{"id":282002,"date":"2015-01-27T17:11:16","date_gmt":"2015-01-27T16:11:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=282002"},"modified":"2015-01-27T19:01:11","modified_gmt":"2015-01-27T18:01:11","slug":"aste-pubbliche-e-direttiva-bolkestein-ordine-del-giorno-consiglio-regionale-sostegno-dei-balneari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/aste-pubbliche-e-direttiva-bolkestein-ordine-del-giorno-consiglio-regionale-sostegno-dei-balneari\/","title":{"rendered":"Aste pubbliche e direttiva Bolkestein, ordine del giorno in Consiglio regionale a sostegno dei balneari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> All\u2019unanimit\u00e0 \u00e8 stato approvato un ordine del giorno, illustrato dal primo firmatario Marco Melgrati (FI) e sottoscritto anche da Antonino Miceli (Pd), Carmen Patrizia Muratore (Percorsi in Liguria), Marco Limoncini (Udc), Angelo Barbero (Gruppo misto), Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania), Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) , Franco Rocca (Ncd) e Raffaella Della Bianca (Gruppo misto), che impegna la giunta a \u201cverificare la veridicit\u00e0 delle informazioni circa il disegno di legge sulle aste per le concessioni demaniali e, nel caso che quanto appreso corrisponda a verit\u00e0, si impegna a mettere in atto tutte le azioni politico-istituzionali affinch\u00e9 venga scongiurata tale evenienza\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_397\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_397\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                               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aste per le concessioni in essere e l\u2019aumento dei canoni demaniali. <\/p>\n<p>Secondo i firmatari dell\u2019ordine del giorno \u201duna situazione tale distruggerebbe un\u2019eccellenza del turismo italiano in nome della burocrazia europea e delle multinazionali che ne trarrebbero vantaggio mettendo a serio rischio il futuro di migliaia di aziende e di posti di lavoro, e rispetto alla quale nessuna soluzione \u00e8 stata individuata dagli enti preposti a tutela delle imprese italiane e liguri nello specifico e anche per gli operatori del settore balneare della nostra regione il disegno di legge di riordino del demanio marittimo costituirebbe un grave danno economico e sociale\u201d. <\/p>\n<p>All\u2019ordine del giorno, su iniziativa di Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto \u2013 riformisti italiani) \u00e8 stato aggiunto l\u2019impegno al presidente della Giunta di invitare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei Sandro Gozi in Liguria affinch\u00e9 conosca meglio il problema e si  impegni alla sua soluzione. Nel corso del dibattito Sergio Scibilia (Pd)  ed Ezio Chiesa (Gruppo Misto), Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria Padania)  e Edoardo Rixi (L\\\\ega Nord \u2013 Liguria Padania) hanno sottoscritto formalmente l\u2019ordine del giorno.<\/p>\n<p>Marco Melgrati (FI) ha detto di aver presentato l\u2019ordine del giorno perch\u00e9 \u201cil Governo Renzi non sembra aver inteso la drammaticit\u00e0 del rischio che porterebbe l\u2019indizione di aste per le concessioni balneari per le 3 mila famiglie che lavorano nel settore\u201d. Secondo Melgrati la direttiva europea Bolkestein non deve riguardare le attivit\u00e0 balneari che non possono essere definiti servizi. \u201cDel resto \u2013 ha aggiunto \u2013 in Spagna il governo ha ottenuto che il rinnovo fosse di 100 anni e una situazione analoga c\u2019\u00e8 in Portogallo. Quindi la direttiva poteva essere interpretata considerando che quella balenare e turistica \u00e8 la pi\u00f9 grande industria della nostra regione. La salvaguardia e la valorizzazione del turismo deve essere un impegno di tutti e non solo a parole ma anche nei fatti. Siamo di fronte ad una cattiva interpretazione di una normativa Europa che si dimostra ancora una volta matrigna nei confronti dell\u2019Italia\u201d. <\/p>\n<p>Sergio Scibilia (Pd)  ha detto che la direttiva, se applicata in modo burocratico, rischia di mettere  allo sbando migliaia di imprese che tra l\u2019altro svolgo un ruolo di attrazione turistica e di  difesa del litorali. \u201cDobbiamo creare le condizioni perch\u00e9 questi imprenditori possano lavorare con tranquillit\u00e0, investire e migliorare l\u2019offerta turistica avendo una prospettiva di lungo periodo. Una realt\u00e0 tutta italiana ma di livello europeo come quella degli stabilimenti balneari non pu\u00f2 essere cancellata da un atto burocratico\u201d. Scibilia ha espresso solidariet\u00e0 a tutte le imprese e a tutti gli operatori. <\/p>\n<p>Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria Viva) ha aggiunto: \u201c\u00c8 da anni che si sta discutendo su questa partita. E\u2019 una delle battaglie che la Regione e il governo debbono portare avanti con forza altrimenti si rischia di cancellare 3000 imprese solo in Liguria. Quella degli stabilimenti balneari \u00e8 una specificit\u00e0 che rende belle le nostre coste. In Europa non ci possono essere atteggiamenti differenti fra Paese e Paese. Non si vede perch\u00e9 in Spagna sostanzialmente non si fanno le aste e in Italia si debbono fare. Una volta risolto questo problema, i canoni demaniali si possono rivedere, ma occorre dare garanzie sulla possibilit\u00e0 di ottenere il rinnovo della concessione\u201d.<\/p>\n<p>Roberto Bagnasco (FI) ha definito \u201cfamigerata\u201d la direttiva Bolkstein. \u201cSiamo arrivati \u2013 ha detto \u2013 ad un momento decisionale. La responsabilit\u00e0 \u00e8 tutta del Governo. L\u2019Europa ha dato delle direttive che gli stati nazionali dovevano recepire secondo le loro esigenze. Quindi le colpe sono innanzitutto dei governi nazionali che si sono succeduti e che non hanno mai affrontato il problema cos\u00ec come le altre Regioni italiane\u201d. <\/p>\n<p>Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha aggiunto: \u201cCondividiamo in toto lo spirito dell\u2019ordine del giorno, questa \u00e8 l\u2019ennesima direttiva europea che, se applicata, produrrebbe pi\u00f9 danni che benefici alla nostra economia. Il Governo invece di reagire tace: anche questa volta il governo Renzi dice signors\u00ec. La Spagna ha imposto le sue condizioni, l\u2019Italia non ci prova neanche e continua a fare da passiera all\u2019Europa\u201d. <\/p>\n<p>Gino Garibaldi (Ncd) ha rimarcato: \u201cIl problema della concessioni demaniali agli stabilimenti balneari nasce molto tempo addietro e nessun Governo, nemmeno quello guidato da Berlusconi, lo ha affrontato. Non facciamo finta di scoprirlo adesso! Condividiamo quindi l\u2019ordine del giorno del Consiglio che chiede al Governo attuale di risolvere finalmente questo problema e di salvaguardare le migliaia di operatori che in Liguria lavorano negli stabilimenti balneari. Chiediamo alla Giunta di impegnare il governo al massimo e di coinvolgere i parlamentari europei perch\u00e9 sia riconosciuta la particolarit\u00e0 della Liguria e quella italiana delle spiagge date in gestione\u201d. <\/p>\n<p>Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha detto: \u201cNon ci si rende conto che l\u2019industria principale della nostra regione \u00e8 il turismo. Gli operatori non possono fare investimenti significativi se non hanno la garanzia di poter mantenere l\u2019attivit\u00e0 per almeno 20 anni\u201d.<\/p>\n<p>Raffaella Della Bianca (Gruppo misto) ha rimarcato che la vicenda dura da molti anni e che \u201cil Governo italiano non ha fatto opposizione come la Spagna che, avendo impugnato la norma, ha ottenuto significativi adeguamenti. Si \u00e8 persa anche l\u2019occasione importante rappresentata dal semestre di presidenza italiana dell\u2019Ue. Nel settore ci sono 600 imprese grandi e migliaia di microimprese che non possono essere in grado di partecipare alla gara\u201d. Della Bianca ha chiesto e ottenuto che nell\u2019ordine del giorno venisse inserito l\u2019impegno per il presidente della giunta Burlando di invitare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei Sandro Gozi in Liguria per conoscere la situazione e prendere un impegno definitivo.<\/p>\n<p>Angelo Barbero (Gruppo misto) si \u00e8 chiesto come \u00e8 possibile che direttive comunitarie abbiano efficacia diversa sul territorio europeo. \u201cE\u2019 evidente che da qualche parte c\u2019\u00e8 della malafede nei burocrati che sono anello di congiunzione fra il nostro governo e l\u2019Europa. Certamente il governo Renzi ha delle colpe avendo avuto sei mesi di tempo per portare a compimento qualche attivit\u00e0. Non basta protestare, ma la giunta deve andare a fondo della questione\u201d.<\/p>\n<p>Edoardo Rixi (Lega Nord \u2013 Liguria Padania) ha detto: \u201cIl governo italiano non ha fatto proprio niente. Inserire gli stabilimenti balneari fra le aziende che debbono rientrare nella direttiva Bolkestein non contribuisce a rendere le spiagge pi\u00f9 libere ma al contrario favorisce la loro colonizzazione da parte delle grandi multinazionali che le renderebbero simili ai molti resort sparsi nei paesi del Terzo Mondo. Dobbiamo conciliare difesa delle tradizioni e salvaguardia dell\u2019ambiente eliminando anche alcune brutture di cemento create negli anni passati, ma soprattutto evitare la privatizzazione da parte delle grandi aziende degli stabilimenti balneari\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. 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