{"id":281960,"date":"2015-01-27T10:16:46","date_gmt":"2015-01-27T09:16:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=281960"},"modified":"2015-01-27T18:39:33","modified_gmt":"2015-01-27T17:39:33","slug":"giorno-della-memoria-leggi-razziali-e-persecuzioni-santa-corona-il-caso-del-dottor-andrea-strasser","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/giorno-della-memoria-leggi-razziali-e-persecuzioni-santa-corona-il-caso-del-dottor-andrea-strasser\/","title":{"rendered":"&#8220;Giorno della Memoria&#8221;, leggi razziali e persecuzioni a Santa Corona: il caso del dottor Andrea Strasser"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra.<\/strong> Nella &#8220;Giornata della Memoria&#8221; si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auscwhitz da parte delle truppe sovietiche dell&#8217;Armata Rossa.<\/p>\n<p>Quello polacco \u00e8 di certo il pi\u00f9 tristemente noto campo di detenzione messo in piedi dai nazisti. Ma campi di internamento erano presenti anche in Italia e in essi vennero rinchiusi anche molti savonesi vittime delle leggi razziali e della persecuzione.<\/p>\n<p>Come l&#8217;ungherese Andrea Strasser, medico radiologo dell&#8217;ospedale Santa Corona negli anni &#8217;30 e residente a Loano tra il 1936 e il 1939.<\/p>\n<p>La sua storia \u00e8 ricostruita da Antonio Spinelli e Claudio Daniele e oggi \u00e8 stata pubblicata sulla pagina Facebook di &#8220;Res Publica Gazzettino di Pietra Ligure&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nacque a Pilis in Ungheria il 30 settembre 1906. Per poter studiare (in Ungheria le discriminazioni razziali iniziarono nel 1920) nel 1925 si trasfer\u00ec in Italia e nel 1931 si laure\u00f2 in medicina a pieni voti a Genova. Specializzatosi in radiologia e ortopedia, si spos\u00f2 a Milano nel 1933 con Maria Klein (ebrea ungherese, anche lei emigrata in Italia). Poco dopo venne assunto dall\u2019ospedale Santa Corona e dal 15 gennaio 1936 risulta residente a Loano, dove era podest\u00e0 il suo collega medico il professor Rinonapoli&#8221;.<\/p>\n<p>Visto il clima che gi\u00e0 a quei tempi si iniziava a respirare, Strasser si &#8220;attiv\u00f2&#8221; per poter continuare a stare in Italia da uomo libero: &#8220;Dal 31 luglio 1933 \u00e8 iscritto al partito fascista (forse per poter essere assunto). Per ottenere la cittadinanza italiana rinunci\u00f2, insieme alla moglie, a quella ungherese rimanendo cos\u00ec apolide. Nel 1937, presso i Bendettini di Finalpia, i coniugi Strasser si battezzarono convertendosi&#8221;.<\/p>\n<p>Queste \u201cprecauzioni\u201d non evitarono le conseguenze delle leggi razziali: &#8220;Il 12 settembre 1938 il consiglio di amministrazione del Santa Corona lo licenzi\u00f2. Cess\u00f2 dal servizio il primo novembre&#8221;.<\/p>\n<p>A questo punto inizia il calvario per la famiglia Strasser: &#8220;Quali ebrei ed apolidi avrebbero dovuto abbandonare l\u2019Italia entro il 12 marzo 1939. Ottennero una proroga di sei mesi, poi forse un\u2019altra. Nel frattempo si trasferirono a Milano dove nel febbraio 1940 nacque la figlia Anna Maria. Dopo l\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia, Andrea venne arrestato per un breve periodo e a fine dicembre 1940 raggiunse la moglie e la figlia nel campo di internamento di Tarsia (CS). Dal settembre 1941 al dicembre 1943 risultano internati in provincia di Vicenza (a Noventa e Roana)&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Grazie alle sue capacit\u00e0 professionali, che gli permisero di continuare a fare il medico, ed all\u2019aiuto dei padri Serviti del Monte Berico che li aiutarono ad entrare nella clandestinit\u00e0, la famiglia riesce a tornare a Milano e a sopravvivere sino alla Liberazione. Nonostante i bombardamenti, la fame, le malattie ed una nuova detenzione di Strasser a San Vittore dal febbraio al 26 aprile del 1945&#8221;.<\/p>\n<p>Nonostante le sue traversie, Strasser riusc\u00ec anche a combattere per la libert\u00e0: &#8220;Dalla tessera rilasciatagli dal CLN di Milano sappiamo che fu anche partigiano come &#8216;Medico settore Sempione&#8217; dal luglio 1944&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietra. Nella &#8220;Giornata della Memoria&#8221; si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auscwhitz da parte delle truppe sovietiche dell&#8217;Armata Rossa. Quello polacco \u00e8 di certo il pi\u00f9 tristemente noto campo di detenzione messo in piedi dai nazisti. Ma campi di internamento erano presenti anche in Italia e in essi vennero rinchiusi anche molti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296],"tags":[4032,4211,6102,302],"class_list":["post-281960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","tag-auschwitz","tag-ebrei","tag-giorno-della-memoria","tag-santa-corona","post_cat_citta-pietra-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/281960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=281960"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/281960\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=281960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=281960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=281960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}