{"id":282010,"date":"2015-01-27T17:53:49","date_gmt":"2015-01-27T16:53:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=282010"},"modified":"2015-01-27T18:05:41","modified_gmt":"2015-01-27T17:05:41","slug":"trofeo-laigueglia-ultimi-sopralluoghi-per-il-percorso-lamarcord-di-michele-bartoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/trofeo-laigueglia-ultimi-sopralluoghi-per-il-percorso-lamarcord-di-michele-bartoli\/","title":{"rendered":"Trofeo Laigueglia, ultimi sopralluoghi per il percorso: l&#8217;amarcord di Michele Bartoli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Laigueglia.<\/strong> Dopo Mirko Celestino, anche Michele Bartoli, il grande cacciatore di classiche tra gli anni \u201990 e l\u2019inizio secolo, ha raccontato il suo rapporto con ilTrofeo Laigueglia. Una corsa che riusc\u00ec a fare sua nell\u2019edizione 1997, quando si impose allo sprint davanti ai compagni di fuga Frattini, Casagrande, Zberg, Della Santa, Massi e Celestino (quest\u2019ultimo giunto staccato di 6\u2033, ripreso a meno di un chilometro dal traguardo). Il gruppo degli inseguitori fece segnare un ritardo di 2\u201949\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_838\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_838\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cI ricordi per questa corsa mi riportano all\u2019infanzia \u2013 racconta Bartoli -. La mia era una famiglia appassionatissima di ciclismo e il Trofeo Laigueglia, essendo la classica di apertura del calendario italiano, rappresentava un appuntamento imperdibile, accompagnato sempre da una lunghissima attesa\u201d. \u201cQuando poi ti trovi ad affrontarla da professionista \u2013 continua nel suo racconto il vincitore di due Liegi e di due Lombardia -, \u00e8 chiaro che la vuoi vincere in tutti modi. A me capit\u00f2 nell\u2019edizione 1997\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUna corsa caratterizzata da paesaggi suggestivi, con il mare che ti cammina sempre a fianco; quando alla tua destra, quando a sinistra. Se, come spesso succede, ci si imbatte in una giornata primaverile, frequente a met\u00e0 febbraio sulla Riviera di Ponente, lo spettacolo va al di l\u00e0 della sfida agonistica\u201d.<\/p>\n<p>Bartoli concede anche un\u2019analisi tecnica di questa corsa, che il prossimo gioved\u00ec 19 febbraio festegger\u00e0 l\u2019edizione numero 52: \u201cQuello del Laigueglia, oltre che spettacolare, \u00e8 un percorso molto impegnativo che per\u00f2 alla fine, non \u00e8 mai troppo selettivo. Forse perch\u00e9 si tratta del primo grande appuntamento in Italia\u201d. <\/p>\n<p>\u201cI corridori non conoscono a fondo la loro effettiva condizione e neppure quella degli avversari. Forse ci pu\u00f2 stare anche un eccesso di tatticismo. Il percorso per\u00f2 \u00e8 davvero molto valido, tecnico e impegnativo; dove anche le discese sono molto esigenti e ti impongono di saper guidar bene la bici. Si recupera male lo sforzo della salita, perch\u00e9 subito dopo ti trovi a che fare con discese dove all\u2019uscita dei tornanti sei sempre costretto a rilanciare. Non c\u2019\u00e8 mai una pausa. Un percorso che comunque a me piaceva tanto; veramente. D\u2019inverno mi allenavo sempre come un matto e a inizio stagione potevo contare su una condizione eccellente. Proprio per questo, mettevo sempre nel mirino questa gara\u201d.<\/p>\n<p>Una gara che il 19 febbraio seguir\u00e0 sull\u2019ammiraglia della Lampre-Merida. Esperienza analoga a quella vissuta nelle ultime due edizioni. \u201cSar\u00f2 sicuramente sulla Riviera delle Palme \u2013 confessa l\u2019ex fuoriclasse toscano -. Negli ultimi due anni il Trofeo Laigueglia ha sempre sorriso ai colori del nostro team (Bartoli svolge il ruolo di consulente esterno della formazione blu-fucsia) con le vittorie di Pozzato e di Serpa. Speriamo magari di ottenere un bel tris\u201d.<\/p>\n<p>Nel frattempo, l\u2019Amministrazione Comunale di Laigueglia, confrontandosi con lo staff organizzativo del GS Emilia, sta effettuando gli ultimi sopralluoghi; ponendo le opportune valutazioni sui punti pi\u00f9 critici di quello che dovrebbe essere il tracciato della corsa. Confidando di annunciare gi\u00e0 entro la settimana corrente, quello che sar\u00e0 il percorso definitivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laigueglia. Dopo Mirko Celestino, anche Michele Bartoli, il grande cacciatore di classiche tra gli anni \u201990 e l\u2019inizio secolo, ha raccontato il suo rapporto con ilTrofeo Laigueglia. 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