{"id":284770,"date":"2015-03-01T19:25:19","date_gmt":"2015-03-01T18:25:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=284770"},"modified":"2015-03-01T19:25:19","modified_gmt":"2015-03-01T18:25:19","slug":"carcare-si-parla-di-quando-piemontesi-preferivano-le-bionde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/03\/carcare-si-parla-di-quando-piemontesi-preferivano-le-bionde\/","title":{"rendered":"A Carcare si parla di &#8220;Quando i piemontesi preferivano le bionde&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Carcare.<\/strong> L\u201911 marzo alle ore 20, presso l\u2019Aula Magna del Liceo S.G. Calasanzio, su iniziativa del Comune di Carcare verr\u00e0 presentato il libro \u201cQuando i piemontesi preferivano le bionde\u201d. Il testo, scritto da Attilio Ianniello e promosso dall\u2019Associazione Piccoli Allevatori Razza Piemontese \u201cLa Piccola\u201d, svela poco per volta una ricerca fatta intorno ad un ceppo di razza bovina Piemontese caratterizzata dal mantello color \u201cfromentino\u201d, color del grano maturo; \u201cla bionda\u201d, come la chiamavano gli allevatori delle Langhe e dell\u2019Entroterra ligure.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_556\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_556\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019autore \u00e8 andato alla ricerca della presenza di tale bovino nei territori che da Mondov\u00ec risalgono la Langa e sconfinano nell\u2019Appennino savonese ed imperiese, sia attraverso una documentazione storico scientifica conservata dall\u2019Accademia d\u2019Agricoltura di Torino e dal Comizio Agrario di Mondov\u00ec, risalente alla seconda met\u00e0 del XIX secolo, sia attraverso la raccolta di testimonianze di allevatori che in un recente passato hanno avuto nelle loro stalle tali bovini piemontesi.<\/p>\n<p>Le testimonianze sono subito apparse come un documento importante di storia orale rurale dei territori presi in considerazione, territori che oggi stanno lottando contro una marginalizzazione che rischia di impoverirli ancora di pi\u00f9, e questo ha stimolato l\u2019Associazione \u201cLa Piccola\u201d ad arricchire il volume con un video realizzato da Alessandro Ingaria in cui confluiscono alcune delle testimonianze stesse, oltre alla presentazione delle \u201cbionde\u201d ancora allevate ai nostri giorni.<\/p>\n<p>All\u2019iniziativa, oltre agli autori del libro e del video, interverranno il Sindaco di Carcare Franco Bologna e l\u2019Assessore alle Attivit\u00e0 Produttive Christian De Vecchi.<\/p>\n<p>Proprio l\u2019assessore De Vecchi intervenendo in proposito: \u201cCi permettiamo di definire il libro di Attilio Ianniello un \u201ccontenitore\u201d di preziose informazioni storiche, economiche, sociali, che ruotano intorno ad un unico attore protagonista \u201cla fromentina\u201d ovvero il bovino di razza piemontese dal manto color del grano maturo. Un\u2019emozionante percorso di conoscenza si snoda, attraverso le testimonianze degli allevatori, dalle vicine Langhe alle colline dell\u2019entroterra savonese e imperiese, alla scoperta di persone, luoghi e abitudini professionali, ma soprattutto alla ricerca di lei \u201cla bionda\u201d, antico ceppo della razza bovina piemontese.\u201d<\/p>\n<p>Quindi un appuntamento dedicato non solo agli addetti ai lavori del settore agricolo e nella fattispecie dell\u2019allevamento ma a tutti gli interessati, inclusi gli studenti di tutti i gradi di formazione, che vogliono saperne di pi\u00f9 intorno all\u2019economia agricola del territorio valbormidese e del confinante basso Piemonte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carcare. L\u201911 marzo alle ore 20, presso l\u2019Aula Magna del Liceo S.G. Calasanzio, su iniziativa del Comune di Carcare verr\u00e0 presentato il libro \u201cQuando i piemontesi preferivano le bionde\u201d. 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