{"id":288739,"date":"2015-04-16T10:26:29","date_gmt":"2015-04-16T08:26:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=288739"},"modified":"2015-04-16T10:26:29","modified_gmt":"2015-04-16T08:26:29","slug":"vespa-velutina-apiliguria-e-un-pericolo-distribuite-trappole-per-impedirne-la-diffusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/04\/vespa-velutina-apiliguria-e-un-pericolo-distribuite-trappole-per-impedirne-la-diffusione\/","title":{"rendered":"Vespa velutina, Apiliguria: &#8220;E&#8217; un pericolo, distribuite trappole per impedirne la diffusione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cLanciare l\u2019allarme per il pericolo rappresentato dall\u2019arrivo in Europa, in particolare nell\u2019estremo ponente ligure, della Vespa Velutina o anche detto Calabrone Asiatico, \u00e8 assolutamente necessario e doveroso\u201d. A dirlo sono gli apicoltori dell\u2019associazione Apiliguria.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_19\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_19\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIn pericolo infatti \u2013 spiega Fabrizio Zagni, imperiese e socio di Apiliguria \u2013 non \u00e8 solo la sopravvivenza dell\u2019ape mellifera ma, \u00e8 bene sottolinearlo, lo \u00e8 tutta l\u2019agricoltura e l\u2019ambiente in generale. La Velutina infatti \u00e8 in grado di sterminare non solo il principale impollinatore delle nostre piante ma anche tutti gli altri insetti che le possono capitare a tiro. La ricaduta sulla produzione agricola e sull\u2019equilibrio dei nostri habitat e sulla biodiversit\u00e0, eliminando non solo gli impollinatori (principalmente le api), pu\u00f2 essere gravissima con pesanti ricadute economiche\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSenza trascurare poi anche il pericolo per l\u2019incolumit\u00e0 dell\u2019uomo per la sua eccezionale aggressivit\u00e0, capace di attaccare eventuali malcapitati avventori che si trovano a passare anche a diversi metri dal nido. Quindi pi\u00f9 se ne parla e meglio \u00e8\u201d spiegano da Apiliguria.<\/p>\n<p>\u201cOra pi\u00f9 di prima la Vespa Velutina \u00e8 una realt\u00e0. Approdata in Italia, a Ventimiglia e dintorni a fine estate del 2013, visto che a quella data risalgono i primi avvistamenti, probabilmente quindi aveva varcato il confine anche un anno prima. Al contrario di quanto affermato in alcuni articoli recenti, fin dai primi avvistamenti le associazioni apistiche, in particolare Apiliguria della zona imperiese, non sono stati spettatori inerti ma si sono attivati ed hanno iniziatola loro personale lotta contro un nemico, almeno sino al momento, decisamente superiore per capacit\u00e0 di penetrazione e riproduzione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDopo un\u2019inerzia iniziale della reale comprensione del problema da parte della popolazione e delle Istrituzioni, si avverte ora che il famigerato imenottero non \u00e8 solo un \u2018problema di altri\u2019, ma tocca tutti; per questo enti locali e, soprattutto Regione Liguria, stanno scendendo in campo per aiutare gli apicoltori nella lotta. Da allora infatti gli avvistamenti e gli interventi della squadra formata da Fabrizio, Nuccio Lanteri e dagli altri volontari della zona si sono decuplicati e da parte loro sono stati in grado l\u2019anno scorso di distruggere oltre un centinaio di nidi. Ma bisogna riconoscere che la contabilit\u00e0 al momento \u00e8 ancora decisamente in passivo rispetto alla capacit\u00e0 della Velutina di riprodursi anno dopo anno\u201d spiegano dall\u2019associazione.<\/p>\n<p>\u201cSi stima infatti che da ogni nido svernano con possibilit\u00e0 di riproduzione nell\u2019anno successivo circa 300 di regine feconde, delle quali un 4-5% sopravviveranno e fonderanno nuovi nidi. Indispensabile pertanto ampliare la capacit\u00e0 di contrasto alla sua penetrazione nelle riviera e nelle sue valle trovando solidariet\u00e0 ed aiuto da parte di tutti, in primis dalla protezione civile perch\u00e9 la presenza della Velutina \u00e8 da considerare anche come una questione che attiene alle responsabilit\u00e0 della protezione civile. Non a caso decine di interventi sono stati effettuati all\u2019interno dei centri abitati su alberi presenti nei giardini o sotto i cornicioni. La battaglia per il momento \u00e8 condotta solo dagli apicoltori ma incomincia comunque a trovare preziosi alleati nel campo della ricerca. I soci di Apiliguria hanno infatti stretto legami con il CRA di Bologna (Consiglio per la ricerca in agricoltura) , il DISAFA e ricercatori delle Universit\u00e0 di Torino e Pisa per trovare e mettere in campo tutte le migliori strategie per limitare il progredire del calabrone che per il momento non ha ancora trovato in Europa un antagonista in grado di contrastare il suo sviluppo\u201d aggiungono da Apiliguria.<\/p>\n<p>\u201cPer il momento abbiamo attivato gi\u00e0 dallo scorso autunno corsi di informazione e di preparazione in tutto il ponente, coinvolgendo anche gli apicoltori savonesi \u2013 aggiunge Davide Artemisio di Apiliguria Savona \u2013 per prepararci ad affrontare l\u2019emergenza quando arriver\u00e0 anche nella nostra Provincia. Proprio in questi giorni sono stati distribuiti gratuitamente speciali tappi trappola per realizzare una rete di monitoraggio ambientale per la cattura di esemplari ed attivando quella rete di informazione e controllo che rappresenta il primo passo nella lotta contro questo pericolosissimo insetto. La guerra si vince tutti assieme: \u00e8 indispensabile che tutti si sentano tassello di uno stesso mosaico, dalle associazioni di agricoltori, apicoltori e comuni cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Queste trappole sono state fornite dall\u2019assessorato all\u2019Agricoltura e sono a disposizione di tutti gli apicoltori liguri appartenenti a qualsiasi associazione. Anche altri cittadini o agricoltori possono ritirarle contattando Apiliguria. L\u2019attrattivo usato \u00e8 semplice birra e si possono autocostruire trappole anche con bottiglie dell\u2019acqua in plastica. Importante \u00e8 poi segnalare le catture ai referenti delle associazioni apistiche presenti sul territorio, Apiliguria (www.apiliguria.it) o Alpamiele (www.alpamiele.it) oppure sul sito ufficiale: www.vespavelutina.eu.<\/p>\n<p>In queste settimane le regine fecondate lo scorso autunno escono dal letargo e si preparano a formare il nido primario: \u201cLa cattura di ogni esemplare in questo periodo \u2013 conclude Fabrizio Zagni \u2013 consente di impedire la formazione di un nuovo nido capace di raggiungere nel massimo del suo sviluppo un diametro anche di un metro con migliaia di individui\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli apicoltori dell&#8217;associazione si stanno mobilitando per contrastare l&#8217;espansione di questo imenottero<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296],"tags":[67693,46556],"class_list":["post-288739","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","tag-apiliguria","tag-vespa-velutina","post_cat_citta-provincia","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/288739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=288739"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/288739\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=288739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=288739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=288739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}