{"id":28456,"date":"2008-06-30T15:42:29","date_gmt":"2008-06-30T13:42:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=28456"},"modified":"2008-07-02T10:21:32","modified_gmt":"2008-07-02T08:21:32","slug":"loano-diventera-un-polmone-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/06\/loano-diventera-un-polmone-verde\/","title":{"rendered":"&#8220;Loano diventer\u00e0 un polmone verde&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Preciso che il titolo non \u00e8 il mio! E\u2019 ripreso dall\u2019articolo apparso su LA STAMPA di venerd\u00ec 27 giugno 2008 a pagina 66. In verit\u00e0, personalmente, avrei aggiunto il punto interrogativo.  Ci\u00f2 che pi\u00f9 ha colpito, nell\u2019articolo a firma di Marina Beltrame, \u00e8 la frase iniziale:\u201dDopo tanto cemento Loano fa notizia per un nuovo polmone verde che sorger\u00e0 fra Palazzo Doria e le mura\u201d. Questa \u00e8 la novit\u00e0? Anche in questa occasione vi \u00e8 tanto cemento a danno del verde! Una delle pi\u00f9 gravi speculazioni edilizie!<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_255\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_255\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 opportuno chiarire alcune cose, farsi delle domande e chiedersi se la sistemazione dell\u2019area verde sia quella che tutti cittadini loanesi (e anche tanti turisti che da anni trascorrono le vacanze a Loano! Purtroppo stanno diminuendo!) avremo voluto che fosse realizzata come almeno prevista nel progetto iniziale. Meglio ancora senza la costruzione di nuovi condomini nel centro storico! Una SAGGIA E OCULATA Amministrazione avrebbe sicuramente realizzato al meglio l\u2019intera area verde del \u201cGiardino del Principe\u201d. Sicuramente non avrebbe favorito speculazioni edilizie!<\/p>\n<p>Le aree a orti e giardini a monte dei fabbricati di Via Boragine sono rimaste aree verdi sino alla met\u00e0 degli anni \u201960. Per quanto ricordo, tali zone erano escluse dai vari Piani Regolatori da interventi edificatori sino agli anni `90! Il primo condominio a cinque piani sorto nella zona \u00e8 stato edificato e ultimato dai costruttori Nicola e Lorenzo Vaccarezza (padre e zio del Sindaco) agli inizi degli anni \u201970. I numerosi proprietari, negli anni, hanno dovuto regolarizzare le loro propriet\u00e0 con il condono edilizio.<br>\nDopo anni di abbandono del capannone e aree verdi di propriet\u00e0 dei Vignola (attuale area interessata del \u201cGiardino del Principe\u201d) qualcuno ha avuto la \u201cfelice idea\u201d di far predisporre progetti (redatti, in allora, dallo studio associato architetto Lucia Fantuzzi e architetto Giancarlo Corso) per sistemare la zona con l\u2019intervento di privati, a mezzo convenzione. Quindi approvazione di progetti e poi aggiudicati i lavori alla Fresia Costruzioni Edili di Ceriale.<\/p>\n<p>Conseguenza degli accordi convenzionati: altri due condomini! Il primo in Viale della Libert\u00e0 ove, al pianterreno, \u00e8 ubicato \u201cLoano salute\u201d (sarebbe interessante conoscere il o i nomi dei proprietari di detti immobili) con la costruzione di centinaia di box privati interrati (non \u00e8 stato previsto in convenzione neppure un congruo numero di box a rotazione per i cittadini!). L\u2019unico impegno dell\u2019impresa \u00e8 quello di realizzare la sistemazione della area verde \u201cGiardino del Principe\u201d con, per\u00f2, lo scomputo dagli oneri di urbanizzazione. Quindi a costo zero (se non sbaglio)! Il secondo in Piazza Italia ove (ricordando i progetti in allora esposti) erano evidenti tipi di piante con chioma ombreggiante. Cos\u00ec non \u00e8 perch\u00e9 nel sottosuolo \u2013 compresa la via Isnardi (sic!)- sono stati costruiti dalla Soc. Finbox Immobiliare srl altre centinaia di box tutti privati. La Societ\u00e0 in oggetto ha avuto un contenzioso e conseguente causa con il Comune per il mancato pagamento della tassa occupazione suolo pubblico ed \u00e8 in corso una transazione che comporter\u00e0 il pagamento di centinaia di euro nelle casse comunali. I progetti sono stati redatti dall\u2019 Architetto Gianfranco Corso e l\u2019 Ing. Renzo Zanone.).<\/p>\n<p>Con la costruzione di solette dei box a pochi centimetri dalla superficie \u00e8 stato possibile solo la piantumazione di alberelli con radici corte e di precaria durata. Ma chi ha concesso le autorizzazioni ed approvazione del progetto in generale per i box interrati perch\u00e9, nel fare gli interessi dei cittadini e nel rispetto dell\u2019ambiente, non ha previsto la possibilit\u00e0 (necessit\u00e0!) di sistemazione di alberi ad alto fusto con chiome ombreggianti. La critica \u00e8 conseguenziale: \u00e8 stata data la priorit\u00e0 agli interessi privati dimenticando il sacrosanto diritto dei cittadini loanesi! Perch\u00e9 ? Negli anni scorsi, \u00e8 notorio, che la stessa Parrocchia San Giovanni \u00e8 stata chiusa per un certo periodo per movimenti nella struttura con il pericolo di crollo! E\u2019 tuttora in corso un contenzioso promosso dalla Diocesi di Albenga-Imperia e dal Parroco Don Pino nei confronti della Soc. Finbox Immobiliare srl e del Comune di Loano. Non \u00e8 da escludersi, data la gravit\u00e0 del fatto, la soccombenza anche del Comune. In tal caso, come in tanti altri, come si usa dire \u201cpaga pantalone\u201d, ossia i cittadini loanesi! Sarebbe ora che chi non amministra bene la cosa pubblica pagasse di tasca propria! QUESTA SI\u2019 CHE SAREBBE GIUSTIZIA, DEMOCRAZIA E TRASPARENZA!<\/p>\n<p>Iniziati i lavori (dopo anni di abbandono delle aree in oggetto, motivati \u2013 si dice \u2013 per l\u2019attesa delle autorizzazioni delle Belle Arti e Beni Architettonici e Ambientali di Genova) \u2013 ricordando che l\u2019intera area \u00e8 considerata sito archeologico poich\u00e9, originariamente, l\u2019intera zona era adibita a giardino rinascimentale composto da forme geometriche e da una fontana centrale realizzata per volont\u00e0 dei Doria \u2013 Ecco la sorpresa! Non pi\u00f9 l\u2019intera area a giardini ma, nell\u2019ultimo progetto molto recente, \u00e8 prevista una nuova strada che collega Viale della Libert\u00e0 alla strada privata che si collega a Via Doria e Piazza Italia. Sono in corso due cause contro il Comune presso il Tribunale di Albenga. Sembra che la prima, probabilmente, andr\u00e0 a sentenza entro fine luglio c.a. con l\u2019ipotesi che sia riconosciuto il pieno diritto dei proprietari privati cittadini! Se cos\u00ec fosse, \u00e8 ovvio, che c\u2019\u00e8 da attendersi la chiusura di accesso a detta strada! Allora a cosa servirebbe questa nuova strada? Sono state ipotizzate soluzione di sopraelevazione di volumi esistenti del magazzino di propriet\u00e0 di Rocca e altra propriet\u00e0 (a fianco) ove si svolgeva attivit\u00e0 di pubblico esercizio (da tempo chiuso) fra detta via privata e Via al Giardino (ove risiede il Sindaco Angelo Vaccarezza) e sembra che, con detta sopraelevazione, si libererebbe uno spazio che consentirebbe l\u2019accesso diretto dei veicoli da Viale della Libert\u00e0 a via al Giardino. Altra ipotesi che con questo accesso potrebbero essere realizzati un discreto numero di box interrati nell\u2019area ad orto di propriet\u00e0 sempre del Sindaco Angelo Vaccarezza. Ulteriore altra ipotesi che nella parte dell\u2019area verde ad ovest (dietro la Banca Popolare di Novara SpA) la stessa Fresia Costruzioni Edili srl sarebbe autorizzata a costruire numerosi altri box interrati. Ovviamente, sino a prova contraria, sono solo ipotesi. Quindi la strada in oggetto a cosa servir\u00e0?<\/p>\n<p>Tanto pi\u00f9 se fosse confermato dal Tribunale di Albenga, come sembra, la propriet\u00e0 della via privata ai legittimi proprietari! Ad onor di verit\u00e0 \u00e8 certo che detta nuova strada \u00e8 stata realizzata in fretta e furia lavorando anche in giorno festivo (di questo sono diretto testimone)! Per volont\u00e0 di chi? E perch\u00e9? Forse per anticipare, in estremis, le decisioni dello stesso Giudice, con conseguente chiusura della strada privata, per\u00f2 con \u201cuna strada utile comunque\u2026\u201d. Per i cittadini loanesi NO! Gli stessi vogliono le aree pubbliche a giardino!<\/p>\n<p>Sono anche iniziati scavi in prossimit\u00e0 della fontana dei Doria con la presenza, sembra, di una responsabile delle Belle Arti e Beni Architettonici e Ambientali. C\u2019\u00e8 da chiedersi: quando inizialmente hanno fatto gli scavi per la realizzazione del condominio e box interrati forse di giorno c\u2019era un responsabile delle Belle Arti e Beni Architettonici e Ambientali, ma perch\u00e9 per alcune notti le scavatrici hanno lavorato a pieno ritmo caricando i detriti sui camion per cui gli abitanti nella zona , per tutte le notti, hanno subito i rumori assordanti? Nessuno, chi di dovere, ha visto l\u2019indomani che la profondit\u00e0 degli scavi erano diversi e comunque pi\u00f9 bassi? La stessa Amministrazione non aveva il dovere di predisporre i controlli, considerati anche l\u2019anomalia e il non rispetto delle ordinanze inerente i rumori dopo un determinato orario? La Polizia Municipale ha mai fatto sopralluoghi? Vi sono verbali a prova degli stessi? Fra l\u2019altro lo scrivente abita di fronte (ed in quel momento ammette di essere stato un cittadino assente) ma ha anche pensato che pi\u00f9 vicino abitava e abita l\u2019attuale Sindaco di Loano Angelo Vaccarezza.<\/p>\n<p>Signor Sindaco si fa atica a comprendere ed accettare le Sue affermazioni riportate nel sopra citato servizio giornalistico. ossia:\u201dL\u2019iter per avviare i lavori \u00e8 stato lungo, ma rispettoso del grande valore dell\u2019area monumentale pi\u00f9 importante di Loano. Inoltre, con il completamento della riqualificazione di Viale della Libert\u00e0, creeremo un polmone verde che abbraccer\u00e0 il cuore della citt\u00e0\u201d. Bont\u00e0 Sua! Ci crede ingenui! Tantissimi cittadini hanno sofferto per quanto hanno visto sorgere all\u2019interno delle mura storiche di Loano con l\u2019evidente riduzione e cementificazione nella esistente e vera area verde del \u201cGiardino del Principe\u201d. Buon ultimo con la realizzazione della strada che, in buona parte, \u00e8 stata realizzata sui box interrati, lautamente venduti, di cui i proprietari, con le relative abitazioni, avevano acquistato su progetto di unica area verde (sicuramente senza una strada sulle loro propriet\u00e0 (vedi box interrati). Non ci sarebbe da meravigliarsi se uno o pi\u00f9 proprietari si attivassero contro la Fresia Costruzioni Edili srl e contro il Comune di Loano ed eventuali altri responsabili per i danni subiti o subendi. Si \u00e8 notato che sono in corso numerose (troppe!) cause da quando Lei \u00e8 il nostro Primo cittadino (di cui alcune perse per \u201ccontumacia\u201d.<\/p>\n<p>Tantissimi cittadini loanesi (compreso lo scrivente) respingono sicuramente le Sue sopra riportate dichiarazioni che bisticciano con la realt\u00e0 dei fatti! Sicuramente non ha meriti, anzi\u2026! Continuando cos\u00ec, con regolamenti ad hoc e quasi personalizzati ed interpretazioni delle Norme Tecniche di Attuazione della Variante al Piano Regolatore Generale approvato con D.P.G.R. n. 372 il 4 dicembre 1998 (quest\u2019anno scadono i 10 anni), \u00e8 in forte e continua cementificazione l\u2019intero territorio comunale. Ma, secondo il nostro Sindaco, \u00e8 questo il modo di fare turismo?<\/p>\n<p>Non conti troppo sulla sopportazione dei tranquilli, bravi ed onesti cittadini loanesi. E\u2019 risaputo che la pazienza ha un limite! Potrebbero rivedere le loro posizioni elettorali e ci\u00f2 potrebbe mettere in crisi le sue notorie ambizioni politiche poich\u00e8 punta ad essere candidato alla Provincia di Savona o alla Regiole Liguria, ovviamente in quanto pupillo del Ministro Claudio SCAJOLA.<\/p>\n<p>Ho letto su Trucioli Savonesi, di cui trascrivo una parte significativa: \u201cC\u2019\u00e8 chi non ha dubbi sulla forza conquistata da Angelo Vaccarezza, grande mattatore e proconsole fidato di Scajola. Non muove foglia senza che il \u201cpadrino\u201d (politico-ministro) non voglia. C\u2019\u00e8 chi assicura che il prossimo presidente della Carisa sar\u00e0 Alessandro Scajola e se alla presidenza della Camera di Commercio di Savona andr\u00e0 Luciano Pasquale, il forziere della Fondazione Carisa, sar\u00e0 affidato ad un altro fedelissimo di Scajola-Vaccarezza. Un \u201cvero amico\u201d. In prospettiva, insomma, c\u2019\u00e8 la vittoria alle Provinciali (oppure la sconfitta calcolata, a seconda dei candidati), con la conquista della Regione Liguria, ma con Savona che resta l\u2019ago della bilancia dello scacchiere\u201d.<\/p>\n<p>Nel prossimo Consiglio comunale di luned\u00ec 30 giugno 2008 con inizio alle ore 17,30, se, come purtroppo, sar\u00e0 approvato \u2013 senza modifiche sostanziali \u2013 il \u201cRegolamento comunale per la cessione in propriet\u00e0 di aree edificabili, ad uso residenziale pubblico, ubicate nel territorio comunale, per la realizzazione di interventi di edilizia agevolata\/convenzionata\u201d sicuramente, a breve, verranno rilasciati indiscriminatamente, previa approvazione di convenzioni (penso) da parte della Giunta, con la conseguente ulteriore cementificazione del territorio, nuovi permessi di costruire. Ad oggi sono circa 90 i Piani aziendali agricoli rilasciati (in gran parte nella zona Verzi e via Orsolani!). Spero che i Consiglieri comunali della lista civica \u201cE\u2019 LOANO\u201d sapranno, al meglio, contribuire energicamente a quelle necessarie modifiche, con emendamenti, che evitino una ulteriore indiscriminata cementificazione del territorio comunale.<\/p>\n<p>A prescindere della nomina ad assessore-vice Sindaco Francesco Cenere (\u00e8 tutto un dilemma il ritardo!) \u00e8 necessario ed urgente, nell\u2019interesse e salvaguardia di Loano, che si provveda alla nomina dei tecnici con l\u2019incarico di predisporre il nuovo PUC (Piano Urbanistico Comunale). L\u2019unica speranza per fermare la indiscriminata cementificazione messa in atto dalla Sua Amministrazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Gilberto Costanza<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preciso che il titolo non \u00e8 il mio! E\u2019 ripreso dall\u2019articolo apparso su LA STAMPA di venerd\u00ec 27 giugno 2008 a pagina 66. 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