{"id":28716,"date":"2008-07-03T12:51:09","date_gmt":"2008-07-03T10:51:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/07\/03\/proiezioni-istat-e-mercato-del-lavoro-il-commento-di-teresa-ferrando\/"},"modified":"2008-07-03T12:51:09","modified_gmt":"2008-07-03T10:51:09","slug":"proiezioni-istat-e-mercato-del-lavoro-il-commento-di-teresa-ferrando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/07\/proiezioni-istat-e-mercato-del-lavoro-il-commento-di-teresa-ferrando\/","title":{"rendered":"Proiezioni Istat e mercato del lavoro: il commento di Teresa Ferrando"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia<\/strong>. Con riferimento ai dati riportati nella nota dell\u2019Osservatorio del Mercato Provinciale del Lavoro, l\u2019assessore provinciale Teresa Ferrando commenta: \u201cE\u2019 evidentemente forte il nostro interesse per questi dati che fin da ora ci fanno riflettere su lavoro e formazione per analizzare che cosa potr\u00e0 succedere in prospettiva nell\u2019immediato e prossimo futuro. Dando per scontato che l\u2019economia ed il mercato europeo, italiano e locale \u201creggano\u201d pur tra alti e bassi, dai dati Istat appare chiaro che si andranno ad accrescere le classi pi\u00f9 estreme d\u2019et\u00e0, ovvero quelle a valle dell\u2019et\u00e0 pensionabile e a monte della maggiore et\u00e0\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_484\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_484\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIn termini sociali quello che si evidenzia \u00e8 un assottigliamento della fascia produttiva utile ed in particolare di quella che va dai 26 ai 45 anni \u2013 osserva l\u2019assessore \u2013 Se il segno positivo per la rinnovata crescita delle nascite che ci sar\u00e0 nei prossimi anni \u00e8 un dato confortante, viene per\u00f2 spontanea una domanda: chi lavorer\u00e0 nei prossimi anni per alimentare le pensioni degli ultrasessantenni e per mantenere i giovani e consentire loro di crescere e di prepararsi adeguatamente al mondo del lavoro? Il rischio, infatti, \u00e8 quello di trovarsi in quel periodo di transizione che durer\u00e0 alcune decine di anni, con una forte carenza di forza lavoro attiva\u201d. <\/p>\n<p>Prosegue Teresa Ferrando: \u201cE\u2019 il caso che fin da ora si attivino e si potenzino quelle politiche che gi\u00e0 sono contemplate dal Fondo Sociale Europeo e vanno a trovare azioni rispetto alla popolazione pi\u00f9 o meno anziana per farla restare in diversi modi nel mondo del lavoro. Lo stesso dicasi per gli over 40 e gli over 50 che oggi diverse Aziende tendono a  non considerare a favore di lavoratori pi\u00f9 giovani. Le iniziative che stiamo gi\u00e0 attuando da tempo come Assessorato alle Politiche Attive del Lavoro e Formazione riguardano proprio la riconversione e il miglioramento delle competenze degli over 40 e over 50 per fare s\u00ec che questo problema demografico non si presenti come una mannaia improvvisa tra qualche anno\u201d. <\/p>\n<p>Nella programmazione che andr\u00e0 fino al 2013 troveranno spazio altre azioni volte a favorire il reinserimento di personale nelle fasce d\u2019et\u00e0 over 40 e over 50 gi\u00e0 uscito dal mercato del lavoro, cos\u00ec come la preparazione  dei giovani che per un certo periodo potrebbero doversi trovare a svolgere un carico di lavoro maggiore rispetto al normale. Altre azioni riguardanti anche il passaggio di conoscenza tra anziani e giovani sono attualmente allo studio e saranno attivate nei prossimi mesi e anni. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provincia. 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