{"id":283848,"date":"2015-02-18T08:53:18","date_gmt":"2015-02-18T07:53:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=283848"},"modified":"2015-02-18T08:53:18","modified_gmt":"2015-02-18T07:53:18","slug":"albenga-insieme-per-cambiare-scrive-burlando-rivedere-gli-estimi-dei-terreni-agricoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/02\/albenga-insieme-per-cambiare-scrive-burlando-rivedere-gli-estimi-dei-terreni-agricoli\/","title":{"rendered":"Albenga, &#8220;Insieme per cambiare&#8221; scrive a Burlando: &#8220;Rivedere gli estimi dei terreni agricoli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> \u201cPresidente, occorre ridurre gli estimi catastali in Liguria. Ora i costi per le aziende sono insostenibili\u201d. Hanno deciso di rivolgersi direttamente al presidente della Regione Claudio Burlando i membri di \u201cInsieme per cambiare\u201d, movimento spontaneo costituito da associazioni, comitati e cittadini nato a dicembre 2012 ad Albenga. Il gruppo si occupa di agricoltura e ambiente, e tra i componenti vi sono sia coltivatori, appartenenti ai principali sindacati di categoria, sia cittadini comuni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_692\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_692\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Visto il loro campo di interesse, i membri del gruppo hanno scritto al governatore una lettera per invitarlo a rivedere i criteri per la determinazione degli estimi catastali sui terreni agricoli.<br>\n\u201cLa rivalutazione degli estimi catastali ai fini del pagamento dell\u2019Imu sui terreni \u2013 scrivono \u2013 costituisce per gli agricoltori liguri una fonte di grossa preoccupazione per gli ulteriori costi che scarica sulle loro aziende e per la palese sperequazione nell\u2019applicazione della tassa nelle diverse aree della penisola. Comparando i redditi dominicali delle varie aree del paese risulta evidente la marcata difformit\u00e0 dei costi per terreni con una stessa coltura\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPoniamo il caso di un\u2019azienda floricola ubicata nel comune di Sanremo: essa ha un reddito dominicale, (da questo si determinano gli imponibili ai fini Irpef, Imu, ecc.) ben 5 volte superiore ad un\u2019azienda di Viareggio, ben 10 volte ad un\u2019azienda dell\u2019 Agro-Pontino e ben 33 volte rispetto ad un\u2019azienda collocata in quel di Terlizzi. Aggiungendo gli ulteriori meccanismi \u2013 rivalutazione\/moltiplicatore \u2013 che determinano il valore finale dell\u2019imposta, il divario aumenta in modo esponenziale\u201d.<\/p>\n<p>In Liguria la situazione \u00e8 complicata: \u201cGli estimi applicati in Liguria sono stati stabiliti negli anni 30 quando l\u2019agricoltura e la floricoltura della nostra regione erano il fiore all\u2019occhiello della nazione. Le primizie di Albenga, i fiori di Sanremo, il basilico genovese sono stati tra i primi prodotti che hanno fatto grande il nome dell\u2019agroalimentare italiano. Sicuramente erano gli anni in cui non vi era la concorrenza degli Stati limitrofi ne\u2019 tantomeno dei Paesi africani ( pomodori dal Marocco, rose dal Kenia, etc.) o di produttori ancora pi\u00f9 lontani. Ma i tempi sono cambiati e, nel 2015 il mercato \u00e8 globale e i prezzi dei prodotti si sono uniformati per tutti\u201d.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 tutt\u2019altro che favorevole: \u201cRisulta particolarmente difficile ritenere equa ed accettabile l\u2019imposizione dei nuovi estimi catastali se oltre a quanto gi\u00e0 rimarcato si pensa al fatto che la Liguria ha un territorio ricco di terrazzamenti ed aree impervie di difficile coltivazione, che non possono sicuramente essere equiparate all\u2019Agro-Pontino o al Tavoliere delle Puglie, dove, tuttavia vengono applicate tariffe ben pi\u00f9 basse. Nella congiuntura attuale spesso i costi per le aziende risultano insostenibili. Confrontando i dati Istat del 2000 con quelli del 2010 ci si rende conto che in Liguria hanno chiuso pi\u00f9 di 20 mila aziende agricole ( \u2013 46 per cento) . Tre aziende su quattro hanno mutui bancari, due aziende su quattro hanno fidi di cassa. Il destino di tante altre aziende liguri \u00e8 in forse e le ricadute a livello sociale ed ambientale potrebbero essere particolarmente gravi: perdita di posti di lavoro, conseguenze sull\u2019indotto, degrado del territorio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. \u201cPresidente, occorre ridurre gli estimi catastali in Liguria. Ora i costi per le aziende sono insostenibili\u201d. Hanno deciso di rivolgersi direttamente al presidente della Regione Claudio Burlando i membri di \u201cInsieme per cambiare\u201d, movimento spontaneo costituito da associazioni, comitati e cittadini nato a dicembre 2012 ad Albenga. 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