{"id":289633,"date":"2015-04-28T09:07:21","date_gmt":"2015-04-28T07:07:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=289633"},"modified":"2015-04-28T09:10:48","modified_gmt":"2015-04-28T07:10:48","slug":"tirreno-power-i-sindacati-garanzie-o-chiarezza-o-organizzeremo-azioni-a-livello-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/04\/tirreno-power-i-sindacati-garanzie-o-chiarezza-o-organizzeremo-azioni-a-livello-nazionale\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, i sindacati &#8220;Garanzie e chiarezza o organizzeremo azioni a livello nazionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure<\/strong>. <strong>Riprendere i confronti per arrivare ad una soluzione che possa salvaguardare l\u2019occupazione, cercare di capire la volont\u00e0 dell\u2019azienda, ottenere garanzie dalla presidenza del consiglio e, nel caso, riprendere le azioni di lotta<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_306\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_306\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_306').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_306\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sono <strong>queste le decisioni prese dalla riunione tra Filctem, Flaei e Uiltec tenutasi venerd\u00ec scorso a Civitavecchia per discutere della crisi di Tirreno Power<\/strong>. I quadri sindacali provenienti da tutti i siti produttivi, i rappresentanti delle segreterie regionali e territoriali, coordinati dalle tre segreterie nazionali, hanno analizzato la situazione in ogni dettaglio, mettendo in luce i diversi aspetti di questa vicenda che, agli occhi dei sindacati, appare sempre pi\u00f9 \u201cmisteriosa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOvviamente la gravissima crisi che investe tutto il settore elettrico (anche Enel ha dichiarato circa 800 esuberi da ricollocare entro il 2015), \u00e8 stata lo sfondo della riflessioni e proposte messe in evidenza \u2013 spiegano i sindacati in una nota \u2013 Una crisi che non accenna a dare segnali positivi e che complica, quindi, la strada per una soluzione positiva dell\u2019intera vicenda. \u00c8 emersa, tuttavia, ancora una volta l\u2019<strong>illogicit\u00e0 di una condizione che non nasce, solo, come sempre avviene, da una situazione \u2018classica\u2019 di crisi industriale<\/strong> (delocalizzazioni, concorrenza, costo dell\u2019energia o del lavoro, ecc.), <strong>ma anche da un sequestro illogico<\/strong> (la centrale non superava i limiti di legge prima del sequestro e i dati dell\u2019aria, successivi al blocco della centrale di Vado, confermano questo dato), <strong>da comportamenti ambigui degli azionisti di Tirreno Power e, ci duole dirlo, dall\u2019incapacit\u00e0 delle istituzioni di riuscire a risolvere una situazione difficile, ma non complessa per i motivi sopra esposti<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Le segreterie nazionali hanno sottolineato come per ben due volte la presidenza del consiglio dei ministri abbia dato buone aperture ma che le stesse, successivamente, siano rimaste \u201clettera morta\u201d. Cos\u00ec come \u00e8 stato ricordato durante l\u2019ultimo incontro, sempre presso la presidenza del consiglio, che \u201cil ministro Galletti abbia dato alcune rassicurazioni sui quattro punti che l\u2019azienda aveva dichiarato come irrinunciabili, ma che la stessa, stranamente, non abbia voluto cogliere queste aperture\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un altro aspetto che ha ricevuto molte attenzioni da parte dei quadri sindacali presenti \u00e8 stato quello riguardante i comportamenti che l\u2019azienda ha tenuto subito dopo la sottoscrizione dell\u2019accordo relativo alle uscite per mobilit\u00e0: \u201cUn atteggiamento che \u00e8 stato da tutti ritenuto altamente provocatorio<\/strong> e che ha portato le tre segreterie regionali della Liguria, del Lazio e della Campania, a dichiarare azioni di lotta conseguenti. Anche l\u2019atteggiamento arrogante e supponente da parte di alcuni responsabili aziendali \u00e8 stato reso pubblico per meglio chiarire il clima che si respira all\u2019interno delle centrali\u201d.<\/p>\n<p>Nella replica finale le segreterie nazionali, sostenute dai responsabili sindacali presenti, hanno messo in evidenza che \u201c<strong>il percorso fin qui seguito ha portato alla sottoscrizione di un buon accordo che ha salvaguardato sia i lavoratori usciti dal perimetro aziendale che quelli rimasti in servizio<\/strong>. Siamo riusciti a coinvolgere tre ministeri (sviluppo economico, ambiente e sanit\u00e0) e la stessa presidenza del consiglio dei ministri, un risultato che raramente \u00e8 stato raggiunto per vertenze di questo genere nel settore elettrico. E\u2019 vero che che l\u2019azienda, a tutti i livelli, sta forzando la mano con comportamenti provocatori tesi forse a \u2018far saltare il banco\u2019; per questo motivo gli atteggiamenti da seguire nelle prossime settimane dovranno essere ponderati e calibrati in maniera molto attenta. E\u2019 evidente che se la situazione esplodesse, gli unici a pagarne le conseguenze sarebbero i lavoratori stessi. <strong>E\u2019 assolutamente necessario alzare il livello dell\u2019attenzione per capire alcuni aspetti che, con il passare del tempo, sembrano essere sempre meno chiari<\/strong>. Arrivati a questo punto bisogna avere certezze circa la volont\u00e0 aziendale di fare l\u2019investimento sul sito di Vado\u201d.<\/p>\n<p><strong>Al termine, i sindacati hanno messo a punto la strategia da attuare a breve<\/strong>: \u201cProseguono le azioni di lotta gi\u00e0 proclamate nelle tre regioni al fine di rimuovere tutti quegli atteggiamenti che hanno rovinato il clima aziendale. Devono riprendere i confronti locali per ripristinare un clima propositivo e per trovare soluzioni pi\u00f9 equilibrate ai problemi riscontrati all\u2019interno dei tre Siti, con l\u2019obiettivo della massima salvaguardia occupazionale possibile, anche all\u2019interno del piano di ristrutturazione del debito in via di approvazione. Occorre capire la reale volont\u00e0 di Tirreno Power di effettuare l\u2019investimento previsto, perch\u00e9 alcuni segnali lasciano intendere che l\u2019azienda voglia allungare i tempi proprio per evitare di impegnare ora, ingenti somme di denaro. Bisogna anche riprendere rapidamente l\u2019iniziativa con la presidenza del consiglio dei ministri, perch\u00e9 le garanzie date nei due incontri precedenti, non possono non sfociare in una soluzione che risolva definitivamente il problema. A valle dell\u2019incontro con il nuovo direttore generale, che si terr\u00e0 il 13 maggio, se non interverranno chiarimenti e garanzie significative sul versante della salvaguardia occupazionale, saranno organizzate a livello nazionale ulteriori azioni di lotta tese alla soluzione positiva della vertenza in atto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filctem, Flaei e Uiltec si sono riunite a Civitavecchia per discutere della crisi della centrale vadese<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[20471,7439,3931,67659],"class_list":["post-289633","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","tag-filctem-cgil","tag-flaei-cisl","tag-tirreno-power","tag-uiltec","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/289633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=289633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/289633\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=289633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=289633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=289633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}