si bisticciava\u2026. proprio come adesso\u201d, aggiunge lo studioso di Calice.<\/p>\n<p><strong>Questa la Trascrizione dei documenti che spiegano come si sono svolti i fatti<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Denuncia fatta sotto giuramento dal Console di Calice Bernardo Massa<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Avendo inteso che questa sera al circa le ore 23 sonsi altarcati Andrea figlio di Angelo Russo denominato il Grillo et Ermenegildo Busso Figlio di Vincenzo di Calice nell\u2019osteria di Francesco Valente nato in detta Villa e che il detto Andrea Rosso abbia dato una coltellata in un fianco al detto Ermengildo Busso come lo stesso Busso mi ha poi detto; perci\u00f2 per debito del meo ufficio mi devo subito provato retto che notta \u00e0 darne prova a questa curia, non avendo per altro inteso ne la caosa di detto contesa, ne chi fusse presente al detto fatto.<\/em><br>\n<em> <strong><br>\nUn Dottore visita il Ferito, ecco cosa dichiara Chirurgo<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>1764 \u00e0 15 gennaro alle ore cinque di notte in Calice<\/em><br>\n<em> Faccio fede in inscritto Chirurgo con mio giuramento d\u2019avere visitato, e medicato Ermenegildo Busso Figlio di Vincenzo di detta Villa d\u2019una ferita fatta da punta e taglio fra la terza e quarta costa vera alla ferita sinistra penetrante trasversalmente quale medico con pericolo et in fede.<\/em><br>\n<em> <strong><br>\nRacconta il fatto accaduto il ferito Ermenegildo Busso<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Il fatto si \u00e8, che il giorno di ieri circa le ore 23. me retrovavo nela osteria di maestro Francesco Valente posta in questa villa di Calice, nella quale pure vi era Andrea Rosso figlio di Angelo denomenato il Grillo qui abitante col quale giocavo alle carte el gioco di primera a denari \u2026.?, ed esso di avere perduto de sette in otto dito dissi al detto Andrea che m\u2019imprestasse dieci soldi, et avendomeli imprestati, dissi al detto Andrea che continuasse il gioco,et esso mi risponde che non voleva pi\u00f9 giocare con me, et invece si mise a giocare con Carlo Iovulta abitante in Calice e doppo d\u2019avere terminato il gioco col detto Iovulta, mi disse detto Andrea Rosso che dovessi restituirle li dieci soldi che miaveva imprestato et io le resposi, che volevo trattenermeli in conto delli soldi dodeci che avansavo da lui che io l\u2019anno passato nella prima domenica di quaresima li avevo spesi in fare la festa da ballo come si suol fare ne pi\u00f9 detto Andrea meli aveva dati, et esso in vista che io non le volevo dare soldi dieci mi disse che volevo mangiare con quattro ganasce e che non voleva passare da coglione et io quel mentre le tirai un schiaffo, e le diedi un pugno et esso se ne and\u00f2 in contro alla muraglia, e li pigliatosi mi si avvent\u00f2 addosso e, mi tir\u00f2 un colpo come pugno, e mi sentij pungere da un\u2019arma che giudico forse coltello con punta, e discostatosi da mezzo passo circa viddi le con occi che detto Andrea Rosso aveva per la mano destra un coltello longo con lama larga e manico d\u2019osso negro, e non potei riconoscere in quella confusione la ponta dello stesso coltello da cui restai ferito sotto il petto \u00f2 sia nelle costa sinistra come aveva riferito il Chirurgo detto da cui in quella notte fui visitato e, medicato, e quando detto Andrea Rosso mi tir\u00f2 detto colpo di coltello vi erano presenti detto Carlo Iovulta (Torcelli?)Goi\u00f2 Batta Arnaldo detto Morosio, Steffano di Calice, e doppo d\u2019avermi ferito si ferm\u00f2 lui circa mezzo quarto d\u2019ora e poi si part\u00ec e di li a poco io me ne andai a questa mia casa e. gionto dalla casa di Bernardo Cappellino. viene avanti detto Andrea Rosso al quale di nuovo io veddi che aveva nella mano destra il coltello sudetto con cui mi fer\u00ec, e potei riconoscerlo un poco di lama atteso che il resto della lama veniva coperto dalla giubba del detto Rosso, e viddi. come ho detto un poco di lama solamente perch\u00e9 io mentre mi avvicinavo a detto Rosso, mostr\u00f2 di mano diestrar fuori detto coltello, e per punto mi accorsi detta lama poteva essere lunga un palmo circa essendo vicino a detto Rosso mi disse che fasci meglio di venirmene a casa alch\u00e9 nulla risposi et in quel mentre vi \u2026 retruv\u00f2 \u2026 Antonio Rosano, e detto coltello f\u00f9 tenuto dalla mano di detto Rosso dal suddetto Carlo Iovulta, emi pare che detto coltello avesse il manico nero.<\/em><\/p>\n<p><em>Esaminano il coltello, che risulta con la punta rotta, all\u2019epoca erano proibiti i coltelli con punta fine. Sicuramente \u00e8 stata rotta di proposito dall\u2019accusato nel registro si pu\u00f2 vedere che l\u2019arma \u00e8 stata disegnata a lato del verbale<\/em><\/p>\n<p><em>Un coltello della lunghezza d\u2019un palmo tra la lama et il manico quel manico \u00e8 di osso nero rigato et vero di corna in fondo dello stesso, e cerchietto pure di corna tra la cima di detto manico, e la lama la quale verso il manico \u00e8 di larghezza un\u2019orcia circa e va restringendosi verso la cima di detta lama con costada una parte e taglio dall\u2019altra, al quale coltello per quanto si vedea \u00e8 stata difresco rotta la punta; pront\u2019melius exeo delineato in magina \u2026 \u2026pure di corna nella cima di detto \u2026<\/em><br>\n<em> Alla qualit\u00e0 della lama e manico mi pare che detto coltello sia lo stesso con cui ieri sera fui ferito da detto Andrea Rosso, ma di certo non lo posso dire.<\/em><\/p>\n<p><em>(1)\u2026 sono molti anni che conosco Ermenegildo Busso figlio di Vincenzo di questa nostra Villa di Calice e dico per verit\u00e0 che lo stesso \u00e8 giovine di buona voce, condizione e fama che attende ai fatti suoi, ne mai ho inteso alcuno a tormentarsi di lui frequentando la chiesa ne mai ha commesso delitto alcuno, e per tale \u00e8 comunemente tenuto e rispettato \u2013<\/em><br>\n<em> De causa \u2026 \u2026 quanto \u2026 la cognizione e, pratica che ho del detto Ermenegildo<\/em><br>\n<em> Busso \u2013<\/em><br>\n<em> (2) Io dico che sono molti anni che ho cognizione e pratica di Ermenegildo Busso figlio di Vincenzo di questa nostra Villa di Calice, e posso per verit\u00e0 dire che \u00e8 giovine di buona voce, condizione e fama che frequenta la chiesa, ne mai ha dato caosa ad alcuno di lamentarsi di lui, e per tale \u00e8 communemente tenuto e rispettato in detta nostra Villa Perch\u00e9 non ho mai inteso parlare \u2026. di lui<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il 26 gennaio interrogano anche l\u2019oste Francesco Valente<br>\n<\/strong><\/em><br>\n<em> Io precisamente non lo so, suppongo per\u00f2 che possa \u2026 per il fatto seguito li giorni passati nella mia osteria che faccio in Calice fra Ermenegildo Busso figlio di Vincenzo et, Andrea Rosso figlio di Angelo sopranominato Grillo, ma d\u00ec detto fatto io non ne sono informato, perch\u00e9 io ero fuori, bens\u00ec ne sar\u00e0 informata M(aria) Antonia mia moglie, avendo pubblicamente inteso dire che detto Andrea Rosso abbia dato al detto Ermenegildo Busso una coltellata, ne so di vantaggi<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ricerche di Angelo Tortarolo appassionato di storia e molto legato alla sua terra d&#8217;origine<\/p>\n","protected":false},"author":12291,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[],"class_list":["post-293949","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","post_cat_citta-calice-ligure","post_tag_personaggi-angelo-tortarolo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/293949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12291"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=293949"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/293949\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=293949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=293949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=293949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}