{"id":29115,"date":"2008-07-09T15:25:11","date_gmt":"2008-07-09T13:25:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=29115"},"modified":"2008-07-10T09:56:48","modified_gmt":"2008-07-10T07:56:48","slug":"il-nabucco-di-verdi-per-la-prima-volta-a-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/07\/il-nabucco-di-verdi-per-la-prima-volta-a-savona\/","title":{"rendered":"Il Nabucco di Verdi per la prima volta a Savona"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:8107:l]Savona.<\/strong> \u201cVa\u2019, pensiero, sull\u2019ali dorate; va\u2019, ti posa sui clivi, sui colli, ove olezzano tepide e molli l\u2019aure dolci del suolo natal!\u201d. Cos\u00ec comincia il pi\u00f9 famoso coro del melodramma italiano, il Nabucco di Giuseppe Verdi, con un salto musicale di ottava su \u201cali\u201d, come a spiccare idealmente il volo verso una libert\u00e0 agognata, un diritto umano (\u201cchi \u00e8 libero di pensiero \u00e8 gi\u00e0 libero nello spirito\u201d diceva un noto rivoluzionario). Un coro semplice, ad una voce (\u2026n\u00e9 poteva essere altrimenti) che tutti noi potremmo anche cantare insieme ai maestri. Il coro, vecchio e sempre nuovo, si leva da un Priam\u00e0r sempre pi\u00f9 al centro della vita culturale della Provincia savonese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_592\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_592\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo il successo da tutto esaurito dell\u2019esperimento \u201cSogno di una notte di mezz\u2019estate\u201d che vedeva le voci recitanti di Enrique Balbontin ed Andrea Ceccon, debutta quindi nella stagione del Teatro dell\u2019Opera Giocosa il Nabucco di Giuseppe Verdi, per la prima volta a Savona. Sar\u00e0 in scena alla Fortezza del Priam\u00e0r venerd\u00ec 11 e domenica 13 luglio, sempre alle ore 21:15.<\/p>\n<p>Si tratta di nuovo allestimento frutto della coproduzione tra la Fondazione Arturo Toscanini di Parma e il Teatro dell\u2019Opera Giocosa, due Enti che ormai da alcuni anni collaborano fattivamente. Nella parte di Nabucco, che debutta, il baritono Dimitri Platanias, la grande rivelazione dell\u2019Aida appena conclusasi in cui impersonava il padre di Aida, Amonasro. Platanias, ancora poco noto al grande pubblico, ha suscitato grandissime approvazioni: una nuova scoperta dell\u2019Opera Giocosa. Non da meno il resto del cast, con il soprano internazionale Alessandra Rezza (Abigaille), Enrico Giuseppe Iori (Zaccaria), Roberto De Biasio (debutta in Ismaele), Daniela Innamorati (debutta in Fenena, che ricoprir\u00e0 anche alla Fenice di Venezia), Francesca Garbi (Anna, gi\u00e0 scelta per questo ruolo da Riccardo Muti), Dario Magnabosco (Abdallo) e Mauro Corna (Gran Sacerdote): una compagnia formata da giovani e affermati cantanti.<\/p>\n<p>La regia e le scene sono di Paolo Panizza, gi\u00e0 assistente del grande Pier Luigi Pizzi, e che ha gi\u00e0 realizzato un Nabucco scelto dalla Rai per un Dvd. I costumi sono di Artemio Cabassi, il disegno luci \u00e8 di Fiammetta Baldiserri, assistente alla regia Federico Bertolani. L\u2019Orchestra Sinfonica di Sanremo sar\u00e0 diretta da un Maestro tedesco di gran nome: Will Humburg, noto in Italia per le sue esecuzioni in enti lirici italiani come l\u2019Opera di Roma o il Massimo di Palermo. Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza sar\u00e0 diretto da Corrado Casati.<\/p>\n<p>Nabucco, terza opera del genio di Busseto e primo dei suoi tanti trionfi, completa dunque l\u2019offerta operistica estiva savonese dell\u2019Opera Giocosa. \u201cNabucodonosor\u201d, questo il titolo originale in seguito usato abbreviato anche dallo stesso autore, \u00e8 spesso identificata come l\u2019opera pi\u00f9 \u201crisorgimentale\u201d fra quelle verdiane \u2013 con il famoso \u201cVa\u2019 pensiero\u201d considerato oggi un inno non ufficiale della nuova nazione italiana \u2013 quasi che gli spettatori italiani dell\u2019epoca, siamo nel 1842, potessero riconoscere la loro condizione politica in quella degli ebrei soggetti al dominio babilonese. In realt\u00e0 non si possono attribuire intenzioni politiche all\u2019opera, certo per\u00f2 che unendo il compositore, Verdi, i soggetti di Nabucco e dell\u2019altra opera verdiana questo anno rappresentata, Aida, e il luogo ospite, il Priam\u00e0r dove germogli\u00f2 in Mazzini recluso il concetto risorgimentale, la suggestione degli eventi aumenta.<\/p>\n<p>Nabucco nacque grazie all\u2019impresario Bartolomeo Merelli che, dopo il successo dell\u2019Oberto, conte di San Bonifacio, offr\u00ec a Verdi un contratto per tre opere tra cui un\u2019opera buffa, Un giorno di regno, che non ebbe per\u00f2 successo alla prima. Nonostante ci\u00f2, Merelli conferm\u00f2 la sua fiducia in Verdi, offrendogli di musicare il libretto Nabucodonosor che era stato rifiutato dal compositore prussiano Otto Nicolai. La leggenda vuole che Verdi volesse abbandonare la composizione musicale e che rifiut\u00f2 il libretto riportando al Merelli il manoscritto. L\u2019impresario per\u00f2 glielo rinfil\u00f2 in tasca spingendolo fuori dalla stanza. L\u2019autore, dopo i primi (presunti) tentennamenti, preg\u00f2 Merelli affinch\u00e9 l\u2019opera venisse inserita nel cartellone della stagione di carnevale-quaresima 1842. Per l\u2019impresario non era consigliabile figurare in un cartellone che contemplava nomi di compositori allora pi\u00f9 illustri quali Donizetti, Pacini e Bellini, e proponeva che si rimandasse l\u2019opera a primavera. Ma Verdi insistette caparbiamente, anche perch\u00e9 il cast di quella stagione comprendeva il soprano Giuseppina Strepponi e il baritono Giorgio Ronconi. Nabucco and\u00f2 in scena, con grande successo, al Teatro alla Scala di Milano il 9 marzo 1842. Il libretto \u00e8 di Temistocle Solera, gi\u00e0 autore dell\u2019Oberto e dell\u2019Attila, tratto dal dramma francese Nabuchodonosor di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornu, nonch\u00e9 dalla stessa Bibbia, allorch\u00e9 si fa riferimento al regno di Giuda e all\u2019invasione da parte del re babilonese Nabucodonosor nel 587-586 a.C., quando fu saccheggiato il tempio di Gerusalemme, cui segu\u00ec la deportazione dei vinti in Babilonia, dove circa mezzo secolo dopo furono liberati; nel racconto biblico non figurano per\u00f2 n\u00e9 il personaggio di Ismaele \u2013 nipote di Sedecia re di Gerusalemme \u2013 n\u00e9 Abigaille. Frutto quindi della fantasia di Solera \u00e8 anche l\u2019amore non corrisposto di Abigaille per Ismaele.<\/p>\n<p>La fortuna di Nabucco \u00e8 strettamente legata al successo del celebre coro \u201cVa\u2019 pensiero sull\u2019ali dorate\u201d. In realt\u00e0 il \u201cVa\u2019 pensiero\u201d \u00e8 solo il fulcro ideale di un forte dramma corale, dipanato attraverso tutta l\u2019opera. Non \u00e8 dunque un caso che gi\u00e0 dalla sinfonia, consueta anticipazione e summa dell\u2019essenza drammatica dell\u2019intera partitura, il tema presentato come principale sia quello della fermezza degli Ebrei di fronte alla persecuzione, seguito dal tema della maledizione di Ismaele. Il dramma, scontro fra popoli, \u00e8 reso con una musica dal colore estremamente denso, connotata da una forte presenza degli ottoni. Ma Verdi \u00e8 capace di tratteggiare magistralmente anche i drammi pi\u00f9 intimi, e fra i momenti pi\u00f9 toccanti vi \u00e8 il canto finale della schiava Abigaille morente, orchestrato con mano leggerissima; o la descrizione, attuata con pochi mezzi, della follia di Nabucco alla fine della seconda parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:8107:l]Savona. \u201cVa\u2019, pensiero, sull\u2019ali dorate; va\u2019, ti posa sui clivi, sui colli, ove olezzano tepide e molli l\u2019aure dolci del suolo natal!\u201d. 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