{"id":290016,"date":"2015-05-03T09:48:04","date_gmt":"2015-05-03T07:48:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=290016"},"modified":"2015-05-03T09:51:07","modified_gmt":"2015-05-03T07:51:07","slug":"il-vescovo-borghetti-quella-sera-che-aprimmo-le-porte-della-chiesa-per-i-naufraghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/05\/il-vescovo-borghetti-quella-sera-che-aprimmo-le-porte-della-chiesa-per-i-naufraghi\/","title":{"rendered":"Il vescovo Borghetti &#8220;Quella sera che aprimmo le porte della chiesa per accogliere i naufraghi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. C\u2019\u00e8 una pagina entrata nella storia e anche nel cuore di monsignor <strong>Guglielmo Borghetti, gi\u00e0 vescovo di Pitigliano-Orbetello, ora coadiutore nella Diocesi di Albenga e Imperia<\/strong>, che merita di essere raccontata.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_43\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_43\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 stata scritta venerd\u00ec 13 gennaio 2012. Nel corso del <strong>naufragio della \u201cCosta Concordia\u201d,<\/strong> davanti all\u2019isola del Giglio fu proprio il presule toscano a ordinare, in una telefonata concitata, <strong>di aprire la chiesa dei santi Lorenzo e Mamiliano<\/strong> per dare ospitalit\u00e0 ai naufraghi. La nave, quella sera, si rovesci\u00f2 su un fianco dopo essere rimasta incagliata in uno scoglio durante il viaggio tra <strong>Civitavecchia e Savona<\/strong>.\u00a0Quella sera monsignor Borghetti si trovava a Orbetello.<\/p>\n<p>Era ospite del Rotary dove stava tenendo una relazione sull\u2019importanza della fede insieme al suo segretario don<strong> Emanuele Bossini<\/strong>, originario proprio del Giglio ed ora temporaneamente ad Albenga. Durante la conferenza il telefono vibr\u00f2 con insistenza era una chiamata d\u2019emergenza che arriva proprio dall\u2019isola. Dall\u2019altra parte del telefono c\u2019era don Lorenzo Pasquotti che da tre mesi era l\u00ec in servizio.<\/p>\n<p>Il vescovo richiam\u00f2 poco dopo il sacerdote che nel frattempo aveva dato conforto ai naufraghi sbarcati sulla terraferma. Cos\u00ec ricorda oggi monsignor Borghetti: \u201cIl parroco mi disse che davanti alla chiesa c\u2019erano centinaia <strong>di naufraghi della nave Concordia<\/strong> che era appena naufragata. Si trattava di un fatto grave e me ne resi subito conto dalla concitazione con la quale mi raccont\u00f2 quell\u2019evento il parroco\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il vescovo di Pitigliano-Orbetello<\/strong> non esit\u00f2 un momento<strong>: \u201cApra quelle porte don Lorenzo e faccia entrare i naufraghi\u2026\u201d ordin\u00f2 al parroco.<\/strong> \u00a0E i passeggeri sopravvissuti, per una notte intera, furono ospitati nella chiesa ad un\u2019unica navata del Giglio.<\/p>\n<p><strong>Quattro giorni dopo i drammatici soccorsi ecco di nuovo il vescovo Borghetti in prima linea<\/strong>: \u201cSono venuto sull\u2019Isola del Giglio per pregare, per ringraziare e per incoraggiare\u201d. Accompagnato proprio da don Emanuele Bossini incontr\u00f2 alcuni parenti dei dispersi.<\/p>\n<p>Non furono necessarie tante parole: in quei frangenti bast\u00f2 uno sguardo, una stretta di mano e soprattutto una preghiera <strong>nella chiesa dei santi Lorenzo e Mamiliano\u201d<\/strong>, la stessa che quel venerd\u00ec 13 gennaio, diede accoglienza ai primi 400 naufraghi.\u00a0E a distanza di anni il parroco ha ancora ben impresso nella memoria quell\u2019evento.<\/p>\n<p><strong>\u201cQuella sera vidi la nave Costa vicina alla terraferma come mai era avvenuto prima \u2013 racconta don Lorenzo Pasquotti, parroco all\u2019isola da tre mesi \u2013<\/strong> ma credevo stesse proseguendo il suo viaggio. Alle 23 per\u00f2 mi telefonarono alcuni parrocchiani e mi dissero che stava succedendo qualcosa di terribile. I pi\u00f9 fortunati occuparono una panca per la notte, gli altri stavano per terra. Di quella gente ricorder\u00f2 per sempre il silenzio, la dignit\u00e0, il disorientamento. Di quelle ore il freddo, tanto freddo. Dei giorni successivi il darsi da fare da parte di tutti, ognuno secondo le proprie competenze\u201d.<\/p>\n<p>E il ringraziamento\u00a0del vescovo, sbarcato al Giglio, fu diretto alla gente del posto, ma anche ai soccorritori arrivati da tutta Italia: \u201c<strong>Sono qui per esprimere la mia vicinanza a tutte le forze dell\u2019ordine<\/strong> \u2013 disse monsignor Borghetti \u2013 per dire che la Chiesa vi \u00e8 vicina. Quando saranno spenti i riflettori e le operazioni saranno meno convulse, faremo una celebrazione solenne, ma ora voglio dire che siete stati straordinari, meravigliosi, meglio di cos\u00ec non si pu\u00f2 rispondere davanti all\u2019imprevisto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Parole che arrivarono dritte al cuore anche degli abitanti del Giglio<\/strong>: \u201cHanno scritto nel loro Dna il senso dell\u2019ospitalit\u00e0, motivato da profonde radici cristiane \u2013disse Borghetti \u2013\u00a0\u00a0 L\u2019Italia buona esiste ed \u00e8 la nostra gente, il nostro popolo. Questa \u00e8 la vera Italia. Quanto \u00e8 avvenuto qui \u00e8 la metafora dell\u2019Italia reale\u201d.<\/p>\n<p>Del loro passaggio sull\u2019isola oggi restano alcuni simboli toccanti, che il parroco conserva accanto all\u2019altare: un salvagente, un casco, una corda, il telo strappato dalle scialuppe e soprattutto la Madonna che era a bordo della nave. E non manc\u00f2 l\u2019invocazione alla Madonna: \u201cNon possiamo dimenticare Maria Stella Maris, invocata da tutti i naviganti in ogni porto. Le affidiamo l\u2019isola, la nostra preghiera di suffragio per i defunti, l\u2019attesa delle famiglie dei dispersi, il dolore dei parenti di chi \u00e8 defunto\u201d.<\/p>\n<p>E dopo qualche mese dal naufragio molti passeggeri tornarono sull\u2019isola per restituire al parroco camici, tonache e altri indumenti che avevano indossato la sera della tragedia del Giglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centinaia di passeggeri della nave infreddoliti ospitati nella chiesa dell&#8217;isola del Giglio grazie a don Lorenzo Pasquotti e al vescovo coadiutore<\/p>\n","protected":false},"author":12291,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[4226,38215,68884],"class_list":["post-290016","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-costa-concordia","tag-isola-del-giglio","tag-naufragio-costa-concordia","post_cat_citta-albenga","post_tag_personaggi-guglielmo-borghetti","post_tag_personaggi-lorenzo-pasquotti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/290016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12291"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=290016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/290016\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=290016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=290016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=290016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}