{"id":282659,"date":"2015-02-05T13:29:27","date_gmt":"2015-02-05T12:29:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=282659"},"modified":"2015-02-05T13:29:27","modified_gmt":"2015-02-05T12:29:27","slug":"cura-casa-dei-disabili-melgrati-contro-rambaudi-sua-delibera-invece-di-nostra-legge-un-palliativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/02\/cura-casa-dei-disabili-melgrati-contro-rambaudi-sua-delibera-invece-di-nostra-legge-un-palliativo\/","title":{"rendered":"Cura a casa dei disabili, Melgrati contro Rambaudi: &#8220;Sua delibera invece di nostra legge? Un palliativo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> L\u2019assessore Lorena Rambaudi in relazione alla proposta di legge presentata dal Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale dall\u2019oggetto: \u201cDisciplina per la vita indipendente e autodeterminata di persone con handicap grave\u201d ha fatto pervenire al promotore dell\u2019iniziativa legislativa, il Capogruppo di FI Marco Melgrati, una nota sul tema dell\u2019assistenza e cura dei disabili gravi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_913\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_913\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lo fa sapere lo stesso Marco Melgrati che annuncia di aver a sua volta risposto all\u2019Assessore e spiega: \u201cNella lettera l\u2019assessore Rambaudi scrive che ha esaminato con attenzione la Nostra proposta di legge e ne condivide per la quasi totalit\u00e0 i contenuti. Con questa lettera l\u2019assessore Rambaudi ci propone \u2018una collaborazione al fine di migliorare gli atti amministrativi in elaborazione\u2019, chiedendoci di \u2018rinunciare al disegno di legge che per problema di metodo e non di merito mi porterebbe ad una posizione contraria e dare evidenza dei modi che riterremo opportuni della collaborazione fra Giunta e Consiglio nella sua interezza\u2019. Peccato che nel frattempo la Magistratura Giudicante, con le sentenze del Tribunale di Ascoli e del Tar del Piemonte, hanno finalmente chiarito concetti e diritti che noi ben conoscevamo, calpestati fino ad ora, in relazione all\u2019assistenza domiciliare indiretta a disabili gravi, e il diritto ad essere curati a casa ed assistiti da famigliari (i cosiddetti caregiver)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer parte nostra \u2013 prosegue l\u2019ex sindaco di Alassio \u2013 la risposta negativa alla proposta della Rambaudi \u00e8 conseguenza di una serie di confronti con le associazioni di riferimento e con i familiari delle persone disabili, sempre in prima linea con grandi difficolt\u00e0 anche economiche e mai sostenuti dalla Giunta Burlando, che hanno definito inaccettabile qualsiasi forma di mediazione. Ci sono sentenze che riconoscono determinati diritti di assistenza che oggi sono stati per esigenze di bilancio regionale del tutto trascurati\u201d.<\/p>\n<p>Infatti la sentenza del Tribunale di Ascoli sancisce finalmente che si pu\u00f2 assumere un familiare come assistente mentre le sentenza del Tar Piemonte fa chiarezza sull\u2019esigibilit\u00e0 del diritto e sulla quota a carico del fondo sanitario anche per quello che concerne le prestazioni da badante: \u201cIn soldoni \u2013 precisa il capogruppo di Forza Italia \u2013 sembrerebbe che chi aveva diritto al L.E.A (livello essenziale di assistenza) era solo chi era ricoverato, ora si pu\u00f2 pretendere il L.E.A. anche se si \u00e8 a casa. Cos\u00ec mentre i Comuni devono recuperare le risorse dal Fondo Sociale, la Regione deve trovare i soldi nel Fondo Sanitario. Infatti non tutti sanno che mentre la persona ricoverata ha diritto al L.e.a. (livello essenziale di assistenza) perche\u2019 assistito da personale infermieristico, colui che sta a casa non poteva vederselo riconosciuto. In pratica la persona assistita in Rsa o in Rsd \u00e8 a carico del Fondo Sanitario Nazionale, mentre chi \u00e8 a casa \u00e8 a carico del Fondo Sociale che per\u00f2 non ha pi\u00f9 risorse a disposizione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInvece la Regione deve recuperare i soldi dal Fondo Sanitario regionale. La questione \u00e8 che le delibere regionali per l\u2019assistenza indiretta in Liguria, la n\u00b0 862 del 15\/07\/2011 e la n\u00b0 226 del 1 marzo 2013, prevedono l\u2019erogazione degli assegni di cura per chi deve provvedere all\u2019assunzione di un assistente familiare e riconoscono un contributo forfettario ai familiari che si occupano direttamente delle persone affette da patologie o da handicap invalidanti e da non autosufficienza, qualsiasi sia la loro et\u00e0 (compresi i minorenni), a valere sul comparto assistenziale e quindi sono legate alla disponibilit\u00e0 finanziaria, insufficiente, di questa voce di bilancio; in poche parole non hanno mai i soldi, mentre la sentenza del Tar Piemonte \u00e8 assolutamente chiara, e dirotta questi LEA a carico del fondo sanitario nazionale. La Regione \u00e8 quindi \u00e8 obbligata a trovare i finanziamenti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn ogni caso ricordiamoci che le spese Regionali saranno notevolmente ridotte con l\u2019assistenza indiretta, rispetto per esempio a ricoveri \u201cforzati\u201d in strutture convenzionate (magari gestite da cooperative \u201camiche\u201d), quindi non ci sono pi\u00f9 scusanti. Come acclarato un disabile o un anziano non autosufficiente in RSA o RSD costa alla comunit\u00e0 non meno 270 euro al giorno cio\u00e8 circa 99 mila euro all\u2019anno per non parlare dei disabili cosiddetti gravissimi il cui costo in struttura supera i 500 euro giornalieri. Si tratta di diritti che non possono essere negati, nemmeno col pretesto delle ristrettezze di bilancio o del risanamento del debito sanitario. Se la Regione non ha le risorse, le chieda al Governo. L\u2019assessore si adoperi per approvare al pi\u00f9 presto la proposta di Legge presentata dal gruppo di Forza Italia. La Sua proposta di mediazione \u00e8 irricevibile\u201d, conclude Melgrati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. L\u2019assessore Lorena Rambaudi in relazione alla proposta di legge presentata dal Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale dall\u2019oggetto: \u201cDisciplina per la vita indipendente e autodeterminata di persone con handicap grave\u201d ha fatto pervenire al promotore dell\u2019iniziativa legislativa, il Capogruppo di FI Marco Melgrati, una nota sul tema dell\u2019assistenza e cura dei disabili gravi. 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