{"id":287098,"date":"2015-03-26T16:40:53","date_gmt":"2015-03-26T15:40:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=287098"},"modified":"2015-03-26T16:48:25","modified_gmt":"2015-03-26T15:48:25","slug":"morte-sul-lavoro-a-bardineto-la-requisitoria-del-pm-ferro-dagli-imputati-menozgne-vergognose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/03\/morte-sul-lavoro-a-bardineto-la-requisitoria-del-pm-ferro-dagli-imputati-menozgne-vergognose\/","title":{"rendered":"Morte sul lavoro a Bardineto, la requisitoria del pm Ferro: &#8220;Dagli imputati menzogne vergognose&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Quattro ore di requisitoria per ricostruire quello che \u00e8 successo il <strong>27 agosto del 2009<\/strong> quando in un bosco di localit\u00e0 Cattaneo <strong>a Bardinet<\/strong>o si verifica un grave incidente sul lavoro che coinvolge due braccianti dell\u2019<strong>azienda agricola \u201cOddone\u201d<\/strong>, Gheorghe Vladut Asavei, 28 anni, che ha perso la vita, e Dragan Novakovic, classe 1970, che \u00e8 rimasto gravemente ferito, ma se l\u2019\u00e8 cavata. Il <strong>pubblico ministero Giovanni Battista Ferro<\/strong> questa mattina ha ripercorso nel dettaglio tutte le fasi del processo in Corte d\u2019Assise prima di esporre le sue conclusioni e le richieste di condanna.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Partendo dalle deposizioni degli investigatori che hanno seguito l\u2019indagine (carabinieri, uomini della pg e ispettori dello Psal) fino ad arrivare alle testimonianze dello stesso Dragan Novakovic, di un terzo bracciante che era nel bosco con loro, degli imputati e dei consulenti di parte, il pm ha spiegato perch\u00e9 secondo lui gli imputati devono rispondere di <strong>omicidio volontario<\/strong> commesso con dolo eventuale (ovvero la circostanza in cui chi lo commette sa che che un certo evento potrebbe verificarsi e accetta la possibilit\u00e0 che questo accada).<\/p>\n<p>Il sostituto procuratore Ferro ha parlato di <strong>\u201cmenzogne vergognose\u201d e \u201cdichiarazioni incoerenti\u201d<\/strong> da parte degli imputati facendo riferimento anche al tentativo di \u201coccultare\u201d quello che era successo e di \u201cdepistare\u201d le indagini. Secondo l\u2019accusa infatti i fratelli Oddone e Ferrara, subito dopo l\u2019incidente, hanno fatto di tutto per nascondere l\u2019infortunio in primis cercando di far credere che Asavei fosse caduto dal tetto e che Novakovic si fosse fatto male mentre raccoglieva la legna per conto suo. Poi ci sarebbero state <strong>pressioni sui tre braccianti<\/strong>, ma anche sulla sorella della vittima affinch\u00e9 non raccontassero ai carabinieri la verit\u00e0 (in questo contesto si inserirebbe il tentativo di far cambiare avvocato a Novakovic e la falsa nomina di un legale contestata agli Oddone).<\/p>\n<p>Nella sua ricostruzione il pubblico ministero non ha dubbi sul fatto che, se fossero stati allertati i soccorsi, <strong>Asavei si sarebbe salvato<\/strong>: \u201cLo dice la perizia della dottoressa Mazzarella, ma lo ha confermato anche la testimonianza del dottor Salvatore Esposito del 118 \u2013 spiega Ferro -. La vera condotta causalmente rilevante rispetto alla morte di Asavei \u00e8 stato non aver chiamato i soccorsi subito. Se il soccorso fosse stato corretto dall\u2019inizio la situazione sarebbe stata diversa. La condotta alternativa lecita si colloca in quel frangente: <strong>alle 11.01 andava chiamato il 118<\/strong> ed \u00e8 dimostrato da algoritmi precisi spiegati dalla dottoressa Mazzarella che con un soccorso professionale le cose sarebbero andate diversamente\u201d.<\/p>\n<p>Per chiarire al meglio questi concetti, uno dei passaggi chiave della requisitoria dell\u2019accusa, arriva quando il pm Ferro propone <strong>una sintesi conclusiva sul fatto secondo due scenari, uno reale e l\u2019altro ipotetico.<\/strong> Riferendosi al primo il pubblico ministero osserva: \u201cAlle 10,40 Dragan e Vlad usano un trattore cingolato e vengono sbalzati, uno a destra e l\u2019altro a sinistra del mezzo. Il terzo bracciante li raggiunge e capisce immediatamente quanto sono gravi: corre per chiedere aiuto percorrendo 100 metri a piedi e circa un chilometro in auto per arrivare dove prende il cellulare. <strong>Chiama Emilio Oddone alle 10,59<\/strong> e gli dice che c\u2019\u00e8 stato un incidente, chiede aiuto e un\u2019ambulanza. Torna dai colleghi e capisce che peggiorano e allora torna nella zona dove c\u2019\u00e8 campo per il telefono e richiama Emilio per sollecitare soccorsi spiegando la gravit\u00e0 della situazione e lui alla richiesta di un\u2019ambulanza risponde \u2018ma va\u2019. Sono le 11,19, si aprono due scenari possibili e qui si decide il destino Asavei. Succede che Emilio, anzich\u00e9 chiamare i soccorsi, chiama Angelo e chiede di salire con un fuoristrada. Aveva gi\u00e0 deciso che i feriti sarebbero stati <strong>trasportati coi mezzi privati<\/strong>. Per primi arrivano Nadia ed Emilio, poi Angelo: i feriti vengono portati a braccia sui mezzi e poi inizia il trasporto verso gli ospedali. Asavei viene portato ad Albenga da Giuseppina Ferrara, che sale sull\u2019auto a Bardineto dando il cambio al volante ad Angelo, mentre Dragan va a Pietra Ligure con Nadia. I due uomini restano invece a Bardineto: Emilio sposta il trattoree contamina la scena, Angelo va a parlare con la sorella della vittima per istruirla su cosa riferire, ovvero che il fratello \u00e8 caduto dal tetto. C\u2019\u00e8 una sinergia tra gli imputati totale, il vero significato processuale \u00e8 proprio che sono state dette un mucchio di falsit\u00e0 e ci sono persone che sono state costrette a dirle\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPoi dobbiamo dire cosa poteva succedere, ovvero <strong>lo scenario ipotetico.<\/strong> Alle 11,04, appena preso contezza della situazione, Emilio chiama il 118, o il 112, o il 113, una chiamata gratuita. A quel punto rappresenta la situazione e nel giro di dieci minuti un\u2019ambulanza da Bardineto sarebbe arrivata e nel giro di massimo 30 minuti sarebbe arrivata un\u2019automedica. Il medico avrebbe stabilizzato i pazienti e atteso l\u2019elicottero con il quale sarebbero intervenuti gli operatori Saf che avrebbero issato i feriti. Entro la \u2018golden hour\u2019 (letteralmente l\u2019ora d\u2019oro ovvero il tempo durante il quale dopo un trauma vi \u00e8 la pi\u00f9 alta probabilit\u00e0 che un pronto trattamento medico possa evitare la morte, ndr) Asavei, senza sballottamenti nel trasporto, avrebbe raggiunto<strong> il trauma center di Pietra Ligure<\/strong> ed entro le 12 sarebbe stato in ospedale per essere operato. Una situazione nella quale al 100 per cento si sarebbe salvato. Se uno degli imputati avesse chiamato il 118 ora non saremmo qui a discutere\u201d ha spiegato il pm Ferro.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima parte di requisitoria \u00e8 stato invece affrontato il problema del titolo del reato e, di conseguenza, dell\u2019<strong>elemento soggettivo e della contestazione del profilo doloso e non colposo.<\/strong> Il pm Ferro ha fatto riferimento alla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sul caso Thyssenkrupp ed ha motivato nel dettaglio perch\u00e9 nel caso di Bardineto, a suo avviso, si pu\u00f2 solo che contestare un \u201cdolo secco\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019impossibile adesso non fare riferimento a questo nuovo regolamento sui confini e il discrimine tra dolo eventuale e colpa cosciente che le Sezioni Unite hanno fatto. La Cassazione offre un\u2019analisi di indicatori del dolo che secondo me in questo caso dimostrano l\u2019elemento soggettivo nelle condotte degli imputati rispetto alla morte di Asavei\u201d osserva il pm Ferro che poi analizza uno per uno questi indicatori contestualizzandoli nel caso di Bardineto.<\/p>\n<p>Ed ecco che, per esempio, fa notare come la \u201ccondotta degli imputati caratterizzi l\u2019illecito\u201d perch\u00e9 l\u2019unica cosa che potevano fare gli Oddone era <strong>\u201cchiamare il soccorso\u201d<\/strong>; non manca un riferimento alla \u201cpersonalit\u00e0 e all\u2019esperienza degli imputati\u201d dove il pm fa notare che quando Angelo Oddone si infortun\u00f2 nel bosco venne chiamato il 118 ed intervenne l\u2019elicottero a salvarlo <strong>(\u201cNon so cosa dire di pi\u00f9 sul peso della qualit\u00e0 ponderale di questo indicatore\u201d)<\/strong>; si parla poi della \u201cdurata e della ripetizione della condotta\u201d e l\u2019accusa fa notare che \u201cuna condotta perpetrata e portata avanti apre realisticamente all\u2019ipotesi che vi sia stata ponderazione\u201d e \u201cqui non c\u2019\u00e8 nemmeno un momento di tentennamento da parte <strong>dei quattro sfrontati imputati<\/strong>\u201c; si parla del \u201cfine della condotta\u201d ed il pm \u00e8 molto critico nel rilevare che \u201cgli Oddone avrebbero accettato che Asavei per il bene dell\u2019azienda\u201d concludendo che \u201cquesto prezzo \u00e8 talmente incongruo che non ha una logica economica tale da far escludere il dolo\u201d anche perch\u00e9 \u201cl\u2019operaio era assicurato ed in regola\u201d.<\/p>\n<p>Passati in rassegna altri indicatori del dolo eventuale, prima di rendere note le richieste di condanna, il pubblico ministero ha concluso osservando che \u201c<strong>gli imputati operarono una scelta consapevole di adesione all\u2019evento<\/strong>. C\u2019\u00e8 il dolo eventuale e tutti gli indicatori depongono in un senso solo e in modo univoco. Tutti gli imputati hanno positivamente adottato una condotta che ha portato alla morte di Asavei e al grave ferimento di Novakovic\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pubblico ministero ha chiesto quattro condanne per un totale di 73 anni di reclusione<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[66113,45352,18110],"class_list":["post-287098","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-agriturismo-oddone","tag-omicidio-volontario","tag-tribunale-savona","post_cat_citta-bardineto","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-angelo-oddone","post_tag_personaggi-emilio-oddone","post_tag_personaggi-georghe-vladut-asavei","post_tag_personaggi-giovanni-battista-ferro","post_tag_personaggi-giuseppina-ferrara","post_tag_personaggi-maria-nadia-oddone"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/287098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=287098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/287098\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=287098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=287098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=287098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}