{"id":288070,"date":"2015-04-07T12:20:18","date_gmt":"2015-04-07T10:20:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=288070"},"modified":"2015-04-07T12:20:18","modified_gmt":"2015-04-07T10:20:18","slug":"santuario-dei-cetacei-al-via-la-nona-stagione-di-monitoraggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/04\/santuario-dei-cetacei-al-via-la-nona-stagione-di-monitoraggio\/","title":{"rendered":"Santuario dei Cetacei, al via la nona stagione di monitoraggio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Prende il via la\u00a0nona stagione di monitoraggio dei cetacei\u00a0dalle navi di Corsica Sardinia Ferries, nello spazio marittimo conosciuto come Santuario dei cetacei, grazie al progetto di collaborazione che coinvolge il mondo della ricerca, con il coordinamento di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e la partecipazione di Fondazione Cima (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale),\u00a0 Accademia del Leviatano, Universit\u00e0 di Pisa ed EcoOcean Institut.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_257\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_257\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il monitoraggio dei cetacei all\u2019interno del Santuario Pelagos viene effettuato, grazie al supporto di Corsica Sardinia Ferries, da Fondazione Cima, Universit\u00e0 di Pisa e Accademia del Leviatano. Da maggio a settembre,\u00a0Marine Mammal Observers, ovvero studenti e ricercatori adeguatamente formati per l\u2019avvistamento e il riconoscimento dei cetacei, si imbarcano ogni settimana sui traghetti operantilungo le tratte Nizza-Calvi, Nizza-Ile Rousse, Savona-Bastia, Savona-Calvi, Livorno-Bastia e Livorno-Golfo Aranci.\u00a0Questo monitoraggio \u00e8 parte di un progetto ampio, iniziato nel 2007 e coordinato da Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale.<\/p>\n<p>Da\u00a0Fondazione Cima spiegano: \u201cGrazie al supporto della compagnia Corsica Sardinia Ferries riusciamo ad avere una visione quasi completa del Santuario Pelagos. Da settembre 2014, inoltre, EcoOcean Institut, ente di ricerca francese, ha ripreso il monitoraggio lungo la tratta Tolone-Ajaccio, incrementando ulteriormente l\u2019area coperta.\u00a0Tutte e otto le specie di cetacei presenti in Mediterraneo vengono regolarmente avvistate\u00a0durante le traversate, dalla specie pi\u00f9 comune, la stenella striata, a specie considerate pi\u00f9 rare come lo zifio o il globicefalo\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2014, nel Santuario Pelagos \u00e8 stato registrato un calo degli avvistamenti rispetto al 2013, principalmente per le condizioni meteo avverse, ma sono state rilevate anche\u00a0specie rare\u00a0da\u00a0avvistare nel Mediterraneo,\u00a0come le mante, associate generalmente solo ai mari tropicali.<\/p>\n<p>Nella parte centrale del Santuario (nella tratta Savona\/Corsica-Nizza\/Corsica) monitorata da Fondazione Cima,\u00a0il 2014 \u00e8 stato un anno molto particolare: \u201cIn totale abbiamo registrato 315 avvistamenti, circa la met\u00e0 rispetto alla media degli ultimi due anni. La primavera del mare, ovvero la \u2018fioritura algale\u2019 che \u00e8 alla base dell\u2019intero ecosistema marino \u00e8 iniziata tardi ed \u00e8 durata meno rispetto ad altri anni. L\u2019estate \u00e8 stata caratterizzata dacondizioni meteomarine quasi mai favorevoli\u00a0al campionamento: mare mosso e vento hanno reso difficoltoso l\u2019avvistamento degli animali.\u00a0Condizioni simili si erano gi\u00e0 verificate in passato, ad esempio nel 2009 e nel 2011. Anche in quegli anni, come quest\u2019anno, il numero di avvistamenti era in generale pi\u00f9 basso rispetto ad\u00a0anni ricchi, come il\u00a02012 e il 2013.\u00a0Il lavoro di monitoraggio in corso ormai da 8 anni permette di analizzare questa variabilit\u00e0 e cercare di comprenderne le cause. In particolare quest\u2019anno sono stati abbastanza rari gli avvistamenti di balenottera comune: questo dato non sorprende in quanto la specie, nutrendosi di zooplancton (ovvero piccoli gamberetti) \u00e8 pi\u00f9 direttamente influenzata dalle variazioni della fioritura planctonica. Per quanto riguarda le altre specie, invece, i numeri sono abbastanza in accordo con gli anni precedenti\u201d.<\/p>\n<p>Restano sempre numerosi gli avvistamenti di stenelle, zifi e capodogli. In particolare, come ogni estate da tre anni a questa parte,\u00a0un capodoglio viene regolarmente avvistato per qualchesettimana al largo del porto di Vado Ligure, poco distante dalla costa. I comandanti hanno raccontato che ormai \u00e8 per loro un appuntamento fisso il \u2018saluto\u2019 del capodoglio alla partenza e all\u2019arrivo. Non sono, inoltre, mancate le sorprese: anche i passeggeri hanno avuto l\u2019occasione di avvistare un\u00a0grande gruppo di mante. Sebbene spesso associata ai mari tropicali, questa specie \u00e8 in realt\u00e0 comune in Mediterraneo, anche se rara da avvistare.<\/p>\n<p>Nella parte orientale del Santuario,\u00a0monitorata da Accademia del Leviatano e Universit\u00e0 di Pisa\u00a0da febbraio a ottobre 2014, nonostante le difficolt\u00e0 incontrate per le condizioni meteomarine, sono stati registrati\u00a030 avvistamenti, in linea con il trend del 2013. Le specie pi\u00f9 incontrate sono stenella e tursiope, mentre \u00e8 da evidenziare una diminuzione dell\u2019incontro di balenottera con 8 avvistamenti registrati nel 2013 e soltanto 3 nel 2014; anche in questo caso \u00e8 possibile ricondurre questa diminuzione alla variazione della fioritura planctonica.<\/p>\n<p>Risulta essere, invece, molto importante la continuit\u00e0 degli\u00a0avvistamenti di delfino comune\u00a0Delphinus delphi, iniziata nell\u2019anno passato, che continua anche nel 2014 con un totale di 4 avvistamenti, dei quali la met\u00e0 in associazione con stenella; nonostante l\u2019esiguo numero di incontri registrati, \u00e8\u00a0importantissimo raccogliere informazioni su questa\u00a0specie che risultava assente nel Mar Tirreno da moltissimi anni.\u00a0Oltre ai cetacei sono state avvistate altre specie di gradi pelagici come tartarughe marine Caretta caretta, mante, pesci spada e pesci luna.<\/p>\n<p>Sulla tratta Livorno-Bastia, parallelamente al monitoraggio biologico, \u00e8 in corso di sperimentazione la metodologia per il\u00a0monitoraggio dei rifiuti marini\u00a0galleggianti \u201cFloating Marine Macro Litter\u201d. Il monitoraggio dei rifiuti, iniziato nel mese di aprile 2013 \u00e8 un\u2019importante raccolta di informazioni sull\u2019inquinamento marino superficiale in zone di mare profondo, molto difficili e costose da monitorare. Questa attivit\u00e0 pu\u00f2 fornire dati essenziali per lo sviluppo di strategie di\u00a0riduzione e\u00a0prevenzione dell\u2019inquinamento del mare.<\/p>\n<p>Lungo la tratta Livorno-Golfo Aranci sono stati\u00a0registrati 51 avvistamenti, principalmente di stenelle e tursiopi, con 5 avvistamenti di balenottera e un solo avvistamento di capodoglio.<br>\nAnche su questa tratta \u00e8 stato effettuato il monitoraggio dei grandi pelagici con avvistamenti della\u00a0tartaruga marina Caretta caretta\u00a0e di\u00a0pesce luna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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