{"id":282683,"date":"2015-02-05T17:09:46","date_gmt":"2015-02-05T16:09:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=282683"},"modified":"2015-02-05T17:09:46","modified_gmt":"2015-02-05T16:09:46","slug":"record-nel-comparto-ortofrutta-per-la-liguria-miazza-vado-ligure-scalo-di-riferimento-per-il-mercato-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/02\/record-nel-comparto-ortofrutta-per-la-liguria-miazza-vado-ligure-scalo-di-riferimento-per-il-mercato-italiano\/","title":{"rendered":"Record nel comparto ortofrutta per la Liguria, Miazza: &#8220;Vado Ligure scalo di riferimento per il mercato italiano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> I porti liguri si sono presentati insieme, con il brand \u201cLigurian Ports\u201d a Berlino, dove si \u00e8 aperta ieri, per concludersi domani l\u2019edizione 23 di Fruit Logistica, la pi\u00f9 grande vetrina internazionale specializzata nel settore ortofrutticolo che registra la partecipazione di 2 mila e 750 espositori provenienti da 81 Paesi e che lo scorso anno \u00e8 stata visitata da 58 mila operatori professionali provenienti da tutto il mondo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_357\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_357\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lo stand di Ligurian Ports Alliance, dove \u00e8 presente anche Liguria International, agenzia della Regione per il sostegno all\u2019export, \u00e8 stato visitato questa mattina dall\u2019ambasciatore italiano in Germania, Pietro Benassi, accolto dai presidenti delle tre Port Authority, Luigi Merlo (Genova), Lorenzo Forcieri (La Spezia) e Gianluigi Miazza (Savona) e da un gruppo di operatori. L\u2019incontro, cordiale quanto informale, ha consentito di sottolineare l\u2019importanza del business agroalimentare per il sistema portuale ligure, che rappresenta il primo polo del Mediterraneo per traffici di prodotti ortofrutticoli.<\/p>\n<p>Tema che \u00e8 stato al centro, nel pomeriggio, di un convegno organizzato da Lpa e Liguria International, con MediTelegraph come media partner, sul tema \u201cLigurian Ports: shipping food & perishables\u201d (servizi e strutture nei porti liguri per i prodotti alimentari e le merci deperibili) con un sottotitolo focalizzato sull\u2019evento clou dell\u2019anno: \u201cThe Med Gateway to Expo 2015\u201d, ovvero la Liguria come porta sul Mediterraneo per l\u2019Expo di Milano dedicata al cibo, a come \u201cnutrire il pianeta\u201d.<\/p>\n<p>Ad aprire i lavori del convegno il presidente Gian Luigi Miazza, presidente di Ligurian Ports e del porto di Savona: \u201cDopo le crociere un altro record per i porti liguri nel settore dell\u2019ortofrutta. Posso affermare infatti che oltre il 52 per cento delle importazioni di frutta in Italia passa per la Liguria, arrivando a sommare all\u2019incirca le 700 tonnellate complessive movimentate. In particolare, il 53 per cento dell\u2019import italiano di banane e ananas passa per il Porto di Vado Ligure. Reefer Terminal su circa 600 mila tonnellate di banane importate nel nostro Paese ne movimenta 385 Mila; cos\u00ec per gli ananas dove su 120 Mila tonnellate totali Reefer ne movimenta oltre 80 mila. Numeri importanti che fanno prevedere un trend positivo anche per l\u2019anno in corso sia per la Liguria sia per il porto ortofrutticolo di Vado che si calcola possa movimentare un uguale numero di tonnellate di prodotti freschi. Risultato che, come ormai accade da anni, pone Vado e Reefer Terminal\u00a0 come primo polo di imbarco e sbarco frutta nel Mediterraneo.\u201d<\/p>\n<p>All\u2019incontro hanno partecipato, oltre ai tre presidenti delle Autorit\u00e0 portuali liguri, il presidente di Liguria International Franco Aprile, Guido Grimaldi (Grimaldi Group), Alessandro Piccardo (Reefer Terminal Vado Ligure), Giovanni Bandini (societ\u00e0 Tarros) e Alfonso Clerici (La Spezia Reefer Center).<\/p>\n<p>Piccardo, amministratore delegato di Reefer Terminal (gruppo Orsero), ha sottolineato il ruolo leader degli impianti di Vado, che nel 2014, con 509 mila tonnellate movimentate, ha coperto met\u00e0 dell\u2019import italiano di frutta: 384 mila tonnellate di banane su un totale nazionale di 570 mila, 79 mila tonnellate di ananas su 117 mila complessive, 15 mila tonnellate di kiwi su 22 mila, 13 mila tonnellate di pere su 46 mila totali in Italia. Le banane sbarcate al Reefer Terminal, che nel 2013 rappresentavano il 62 per cento dell\u2019import complessivo italiano, sono salite nel 2014 al 67 per cento; gli ananas sono passati dal 58 al 68 per cento del totale; i kiwi dal 35 al 66 per cento del totale.<\/p>\n<p>Ma il terminal climatizzato vadese non \u00e8 l\u2019unica eccellenza logistica in campo agroalimentare. Notevoli le performance, sempre a Vado Ligure, delle importazioni di caff\u00e8 da parte del gruppo Pacorini, insediato nelle aree dell\u2019interporto Vio. Nel 2014 sono state sdoganate 105 mila tonnellate di \u201coro verde\u201d, pari a 5 mila 500 contenitori, che rappresentano il 22 per cento dell\u2019import complessivo di caff\u00e8 in Italia. Il caff\u00e8 crudo, pre-trattato negli impianti di lavorazione di Vado, \u00e8 stato poi distribuito ai torrefattori del Nord e del Centro Italia. Importazioni che non sono pi\u00f9 esclusiva di Centro e Sud America: oggi il Brasile resta il primo fornitore dell\u2019Europa (24 per cento) ma \u00e8 insidiato da vicino dal Viet Nam (23 per cento); seguono, molti distanziati, Honduras (6 per cento), Per\u00f9 e India (5 per cento), Colombia (3 per cento). In caduta libera l\u2019Etiopia (3 per cento).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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