{"id":285837,"date":"2015-03-12T19:33:38","date_gmt":"2015-03-12T18:33:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=285837"},"modified":"2015-03-12T19:35:14","modified_gmt":"2015-03-12T18:35:14","slug":"loano-confermata-dalla-cassazione-la-confisca-dei-beni-di-antonio-fameli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/03\/loano-confermata-dalla-cassazione-la-confisca-dei-beni-di-antonio-fameli\/","title":{"rendered":"Loano, confermata dalla Cassazione la confisca dei beni di Antonio Fameli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano<\/strong>. \u201cRicorso inammissibile\u201d. Con questo pronunciamento la seconda sezione penale della Corte di Cassazione, di fatto, ha confermato definitivamente la confisca dei beni di Antonio Fameli, 77 anni, l\u2019ex imprenditore di origini calabresi, ma residente da tempo a Loano. La sentenza, emessa lo scorso 27 gennaio, ha messo fine alla battaglia legale che era stata avviata per opporsi alla misura di prevenzione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_939\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_939\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La richiesta di confisca, avanzata dalla Procura di Savona nel marzo del 2012 e disposta nel maggio 2013 dal tribunale di Savona, riguardava tutti i beni finiti sotto sequestro preventivo a margine dell\u2019inchiesta nata dall\u2019operazione \u201cCarioca\u201d, che vedeva Fameli accusato di riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, reati tributari, attivit\u00e0 abusiva di intermediazione finanziaria e falso in atti notarili. Si tratta quindi di 44 immobili tra terreni e abitazioni a Loano (tra cui la villa al civico 271 della via Aurelia che aveva ospitato anche la casa da gioco \u201cLas Vegas), Boissano e Borghetto, ma anche societ\u00e0 straniere per un valore totale che supera i 10 milioni di euro.<\/p>\n<p>Fameli, con l\u2019assistenza degli avvocati Gian Maria Gandolfo e Maurizio Frizzi, si era opposto alla confisca disposta dal tribunale di Savona e poi confermata nel giugno dello scorso anno dalla III Sezione della Corte d\u2019Appello di Genova. Poi era arrivato il ricorso in Cassazione che per\u00f2 non ha invertito la rotta rispetto ai precedenti pronunciamenti.<\/p>\n<p>La difesa dell\u2019ex imprenditore aveva contestato le tesi del pm (l\u2019inchiesta era stata seguita dal sostituto Danilo Ceccarelli) secondo cui mancava un riscontro contabile in grado di giustificare l\u2019acquisto ed il mantenimento della villa di Loano e di altre propriet\u00e0 immobili e non da parte di Fameli.<\/p>\n<p>\u201cSostenere che la villa abbia una provenienza illecita \u00e8 assurdo\u201d aveva precisato l\u2019avvocato Gian Maria Ganfoldo: \u201cAbbiamo dimostrato che la casa \u00e8 stata comprata nel \u201977 e che, fino al \u201993, Fameli aveva redditi regolarmente dichiarati molto alti, nell\u2019ordine del miliardo di lire, quindi aveva certamente guadagni tali da giustificare il possesso del bene\u201d.<\/p>\n<p>Su questi presupposti i difensori avevano chiesto la revoca della confisca, mentre per quanto riguarda il ricorso in Cassazione era stato presentato ipotizzando violazioni di legge in relazione alla \u201cmancanza di motivazione\u201d da parte della Corte d\u2019Appello, ma anche per un presunto errore \u201cformale\u201d (nello specifico la violazione dell\u2019articolo 649 del codice di procedura penale). Considerazioni che la Suprema Corte ha ritenuto \u201cmanifestamente infondate\u201d mettendo la parola fine sulla vicenda. Anche se i legali di Fameli stanno valutando la possibilit\u00e0 di presentare un ricorso straordinario per ottenere la revocazione della sentenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il provvedimento riguarda 44 immobili tra cui la villa sulla via Aurelia a Loano: un patrimonio del valore complessivo di circa dieci milioni di euro<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[64911,37412],"class_list":["post-285837","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-confisca-beni-fameli","tag-corte-di-cassazione","post_cat_citta-loano","post_tag_personaggi-antonio-fameli"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/285837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=285837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/285837\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=285837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=285837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=285837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}