{"id":286256,"date":"2015-03-17T18:30:51","date_gmt":"2015-03-17T17:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=286256"},"modified":"2015-03-17T18:31:46","modified_gmt":"2015-03-17T17:31:46","slug":"lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-quando-i-campioni-non-hanno-il-fisico-ma-fanno-la-differenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/03\/lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-quando-i-campioni-non-hanno-il-fisico-ma-fanno-la-differenza\/","title":{"rendered":"Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Quando i campioni non hanno il fisico ma fanno la differenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Chi l\u2019ha detto che nel calcio moderno bisogna avere fisico e centimetri? Forse \u00e8 un luogo comune o forse \u00e8 comodo che si divulghi questa \u201ccredenza\u201d che appare quasi come un \u201cdogma\u201d per quei club che vogliano un giorno o l\u2019altro esplodere a livello nazionale e ancor pi\u00f9 nel panorama internazionale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_433\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_433\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_433').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_433\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Cos\u00ec, nel ruolo di attaccante, si punta ad esempio ai vari Ibrahimovic, Toni, Matri, Borriello, Caracciolo, Kozac, Gilardino, Moscardelli, Milito. Tutti ragazzoni dai 180 centimetri in su, delle vere e proprie corazzate. Una \u201cmoda\u201d o una scelta che si ritrova anche all\u2019estero con i vari Crouch, Adebayor, Drogba, Dzeko, Barrios, Van Persie tutti plurititolati campioni che militano nei migliori campionati europei.<\/p>\n<p>Eppure, statistiche e numeri alla mano, ci si accorge che spesso \u2013 molto pi\u00f9 spesso di quanto non si creda \u2013 che sono altri giocatori a fare la differenza. Giocatori ugualmente bravi o forse ancor di pi\u00f9 visto che non fanno del fisico la loro arma dirompente, anzi.<\/p>\n<p>Il capitano di questa schiera di \u201cbassotti\u201d da portento \u00e8 ovviamente, il miglior giocatore oggi in circolazione: Lionel Messi, giocatore del Barcellona, classe \u201987, 167 centimetri di pura e cristallina classe. Lui, \u00e8 l\u2019emblema del giocatore brevilineo, veloce e rapido ma con una muscolatura che lo sorregge e lo protegge dall\u2019agonismo del calcio attuale fatto di contatti fisici rudi e troppo spesso oltre il regolamento. Non \u00e8 certo la sua statura o la sua fisicit\u00e0 l\u2019arma che lo contraddistingue: proprio il fatto di essere pi\u00f9 piccolo rispetto agli avversari, al contrario, gli permette quell\u2019agilit\u00e0 e quella velocit\u00e0 che altrimenti non potrebbe avere. Non a caso, a conferma della teoria che \u201cpiccolo \u00e8 bello\u201d, proprio la squadra in cui milita, il Barcellona, manca della cosiddetta \u201ctorre\u201d offensiva, sviluppando nel possesso di palla a terra e nelle verticalizzazioni il proprio gioco e la propria fortuna.<\/p>\n<p>Inoltre, quelle che sono state a lungo le migliori due squadre d\u2019Europa e che si sono sfidate in Champions League nella cornice di Wembley per dimostrare chi era il migliore, avevano un\u2019altezza media tra le pi\u00f9 contenute in Europa. Il Manchester United ha avuto nei soli Berbatov (ora al Monaco) e Rio Ferdinand (ora al Queens Park Rangers), i due pilastri della rosa. Ma il primo \u00e8 stato circondato da una schiera di \u2018nanetti\u2019 terribili che spesso hanno fatto loro la differenza in campo, come Wayne Rooney (178 cm), Hernandez (180 cm) o Park e Giggs (175 cm) o Scholes (170 cm); il secondo era un grande difensore e come tale \u2013 cos\u00ec come moltissimi portieri \u2013 ha avuto nella fisicit\u00e0 la sua migliore espressione tecnica. Eppure, proprio i Devils hanno conquistato la Premier e la finale di Champions League 2011, come i loro rivali azulgrana. A Barcellona, il \u201cgigante\u201d \u00e8 il difensore Gerard Piqu\u00e8 (192 cm), per il resto, una media-centimetri bassissima con quasi tutti i titolari (e i migliori giocatori) sotto il metro e 80. Qualche esempio? Messi, Xavi, Pedro, Iniesta, Villa, Mascherano, Bojan: una media di 170 centimetri o poco pi\u00f9.<\/p>\n<p>Anche in Italia, terra di \u201cnani\u201d, la storia non cambia: l\u2019esempio pi\u00f9 eclatante \u00e8 stata l\u2019Udinese di Guidolin quarta forza nel 2011 e approdata ai preliminari di Champions League. Antonio Di Natale, fenomeno del gol con 57 centri in due stagioni, e Alexis Sanchez, il ninho maravilla che Pozzo ha ceduto poi per 40 milioni sono state in tandem le due stelle che hanno fatto brillare i bianconeri. Eppure non sono certo degli \u201cstangoni\u201d: l\u2019ex capocannoniere della serie A \u00e8 uno \u201cscricciolo\u201d di 70 chili per 170 centimetri, il cileno dai piedi d\u2019oro \u00e8 ancora pi\u00f9 minuto, 168 centimetri per 69 chili.<\/p>\n<p>E ancora. Lo stesso Pato (179 cm) nel Milan campione d\u2019Italia non sfigur\u00f2 di fianco a Ibra, ma nemmeno Robinho (172) o lo stesso Cassano (175 cm); Floccari e Zarate ex della Lazio non superano la media di 1,78 cm, cos\u00ec come l\u2019ex trio della Juventus Del Piero-Matri-Quagliarella e l\u2019ex trio del Napoli Cavani-Hamsik-Lavezzi sono stati tridenti che non superavano i 180 cm di media. E guardando le classifiche marcatori non si trovano di certo moltissimi giocatori-giganti: oltre ai gi\u00e0 noti Cavani e Di Natale, ecco spuntare giocatori come Marco Di Vaio (178 cm) ed Eto\u2019o (179).<\/p>\n<p>Ma anche il futuro del mercato parla spesso \u201cbasso\u201d. Sono infatti moltissimi i giocatori ricercati per il nuovo calciobusiness che hanno una media molto bassa in quanto a corporatura. Gi\u00e0 citato Alexis Sanchez che anche Nuri Sahin (targato Borussia via Real Madrid) non \u00e8 di certo un \u2018perticone\u2019 (70 kg per 179 cm) ma di sicuro ha nei suoi colpi tecnici ci\u00f2 che gli manca in fase di centimetri. E che dire di Giuseppe \u201cPepito Rossi\u201d ex attaccante del Villarreal ora alla Fiorentina: solamente 173 cm in 73 kg. Oppure Sergio Aguero, El Kun, cercato dalla Juventus (ha lasciato l\u2019Atletico di Madrid per il Manchester City). Per lui il metro \u00e8 ancora pi\u00f9 ingeneroso: 172 centimetri soltanto. Cos\u00ec come per Eden Hazard il belga che fa impazzire l\u2019Inter: il giocatore ex del Lille campione di Francia orac al Chelsea misura solamente 170 cm per 67 chili.<\/p>\n<p>E ancora. Carlos Tevez che dopo essere entrato in rotta con il City di Mancini \u00e8 approdato felicemente alla Juventus pluricampione del tricolore: 173 centimetri per l\u2019Apache argentino, oppure Neymar, il gemello di Ganso, che in Nazionale e al Barcellona via Santos dall\u2019alto dei suoi 174 centimetri e 64 chilogrammi sta facendo impazzire i tifosi verdeoro e destando l\u2019interesse dei maggiori club europei concorrenti degli azul-grana.<\/p>\n<p>Dopotutto, i giocatori bassi sono sempre stati al centro della storia del calcio, per un mito che non morir\u00e0 mai, malgrado il calcio moderno sia fisico e di contatto. Non a caso, i calciatori pi\u00f9 estrosi e con i colpi di genio hanno sempre accompagnato la loro bravura ad una dose piccola di centimetri.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un elenco di giocatori bassi che hanno fatto grandissime cose nella storia del calcio o che giocano tutt\u2019ora. La lista \u00e8 corposa ma per ricordarne solamente alcuni che hanno segnato la storia del calcio internazionale. Eccone tra gli stranieri alcuni dei pi\u00f9 famosi: Pel\u00e8 1.72, Chumpitaz 1.70, Messi 1.69, Romario 1.69, Ardiles 1.69, Garrincha 1.69, Rivelino 1.69, Maradona 1.66, Roberto Carlos 1.66, Hassler 1.66, Giuly 1.64, Sivori 1.63, Rui Barros 1.59. E chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta.<\/p>\n<p>Piccoli di statura, ma dal grande talento. Il calcio italiano ha rispolverato con successo questa categoria di giocatori, come hanno dimostrano anche le scelte dell\u2019ex ct Prandelli. Non visti di buon occhio per l\u2019aspetto fisico ed agonistico del gioco, i \u201cpiccoletti\u201d si stanno prendendo la loro rivincita. Anche l\u2019Italia ha avuto e continua ad avere ottimi interpreti di taglia mini.<\/p>\n<p>Il primo grande di cui parlare \u00e8 Raimundo \u201cMumo\u201d Orsi (168 cm), oriundo argentino che da ala sinistra vinse il Mondiale 1934 con gli azzurri e 5 scudetti di fila con la Juventus. Negli anni \u201940 e \u201950 imperversavano in Serie A un\u2019ala destra minuta e rapidissima, Ermes Muccinelli (163 cm), ed un portiere diventato famoso per segnare dal dischetto, Lucidio Sentimenti (o Sentimenti IV, 170 cm). Proprio quello dell\u2019ala o del \u201cNumero 10\u201d, \u00e8 stato il ruolo che maggiormente ha presentato esempi significativi.<\/p>\n<p>Probabilmente per la capacit\u00e0 di \u201csgusciare\u201d via agli avversari con dribbling imprevedibili e giocate geniali di chi riceveva carta bianca per inventare calcio senza gravosi obblighi tattici. Come non citare Gigi Meroni (170 cm), Franco Causio (170 cm) e Bruno Conti (169 cm), autentici geni del pallone. Ma anche il capitano generoso e vincente della Juventus Giuseppe Furino (167 cm), mediano temibile per tutti gli avversari. Nella prima met\u00e0 degli anni \u201980 ebbe un buon successo la punta brevilinea Giuseppe \u201cNanu\u201d Galderisi (168 cm): alzando leggermente l\u2019asticella, anche un certo Paolo Rossi (174 cm) pu\u00f2 rientrare in questo gruppo. Nel decennio successivo brillarono stelle quali Gianfranco Zola (166 cm), Roberto Baggio (174 cm) e Giuseppe Signori (171 cm).<\/p>\n<p>La Nazionale recentemente ha presentato tanti giocatori tutt\u2019altro che colossi dal punto di vista fisico. Capaci per\u00f2 di rubare l\u2019occhio con doti diverse ma ugualmente importanti. La generosit\u00e0 di Emanuele Giaccherini (167 cm), il talento precoce di Marco Verratti (165 cm), le zampate di Sebastian Giovinco (164 cm), l\u2019entusiasmo di Alessandro Florenzi (174 cm), il dribbling di Lorenzo Insigne (163 cm). Senza contare che ancora ad Euro 2012 c\u2019era il bomber Antonio Di Natale (170 cm).<\/p>\n<p>Tra gli ex azzurri, Fabrizio Miccoli (168 cm), Pasquale Foggia (168 cm) e Andrea Cossu (170 cm). In rampa di lancio c\u2019\u00e8 stato anche un altro piccoletto terribile, come Marco Sau (171 cm). Nel nostro campionato 2014 c\u2019\u00e8 anche chi ha gi\u00e0 dimostrato il suo valore a dispetto della taglia mignon, come l\u2019argentino dell\u2019Atalanta Maxi Moralez, che con i suoi 159 centimetri \u00e8 attualmente il pi\u00f9 brevilineo di tutti, seguito da Giovinco, Insigne, dal giocatore greco ex del Genoa Ioannis Fetfatzidis, e da Brienza. Insomma\u2026 buttiamo il metro nella spazzatura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Chi l\u2019ha detto che nel calcio moderno bisogna avere fisico e centimetri? 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