{"id":285490,"date":"2015-03-09T12:04:38","date_gmt":"2015-03-09T11:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=285490"},"modified":"2015-03-09T17:01:45","modified_gmt":"2015-03-09T16:01:45","slug":"la-dia-di-genova-legami-solidi-dei-fratelli-fotia-con-lndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/03\/la-dia-di-genova-legami-solidi-dei-fratelli-fotia-con-lndrangheta\/","title":{"rendered":"La Dia di Genova: &#8220;Legami solidi dei fratelli Fotia con l&#8217;Ndrangheta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova.<\/strong> \u201cSul <strong>territorio della Liguria si cono strutture organizzate<\/strong> e presenti da vecchio tempo. Le attivit\u00e0 di indagine e le ultime operazioni, come l\u2019arresto di Carmelo Gullace a Savona, dimostrano la <strong>presenza consolidata di gruppi mafiosi e malavitosi<\/strong>, attivi in diversi settori economici, ed in particolare gli appalti\u201d. Cos\u00ec il colonnello Sandro Sandulli nel corso della conferenza stampa della Dia di Genova sul sequestro operato nei confronti di tre aziende riconducibili alla famiglia Fotia. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_195\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_195\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cCi sono <strong>rapporti solidi con la famiglia dell\u2019Ndrangheta di Africo, i Bruzzanito-Morabito-Palmara<\/strong>, egemone sul territorio calabro, con un ruolo importante negli equilibri della criminalit\u00e0 organizzata e con diverse \u201cpropaggini\u201d nel <strong>Nord Italia<\/strong>: nel corso delle attivit\u00e0 investigative sono emersi legami di tipo familiare, matrimoni, ma anche amicizie e frequentazioni di lungo corso\u201d aggiunge il comandante della Dia genovese.<\/p>\n<p>E proprio dai con<strong>trolli della Dia sui lavori nel torrente Polcevera<\/strong> a Genova, nei quali erano presenti le aziende \u201cScavoter\u201d e \u201cP.d.f.\u201d, \u00e8 stato scoperto l\u2019<strong>aggiramento delle misure per prevenire la presenza di aziende legate alla criminalit\u00e0 organizzata negli appalti<\/strong>, ed in particolare nelle grandi opere. Le aziende collegate ai Fotia stavano per mettere le mani anche su lavori e appalti a Milano.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 stato eseguito, con l\u2019ok del gip del Tribunale di Genova, <strong>il sequestro preventivo di beni aziendali del valore di circa 10 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Criaco e Remo Casanova, riconducibili ai fratelliFotia, Pietro, Francesco e Donato<\/strong>.\u00a0Il provvedimento riguarda, oltre alla Scavoter e la Pdf, anche \u00a0la Se.le.ni\u201d srl, impegnate nella realizzazione di opere edili e movimento terra.<\/p>\n<p>Gli accertamenti investigativi hanno evidenziato rilevanti condotte illecite nelle aggiudicazioni di alcuni appalti da parte del gruppo malavitoso, capeggiato da <strong>Pietro Fotia<\/strong>, amministratore occulto delle societ\u00e0 sequestrate.<\/p>\n<p>Gli indagati, accusati di intestazione fittizia di beni, avrebbero costituito nel corso di pochi anni le societ\u00e0 P.d.f. e Se.le.ni. s.r.l.\u201d al solo scopo <strong>di sviare la Prefettura di Savona che aveva interdetto l\u2019aggiudicazione di nuovi appalti pubblici alla Scavoter, ritenuta soggetta a infiltrazioni mafiose<\/strong>. Le indagini della Dia hanno permesso di ricostruire <strong>tutti i passaggi delle fraudolente modifiche<\/strong> e provare il ruolo di prestanomi di Giuseppe Criaco, nipote incensurato dei Fotia, e Remo Casanova, uomo di fiducia dei Fotia a cui \u00e8 stata intestata la Se.le.ni. srl.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova. \u201cSul territorio della Liguria si cono strutture organizzate e presenti da vecchio tempo. Le attivit\u00e0 di indagine e le ultime operazioni, come l\u2019arresto di Carmelo Gullace a Savona, dimostrano la presenza consolidata di gruppi mafiosi e malavitosi, attivi in diversi settori economici, ed in particolare gli appalti\u201d. 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