{"id":282316,"date":"2015-02-01T12:56:01","date_gmt":"2015-02-01T11:56:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=282316"},"modified":"2015-02-02T12:12:02","modified_gmt":"2015-02-02T11:12:02","slug":"tomaso-bruno-finalmente-casa-e-ora-pensiamo-anche-ai-maro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/02\/tomaso-bruno-finalmente-casa-e-ora-pensiamo-anche-ai-maro\/","title":{"rendered":"Tomaso Bruno &#8216;Finalmente a casa e ora pensiamo anche ai mar\u00f2&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Prima notte a casa per Tomaso Bruno, il ragazzo di Albenga detenuto per cinque anni in India con un ricordo anche per i mar\u00f2 italiani. \u201cSpero che anche la loro complessa vicenda si possa risolvere presto\u201d. Fino all\u2019alba ha festeggiato con gli amici e la famiglia nella casa di via Trieste, a pochi passi dal centro storico albenganese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_185\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_185\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201c<strong>Svegliarsi nel letto della mia camera di casa \u00e8 stata una sensazione stranissima<\/strong>: finalmente ho dormito su un materasso e circondato dall\u2019affetto della mia famiglia e degli amici che hanno dormito qui. Sono andato via come un giovane con tanti dubbi, sono tornato a casa come uomo con qualche dubbio e molte certezze che sono la mia famiglia, i miei amici e la gente che mi vuole bene. Albenga \u00e8 stata meravigliosa con me come lo sono stati gli italiani che hanno seguito la mia vicenda anche venendomi a trovare in carcere\u201d.<\/p>\n<p>Tomaso racconta i suoi trascorsi nel <strong>District Jail di Varanasi<\/strong>: \u201c<strong>Il mio letto? Erano delle coperte buttate l\u00ec per terra come materasso<\/strong>\u201c. Come era la giornata tipo all\u2019interno del carcere di Varanasi? \u201cMi alzavo alle 5, facevo colazione e quindi conversazione e giocavo a cricket con gli altri detenuti. Leggevo i giornali e cercavo di capire una lingua per me sconosciuta. Alle 22, dopo la cena, andavo a dormire nella speranza di uscire da questa prigione. Con Elisabetta mi\u00a0incontravo solo il sabato e non abbiamo mai avuto altri contatti durante la settimana.<strong> Ci\u00f2 non era possibile. Non eravamo in vacanza, eravamo in un carcere<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Tomaso ricorda anche chi erano i suoi compagni di cella. \u201cIn realt\u00e0 era una grande camerata dove vivevo insieme ad altri 130 detenuti: c\u2019era davvero di tutto. Rapinatori, assassini, ladri, truffatori. Mi hanno rispettato tutti come io rispettavo loro. Ho sofferto tantissimo, ma sapevo che alla fine la verit\u00e0 sarebbe venuta a galla. Il nostro amico \u00e8 morto per un malore. Non ho mai perso la speranza di tornare a casa. Ora, finalmente sono nella mia camera da letto e vivo davvero da uomo libero\u201d.<\/p>\n<p>Tommy torner\u00e0 in India. \u201cTutto sommato \u2013 dice \u2013 laggi\u00f9 ho lasciato anche delle persone a me molto care: l\u2019ambasciatore Daniele Mancini arriver\u00e0 in Italia per un nuovo importante incarico, ma in India ci sono Marco Zolli e i collaboratori del Centro risorse indiane, persone che hanno aiutato me e la mia famiglia. Non li voglio dimenticare per nessuna cosa al mondo\u201d.<\/p>\n<p>Tommy ha imparato l\u2019hindi. \u201cUna lingua difficile e complessa, ma dopo un po\u2019 <strong>l<\/strong>\u2018<strong>ho imparata e mi \u00e8 servita per poter comunicare con gli altri detenuti e quindi farmi capire<\/strong> anche\u00a0 dalle altre guardie carcerarie. la vita vissuta in carcere \u00e8 stata un\u2019esperienza che mi ha profondamente segnato perch\u00e9 non la auguro davvero a nessuno, ma devo anche dire che mi ha anche fatto crescere tantissimo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Prima notte a casa per Tomaso Bruno, il ragazzo di Albenga detenuto per cinque anni in India con un ricordo anche per i mar\u00f2 italiani. \u201cSpero che anche la loro complessa vicenda si possa risolvere presto\u201d. 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