{"id":284162,"date":"2015-02-22T14:22:57","date_gmt":"2015-02-22T13:22:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=284162"},"modified":"2015-02-22T14:26:28","modified_gmt":"2015-02-22T13:26:28","slug":"scoperto-atto-notarile-che-svela-rapporti-tra-savona-e-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/02\/scoperto-atto-notarile-che-svela-rapporti-tra-savona-e-la-russia\/","title":{"rendered":"Scoperto atto notarile che svela i rapporti tra Savona e la Russia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> C\u2019\u00e8 una pagina di storia decisamente curiosa per Savona e i savonesi che merita di essere raccontata. L\u2019ha scoperta Domenico Ciarlo, studioso e attento ricercatore. Salta fuori un atto rogato il 14 ottobre 1326 con il quale Giovanni Marenco de Sancto Ambrosio vende al notaio Francesco de Campis \u201cl\u2019officium consulatus Tane\u201d con scribania e subscribania e relativi proventi per la somma di 26 lire. E\u2019 bene precisare che la Tana, citata nel documento, si trova sulle rive del fiume Don, nell\u2019attuale Russia europea.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_546\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_546\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Quell\u2019area geografica era uno degli avamposti pi\u00f9 orientali del mondo genovese e ligure. Nella penisola di Crimea, Caffa ed altre cittadine vicine in mano alla Repubblica di Genova furono il punto di contatto tra il mondo mongolo-tartaro e quello dell\u2019Europa occidentale. Per oltre due secoli e fino alla totale conquista ottomana dell\u2019impero bizantino, le colonie genovesi del Mar Nero prosperarono ed arricchirono Genova. In particolare Tana rappresent\u00f2 per i genovesi un importante emporio per il commercio con l\u2019Orda d\u2019oro delle merci che giungevano dalla via fluviale della seta fino al 1368, dopodich\u00e9 cadde in decadenza.<\/p>\n<p>I rapporti tra la Liguria e la Russia non si sono mai spenti. A Tangarog, nel mese di settembre del 2007, nella capitale dell\u2019omonima regione del Sud del Caucaso, era stata inaugurata una statua dedicata all\u2019\u201dEroe dei due mondi\u201d Giuseppe Garibaldi. Nell\u2019osteria di Taganrog, oggi trasformata in un ristorante, l\u2019Albatros, dove si mangia ottimo pesce fresco accompagnato da vodka e vino italiano, e dove solo a dieci metri di distanza e\u2019 stato inaugurato il grande monumento, Garibaldi conobbe gli esuli italiani appartenenti alla Giovane Italia pianificando con loro la strategia di lotta volta all\u2019unificazione della patria. Oggi, proprio grazie a Garibaldi, si sono sviluppati rapporti fecondi con il nostro Paese. La storia dell\u2019atto \u201crogato\u201d a Savona sar\u00e0 ricordata nel prossimo volume di \u201cAtti e Memorie\u201d, che sar\u00e0 distribuito nei prossimi mesi. Nel volume si trover\u00e0 quindi un ampio articolo di Domenico Ciarlo che illustra la vita di Savona del Trecento (1326 \u2013 1328) ricavata da una fonte inedita.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima curiosit\u00e0. Nell\u2019Archivio di Stato di Genova sono conservati ben 435 atti rogati a Savona tutti redatti dal notaio Giovanni Petraccio (Iohannes Petracius) in un arco di tempo che va dal 30 ottobre del 1326 al 30 agosto del 1328. Il professionista fu costretto a trasferirsi a Savona assieme ai numerosi genovesi che, fuoriusciti a causa delle lotte tra le fazioni e tra le famiglie nobili di Genova e riparati a Savona, alimentarono, sotto la bandiera ghibellina, la rivalit\u00e0 di quest\u2019ultima citt\u00e0 contro Genova in un annoso scontro che dur\u00f2 dal 1317 al 1331. E i genovesi che si erano trasferiti all\u2019ombra della Torretta, indicati negli atti come \u201ccives Ianue et nunc habitatores Saone\u201d, furono i maggiori clienti del notaio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. C\u2019\u00e8 una pagina di storia decisamente curiosa per Savona e i savonesi che merita di essere raccontata. L\u2019ha scoperta Domenico Ciarlo, studioso e attento ricercatore. 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