{"id":286408,"date":"2015-03-19T13:41:30","date_gmt":"2015-03-19T12:41:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=286408"},"modified":"2015-03-19T17:03:16","modified_gmt":"2015-03-19T16:03:16","slug":"attentato-a-tunisi-gli-amici-di-giuseppina-biella-terribile-tragedia-da-tempo-sognava-questa-crociera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/03\/attentato-a-tunisi-gli-amici-di-giuseppina-biella-terribile-tragedia-da-tempo-sognava-questa-crociera\/","title":{"rendered":"Attentato a Tunisi, gli amici di Giuseppina Biella: &#8220;Terribile tragedia, da tempo sognava questa crociera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Da <strong>Pietra Ligure<\/strong> a <strong>Tunisi<\/strong> senza ritorno\u2026La <strong>morte di Giuseppina Biella<\/strong> ha destato cordoglio e sgomento nella cittadina pietrese dove la donna assieme al marito, Sergio Senzani, ormai risiedeva da tempo, anche se entrambi originari della Provincia milanese, di Meda.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_456\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_456\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una <strong>morte per molti segnata dal destino<\/strong>, un destino gi\u00e0 crudele con la donna che aveva perso da poco una figlia a soli 29 anni, uccisa da un brutto male. Sono <strong>gli amici intimi<\/strong> di Pinuccia e del marito a parlare, i coniugi <strong>Sergio Bonci e Dorina Faraon<\/strong>, avvisati ieri che una delle possibili vittime nell\u2019attentato a Tunisi poteva essere propria la loro cara amica. \u201cPurtroppo \u00e8 stato cos\u00ec\u2026 \u2013 racconta Sergio Bonci -. Ci conoscevamo da tanti anni, <strong>eravamo molto affezionati, da anni frequentavamo i bagni San Giovanni e ci vedevamo spesso per cene o altre giornate in compagnia<\/strong>: per noi una vera tragedia. <strong>Una disgrazia inaspettata<\/strong>: siamo stati noi ad accompagnarli alla nave per la partenza. Avevano gi\u00e0 rinunciato a due crociere per i problemi del marito, sottoposti a due interventi chirurgici all\u2019anca\u2026Per loro era la volta buona finalmente: la sospirata crociera. Invece, <strong>il destino \u00e8 stato davvero crudele<\/strong>\u201d. <\/p>\n<p>\u201cDa quello che abbiamo saputo Pinunccia \u00e8 stata <strong>investita da una raffica di kalashnikov<\/strong> appena scesa dal pullman, il marito era ancora sul bus turistico e per questo si \u00e8 salvato. Non siamo ancora riusciti a parlare con Sergio, appena due parole con il figlio, ovviamente tutti sotto choc, distrutti\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUna vera amica\u2026Una tragedia che non mi aspettavo: avrebbe voluto anche noi in crociera, assieme, e quando li abbiamo accompagnati a Savona ci siamo detti: vabb\u00e8, alla prossima dai\u2026<strong>Era la loro crociera<\/strong> e non vedevano l\u2019ora di andare, forse senza pensare a possibili pericoli: <strong>solo la sorella di Pinuccia li aveva messi un po\u2019 in guardia<\/strong> sui rischi nei Paesi del Magreb\u201d afferma Dorina Faraon.<\/p>\n<p>\u201cUna donna che gi\u00e0 aveva sofferto e che si stava riprendendo dopo un grave lutto. Per lei questa crociera rappresentava un primo momento di svago e relax dopo momenti difficili. E ahim\u00e8 ha trovato la morte\u2026Ora <strong>sentiremo il figlio e ci metteremo a disposizione per ogni necessit\u00e0<\/strong>\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Mimmo<\/strong>, titolare della <strong>pizzeria in via Rocca Crovara<\/strong>, frequentato da Pinuccia e Sergio: \u201c<strong>Conoscevo bene la signora e il marito<\/strong>, erano miei clienti abituali e solo due giorni prima della loro partenza parlavamo della loro crociera. Lui mi ha chiesto com\u2019era la situazione in quei Paesi e io <strong>gli ho sconsigliato di andare in quanto ora quella \u00e8 un\u2019area calda<\/strong>, non adatta ad una vacanza\u2026E lui <strong>mi ha risposto che ormai avevo prenotato\u2026<\/strong>E quando ho saputo di quello che era successo davvero <strong>non potevo crederci e ho sperato fino alla fine che non fossero rimasti coinvolti<\/strong> nell\u2019attentato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono davvero dispiaciuto, spesso dopo aver mangiato si fermavano da me a parlare: bravissima gente\u2026Faccio le mie condoglianze al figlio e al marito, che spero di abbracciare presto\u201d conclude Mimmo.<\/p>\n<p>Pinunccia era <strong>conosciuta nel centro storico pietrese<\/strong>, da oltre 30 anni soggiornava spesso con il marito nel loro appartamento di via Rocca Crovara, non solo nei mesi estivi ma anche in quelli invernali. Cos\u00ec la ricorda la titolare del negozio di frutta e verdura dove la signora andava quasi ogni giorno: \u201cEra una mia affezionata cliente e <strong>fino a stamattina non sapevo che fosse lei una delle vittime<\/strong>\u2026Sono <strong>rimasta allibita<\/strong>, non ci potevo credere, fino a qualche giorno fa<strong> era qui, a parlare del pi\u00f9 o del meno<\/strong>, non sapevo che partissero per una crociera, la signora mi raccontava del figlio a Milano e dei problemi di salute del marito.<\/p>\n<p>Secondo quanto appreso ci vorranno almeno una decina di giorni per il rientro della salma in Italia. Ora il figlio della donna, partito questa mattina da Milano, sta raggiungendo il padre alloggiato in un albergo a Tunisi, ancora sotto choc per la morte della moglie nel terribile attentato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Pietra Ligure a Tunisi senza ritorno\u2026La morte di Giuseppina Biella ha destato cordoglio e sgomento nella cittadina pietrese dove la donna assieme al marito, Sergio Senzani, ormai risiedeva da tempo, anche se entrambi originari della Provincia milanese, di Meda. 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