{"id":284200,"date":"2015-02-22T23:30:51","date_gmt":"2015-02-22T22:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=284200"},"modified":"2015-02-22T20:41:34","modified_gmt":"2015-02-22T19:41:34","slug":"leredita-del-cavalier-pasquale-balzola-davanti-al-giudice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/02\/leredita-del-cavalier-pasquale-balzola-davanti-al-giudice\/","title":{"rendered":"L&#8217;eredit\u00e0 del cavalier Pasquale Balzola finisce davanti al giudice"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Testamento impugnato e <strong>l\u2019eredit\u00e0 del \u201cpap\u00e0\u201d dei baci di Alassio<\/strong> finisce in tribunale. A promuovere la causa \u00e8 l\u2019ex moglie del cavalier Pasquale Balzola, scomparso il 2 gennaio del 2013, che essendo stata completamente esclusa dalle disposizioni testamentarie, ha avviato <strong>un\u2019azione di riduzione<\/strong> per vedersi riconoscere la quota di patrimonio spettante.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_778\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_778\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La signora <strong>Laura Bagnoli<\/strong>, infatti, non essendo divorziata, ma solo separata dal cavalier Balzola, in qualit\u00e0 di coniuge aveva diritto ad una parte (per la precisione ad un quarto) dell\u2019eredit\u00e0 del marito. E invece il testatore ha distribuito il suo patrimonio (<strong>del valore complessivo di circa 20 milioni di euro<\/strong>) tra la sua seconda compagna, Marisa Brunengo, con la quale ha convissuto negli ultimi trent\u2019anni, e tra i suoi quattro figli: Rinaldo e Valentina, avuti dalla prima moglie, e quelli nati dalla successiva relazione, Carlomaria e Maria Teresa.<\/p>\n<p>Secondo quanto contestato dall\u2019ex moglie, ma anche dai suoi due figli, che infatti si sono \u201cassociati\u201d all\u2019azione di riduzione contro i due fratelli e la seconda compagna del padre, il patrimonio del cavalier Balzola <strong>non sarebbe stato assegnato rispettando le quote di legittima<\/strong> (la parte di eredit\u00e0 che per legge \u00e8 riservata al coniuge e ai figli).<\/p>\n<p>Il testamento pubblico, rogato il 23 dicembre del 2011, <strong>assegnava<\/strong> alla compagna la casa di Alassio nella quale vivevano e le disponibilit\u00e0 mobiliari di conti, investimenti e depositi bancari (beni di un valore complessivo di circa quattro milioni di euro), <strong>al figlio Carlomaria<\/strong> l\u2019azienda di famiglia, la \u201cBalzola Rinaldo s.a.s di Balzola Pasquale\u201d (poi trasformata in \u201cBalzola Srl\u201d) e tutti i beni ad essa collegati per un valore che si aggirerebbe intorno agli <strong>otto milioni di euro<\/strong>. Agli altri tre figli, Valentina, Maria Teresa e Rinaldo, sono invece stati destinati gli altri immobili per un valore di circa un milione e seicentomila euro per ciascuno.<\/p>\n<p>Una divisione che risulta essere sbilanciata a favore della signora <strong>Brunengo e di Carlomaria Balzola<\/strong>: la legge infatti stabilisce che il 50 percento del patrimonio vada ai figli, il 25 al coniuge e il restante quarto sia la quota disponibile che il testatore pu\u00f2 assegnare a suo piacimento. Alla luce della<strong> sproporzione nelle assegnazioni<\/strong>, ma soprattutto del fatto che \u00e8 stata totalmente pretermessa dal testamento, la signora Bagnoli si \u00e8 rivolta ad un legale (l\u2019avvocato Vincenzo Savastano) per avviare l\u2019azione di riduzione alla quale hanno poi aderito, con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Gianluca Gandalini, anche i suoi figli Rinaldo e Valentina.<\/p>\n<p>La tesi sostenuta dai legali \u00e8 che la divisione disposta dal testatore sia da considerarsi <strong>\u201cnulla\u201d<\/strong> e, di conseguenza, si chiede al tribunale che vengano riconosciute le quote ereditarie dovute. A rendere ancora pi\u00f9 complessa questa situazione, che di per s\u00e9 sarebbe gi\u00e0 abbastanza intricata, c\u2019\u00e8 anche <strong>un esposto per appropriazione indebita<\/strong> presentato in Procura nell\u2019ottobre 2014 sempre dall\u2019ex moglie del cavalier Balzola e dai figli Rinaldo e Valentina. All\u2019appello mancherebbero infatti diversi oggetti di valore, in particolare gioielli, orologi, ma anche contanti, che erano custoditi nelle casseforti dell\u2019abitazione e dello studio dell\u2019imprenditore alassino. Beni che, secondo l\u2019esposto, erano nelle disponibilit\u00e0 della compagna di <strong>Pasquale Balzola<\/strong> e degli altri due figli, ma che nel corso dell\u2019inventario effettuato a luglio e settembre del 2014, alla presenza di un notaio, non sarebbero stati trovati. Sotto la lente d\u2019ingrandimento degli avvocati che tutelano la signora Bagnoli e i figli sono finiti anche diversi conti correnti ed investimenti che sarebbero stati chiusi e svuotati nei mesi precedenti ed in quelli immediatamente successivi alla scomparsa del cavalier Balzola. Patrimonio che quindi, sempre secondo i promotori dell\u2019azione di riduzione, va inserito nell\u2019asse ereditario.<\/p>\n<p>A mettere la parola fine sulla disputa, salvo che non vada a buon fine la negoziazione tra le parti (finora senza esito), ci penser\u00e0 il <strong>tribunale<\/strong>. Il 5 giugno \u00e8 stata fissata la prima udienza davanti al giudice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ex moglie del &#8220;pap\u00e0&#8221; dei baci di Alassio ha avviato un&#8217;azione di riduzione per vedersi riconoscere la parte di patrimonio che le spetta per legge<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[62921,62919,62920],"class_list":["post-284200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-baci-di-alassio","tag-eredita-contesa","tag-testamento-impugnato","post_cat_citta-alassio","post_tag_personaggi-pasquale-balzola"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/284200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=284200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/284200\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=284200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=284200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=284200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}