{"id":28562,"date":"2008-07-01T13:42:21","date_gmt":"2008-07-01T11:42:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/07\/01\/albicocca-valleggia-protagonista-dal-primo-ai-dolci\/"},"modified":"2008-07-02T09:25:19","modified_gmt":"2008-07-02T07:25:19","slug":"albicocca-valleggia-protagonista-dal-primo-ai-dolci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/07\/albicocca-valleggia-protagonista-dal-primo-ai-dolci\/","title":{"rendered":"Albicocca Valleggia protagonista dal primo ai dolci"},"content":{"rendered":"<p>Uno splendido frutto e delle belle sorprese. Questo ho pensato degustando dei tortelli, o pansoti che dir si voglia, con un ripieno di albicocche e gorgonzola, un po&#8217; di pane grattuggiato per l&#8217;amalgama e conditi con burro e timo: il frutto e il formaggio si scioglievano in bocca con un gioco di dolce\/sapido delizia dei sensi. Ma visto che assaggiare un primo caldo sotto i 30 gradi di luglio chiama una bevanda fresca, con molto piacere ho scoperto il nuovo drink creato dal barman Paolo Perozzi del Mio Bar di Quiliano: il &#8220;churraschito&#8221;, nome esotico, forse a ricordo del lungo girovagare del suo compositore, ma con l&#8217;ingrediente principale molto nostrano. Infatti tutte e due la composizioni contenevano la famosa albicocca Valleggia.<\/p>\n<p>Nella sua versione analcolica, ha come base l&#8217;albicocca; un po&#8217; di menta e lime per il contrasto con il dolce dell&#8217;albicocca, un po&#8217; di zucchero di canna e di apricot brandy e una soluzione analcolica a base di zenzero rendono questo cocktail fresco e dissetante e&#8230; molto buono, anche molto Slow Food visto l&#8217;utilizzo di un prodotto assolutamente tipico e stagionale.<\/p>\n<p>Per l&#8217;albicocca Valleggia quest&#8217;anno non \u00e8 stato ricchissimo dal punto di vista dei quantitativi prodotti, ma la qualit\u00e0 \u00e8 ottima: il caratteristico gusto della polpa e le sue qualit\u00e0 organolettiche in questa stagione sono eccezionali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 di molto tempo fa il mio articolo sulla manifestazione della Granaccia e degli altri vini liguri, dove avevo palesato i miei dubbi circa il valore di fare una promozione di livello con prodotti in troppi casi scadenti, Le iniziative legate all&#8217;albicocca Valleggia vanno in una direzione di maggior qualit\u00e0 e tipicit\u00e0 reale: giuste strade da percorrere per un marketing territoriale (e quindi, mai come in Liguria, turistico) che promuova correttamente e con successo i nostri territori.<br \/>\nE&#8217; questo che i turisti vanno sempre pi\u00f9 ricercando: le vere tradizioni&#8230; magari semplici come pu\u00f2 esserlo una albicocca, ma gustose e uniche nelle loro peculiarit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Comune in questo caso ha promosso una serie di attivit\u00e0 di promozione, spetta ora ai singoli produttori continuare a credere nel valore (anche economico) delle nostre produzioni locali, aumentando le coltivazioni, continuando ad organizzarsi anche per far conoscere il nostro prodotto al di fuori dei confini provinciali e continuare a mantenere viva una tradizione e quindi le nostre radici.<\/p>\n<p>Dal 4 al 6 luglio vi saranno molte manifestazioni con filo conduttore l&#8217;albicocca, ma anche con esposizioni di antichi mestieri, spazio bambini e musica, un&#8217;occasione per assaggiare il churraschito, i tortelli alle albicocche e i dolci della pasticceria San Pietro fra i quali spicca la cassatta e lo strudel con le albicocche, la torta sacher e la focaccia ripiena&#8230; indovinate di che cosa?!?<\/p>\n<p>[image:8015:c:s=1]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno splendido frutto e delle belle sorprese. 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