{"id":282892,"date":"2015-02-08T18:13:18","date_gmt":"2015-02-08T17:13:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=282892"},"modified":"2015-02-09T12:21:01","modified_gmt":"2015-02-09T11:21:01","slug":"allenoteca-museo-di-san-pietroburgo-il-pigato-di-sommariva-diventa-una-star","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/02\/allenoteca-museo-di-san-pietroburgo-il-pigato-di-sommariva-diventa-una-star\/","title":{"rendered":"All&#8217;enoteca-museo di San Pietroburgo il pigato di Sommariva diventa una &#8220;star&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> A tremila chilometri da Albenga, nel \u201cBig Wine Freaks\u201d, un\u2019elegante enoteca-museo di San Pietroburgo, ai russi piace il Pigato \u201cNin\u201d Sommariva, un vino non troppo intenso, pensato per una cucina di mare dai sapori delicati. Le bottiglie sono <strong>in bella mostra nella ricca cantina del locale<\/strong> che \u00e8 stata allestita con mobili realizzati tra gli anni \u201950 e \u201970 in Scandinavia ed acquistati all\u2019asta in vari Paesi del Nord. Pezzi unici e pregiati che sono descritti anche nei libri di storia per l\u2019esclusivo design e che provengono anche da collezioni museali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_499\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_499\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_499').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_499\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ed \u00e8 qui che ieri sera, <strong>Matteo Lapaglia<\/strong> di Alassio, durante una cena con amici, ha scoperto quasi per caso che <strong>nella ricca lista di vini, <\/strong>anche molto esclusivi e costosi<strong>, era ben evidenziato anche il Pigato \u201cNin\u201d dell\u2019antico frantoio di Albenga<\/strong>. Figura nel lungo elenco tra vini francesi, tedeschi, italiani e sloveni. \u201cUna scoperta decisamente inusuale \u2013 racconta dalla fredda Russia Matteo Lapaglia, vicepresidente Panamax della Western Bulk Carriers AS a Oslo \u2013 Conosco bene Gianni e Agostino Sommariva e conosco anche la loro produzione, ma mai mi sarei sognato di trovare qui una bottiglia di Pigato delle nostre parti. E\u2019 stato davvero fantastico\u201d. <\/p>\n<p>E <strong>a quanto pare il vino di Albenga va alla grande<\/strong>. Come tutti i vini di importazione viene servito al bicchiere, situazione abbastanza rara a San Pietroburgo la citt\u00e0 degli Zar ed \u00e8 diventato uno dei vini preferiti dai clienti del locale.\u00a0Come altri vini anche il \u201cNin\u201d viene importato dai proprietari per \u201cBig Freaks\u201d che per le occasioni speciali servono Dom Perignon 2004 al prezzo di 12.700 rubli.<\/p>\n<p>E la sorpresa per Matteo e i suoi amici russi \u00e8 stata anche un\u2019altra. \u201cHo scoperto che il titolare \u00e8 stato in Riviera e in particolare ha visitato Alassio \u2013 dice \u2013 E\u2019 probabile quindi che, durante il suo soggiorno in Italia, abbia scoperto il <strong>gusto unico del Pigato <\/strong>che ben si abbina alla cucina non solo ligure, ma <strong>a quanto pare anche russa<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>L\u2019enoteca non \u00e8 proprio nel centro di San Pietroburgo. Si trova in una zona periferica, ma comunque \u00e8 facilmente raggiungibile a piedi o in taxi. La raccomandazione \u00e8 quella di prenotare un tavolo in anticipo anche perch\u00e9 il locale \u00e8 sempre molto affollato dalla gente del posto che viene da queste parti proprio perch\u00e9 sanno che il \u201cBig Freaks\u201d propone una lista di vini esclusivi come appunto il \u201cNin\u201d di Sommariva. E cos\u00ec anche nella citt\u00e0 dello Zar Pietro Il Grande, oggi definito uno dei principali centri artistici e culturali d\u2019Europa, anche la Liguria e in particolare <strong>l\u2019albenganese ha conquistato i palati del popolo russo<\/strong> con il vino della storica famiglia di velisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. A tremila chilometri da Albenga, nel \u201cBig Wine Freaks\u201d, un\u2019elegante enoteca-museo di San Pietroburgo, ai russi piace il Pigato \u201cNin\u201d Sommariva, un vino non troppo intenso, pensato per una cucina di mare dai sapori delicati. 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