{"id":288141,"date":"2015-04-08T11:41:02","date_gmt":"2015-04-08T09:41:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=288141"},"modified":"2015-04-08T11:47:52","modified_gmt":"2015-04-08T09:47:52","slug":"albenga-alla-comanedi-e-a-palazzo-oddo-parte-il-viaggio-immaginato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/04\/albenga-alla-comanedi-e-a-palazzo-oddo-parte-il-viaggio-immaginato\/","title":{"rendered":"Albenga, alla Comanedi e a Palazzo Oddo parte &#8220;Il viaggio immaginato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Domani alle 17 nelle sale della Biblioteca Civica Simonetta Comanedi e del Palazzo Oddo di Albenga si terr\u00e0 l\u2019inaugurazione della mostra delle opere realizzate dagli alunni della scuola primaria del comprensorio coinvolti nel progetto \u201cIl viaggio immaginato\u201d, un percorso a sostegno dell\u2019intercultura realizzato grazie al contributo erogato dalla Fondazione \u201cDe Mari\u201d, da sempre vicina e a sostegno di queste iniziative, e curato dalla professoressa Cinzia Vola.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo \u00e8 articolato nelle sale del secondo e terzo piano di Palazzo Oddo ed \u00e8 composto da 19 gigantografie prodotte dalle 17 classi del comprensorio savonese ed ingauno coinvolte. Dall\u201911 al 18 maggio sar\u00e0 allestito nella sede della \u201cFondazione di Sant&#8217;Antonio\u201d di Noli, unitamente agli oltre 450 disegni realizzati dai bambini.<\/p>\n<p>In concomitanza con la tappa del Giro d\u2019Italia Albenga-Genova del 10 Maggio 2015, poi, \u00e8 stata inserita nel progetto una sezione dedicata ai pittori che per motivi di esilio o di inclinazione culturale hanno compiuto viaggi in mondi lontani, ponendo al centro della propria poetica i temi sociali dell\u2019epoca, quali i Futuristi Italiani e fra gli stranieri Fernand Leger.<\/p>\n<p>Delle opere di quest\u2019ultimo, \u00e8 stata sottolineata in particolare la valenza sociale, culturale ed educativa sul tema del ciclismo, sia sotto il profilo ludico-sportivo di riscoperta e valorizzazione della cura della salute, sia avendo riguardo all\u2019aspetto ecologico del mezzo, sia per quello che concerne l\u2019aspetto storico della bicicletta, con richiami alla sua utilizzazione in tempo di guerra da parte della Resistenza al Nazifascismo.<\/p>\n<p>Le tele di Leger sottolineano la raffigurazione della bicicletta come mezzo di locomozione fonte di libert\u00e0 e di gioia di vivere, di ritrovata dignit\u00e0 e spensieratezza dopo la distruzione della guerra, nonch\u00e9 strumento simbolico dell\u2019allora emergente emancipazione femminile, in quanto il pittore, al ritorno dall\u2019esilio negli Stati Uniti, rappresent\u00f2 donne che affidano i loro bimbi ai mariti, mentre esse si dedicano al piacere di girovagare in bicicletta all\u2019aria aperta, in una festa di ritrovata gioia, di una rinnovata armonia con la natura, e di una fiduciosa riappacificazione con il mondo e con se stessi dopo la catastrofe bellica.<\/p>\n<p>Il viaggio immaginato salda, configura e delinea in un sogno di comunione i frammenti di una umanit\u00e0 divisa, prefigurandola in una convivialit\u00e0 universale per mezzo del fare artistico, strumento direttamente operativo e manipolatorio. Poich\u00e9 le contaminazioni interculturali che hanno ispirato i pittori viaggiatori presi in considerazione sono reali, gli alunni hanno incontrato vissuto e respirato nel viaggio immaginato quei valori di cui i loro compagni stranieri sono portatori. Attraverso il linguaggio artistico di Picasso, Matisse, Derain e Chagall, i bambini hanno colto quel valore educativo unificante, proprio del processo dell\u2019immaginazione, che trasfigura la realt\u00e0 in modo trasversale; hanno imparato la variet\u00e0 dei mezzi espressivi possibili, e l\u2019uguaglianza e la parit\u00e0 nei confronti delle culture. L\u2019arte \u00e8 il linguaggio universale per eccellenza, trasversale a tutti i popoli; per sua natura, veicolando tesori di emotivit\u00e0, \u00e8 stata sempre un fattore di socializzazione ed un principio fondante del dialogo, poich\u00e9 essa ha avuto al centro del suo essere l\u2019umano e le umane esperienze. Un linguaggio di cui il mondo ha sempre pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>Gli allievi hanno disegnato su cartoncini di formato A3, A4, 50&#215;70 e 100&#215;70, da loro preparati con soluzione di acqua e caff\u00e8 come mezzo tono di base., e hanno utilizzato il metodo della quadrettatura , che ha consentito loro di ingrandire prima individualmente e poi in gruppo su grandi formati come gigantografie, l\u2019immagine da riprodurre rispettandone le proporzioni originali.<\/p>\n<p>Il progetto realizzato si salda con il precedente, denominato \u201c Il colore del viaggio\u201d, in una ideale valorizzazione del viaggio dell\u2019uomo inteso come spostamento verso un \u201c altrove\u201d, verso una collocazione \u201c altra\u201d rispetto a quella di partenza, per ragioni esistenziali- migratorie o di semplice scoperta; un tema attualissimo nel presente contesto storico, in cui pi\u00f9 alto occorre far risuonare il canto di fratellanza, di rispetto per gli uomini provenienti da altre terre, di uguaglianza fra tutti gli esseri umani alla ricerca di un luogo dove sentirsi chiamare fratelli.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile ad ingresso gratuito, fino a domenica 19 aprile presso il terzo piano di Palazzo Oddo e fino a sabato 18 presso la biblioteca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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