{"id":281819,"date":"2015-01-25T14:43:01","date_gmt":"2015-01-25T13:43:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=281819"},"modified":"2015-01-26T11:43:11","modified_gmt":"2015-01-26T10:43:11","slug":"da-pr-pellegrini-federico-cosentino-e-christian-pasquerelli-sul-cammino-di-santiago-di-compostela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/da-pr-pellegrini-federico-cosentino-e-christian-pasquerelli-sul-cammino-di-santiago-di-compostela\/","title":{"rendered":"Da pr a pellegrini: Federico Cosentino e Christian Pasquerelli sul cammino di Santiago di Compostela"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albisola.<\/strong> Per lavoro devono essere sempre al centro della movida, tra ristoranti e locali, spesso con la musica da discoteca nelle orecchie, ogni giorno con il sorriso sulle labbra e una parola per tutti. Devono conoscere ogni persona che incontrano, essere sempre brillanti ed avere la parlantina sciolta, perch\u00e9 tenere le \u201cpubbliche relazioni\u201d \u00e8 il loro mestiere.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_130\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_130\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 per questo che stupisce e incuriosisce pensare che due ragazzi come Federico \u201cFex\u201d Cosentino, (gestore insieme ad alcuni soci dei Golden Beach di Albisola) e il suo amico Christian Pasquerelli (proprietario di un residende-ristorante stellato a Bergeggi) abbiano deciso qualche settimana fa di intraprendere a piedi il pellegrinaggio di Santiago di Compostela, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti cammini di tutta la cristianit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 arrivata da Christian: \u201cNel 2014 ho fatto le ultime sette tappe del cammino con alcuni amici australiani. E\u2019 stata un\u2019esperienza incredibile, cos\u00ec quest\u2019anno ho voluto percorrere l\u2019intero cammino. Ho chiesto a Federico di accompagnarmi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInizialmente ero scettico \u2013 confida l\u2019amico \u2013 Cos\u00ec mi sono documentato. Per esempio ho letto \u2018Il cammino di Santiago\u2019 di Paulo Coelho e ho visto il film omonimo con Martin Sheen. Alla fine mi sono convinto. La gente crede che si tratti solo di un pellegrinaggio, ma \u00e8 tutt\u2019altra cosa. Quello che si vede in Tv o si legge nei libri non \u00e8 che una piccola parte della realt\u00e0. Il cammino di Santiago \u00e8 fatto di tanta fatica e tanta condivisione\u201d.<\/p>\n<p>Non per niente lo scorso anno \u00e8 stato percorso da oltre 200 mila persone. Una folla considerevole. Che per\u00f2 non deve ingannare: \u201cE\u2019 un vero e proprio viaggio in trekking della lunghezza di 900 chilometri attraverso zone aspre ed impervie \u2013 raccontano i due \u2013 Lo sono ancora di pi\u00f9 in inverno, come adesso, quando sulla strada ci sono diversi centimetri di neve. Il cammino \u00e8 fatto a tappe: in ognuna si pu\u00f2 trovare un ostello nel quale passare la notte e rifocillarsi. Ma tra un ostello e l\u2019altro ci sono anche 40 chilometri. Le tappe sono tutte molto belle, ma se il meteo \u00e8 negativo, come in questo periodo, tanti si fermano\u201d.<\/p>\n<p>Loro, invece, vanno avanti. Ora sono a circa met\u00e0 strada. Finora \u00e8 stata una vera faticaccia: \u201cServe grande preparazione fisica, ma anche grande motivazione. Perch\u00e9 quello di Santiago \u00e8 anche e soprattutto un viaggio interiore. Si sta in comunit\u00e0 con gli altri, ma ci sono tantissimi momenti per stare da soli con s\u00e9 stessi\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019esperienza che, per quanto avvenga in un territorio aspro, \u00e8 prima di tutto un viaggio interiore: \u201cPercorrere questo cammino permette di imparare tanto su s\u00e9 stessi \u2013 confermano ancora Federico e Christian \u2013 sul proprio altruismo e sulla propria capacit\u00e0 di condividere\u201d.<\/p>\n<p>E proprio nell\u2019ottica della condivisione, Federico e Christian stanno raccontando il loro viaggio postando regolarmente su Facebook foto e video del loro lungo cammino: \u201cE\u2019 un\u2019esperienza cos\u00ec straordinaria e forte che vogliamo condividerla con tutti i nostri amici. Che ci incitano e ci danno forza\u201d.<\/p>\n<p>Gli incoraggiamenti non arrivano soltanto da casa: \u201cL\u2019altro giorno stavamo percorrendo una salita piuttosto ripida. Un camionista si \u00e8 affiancato a noi e ci ha suonato il clacson per spronarci. E\u2019 stata una cosa che ci ha dato molta forza, anche pi\u00f9 del miraggio dell\u2019ostello\u201d.<\/p>\n<p>Che \u00e8 proprio un ambiente in cui a condivisione \u00e8 tutto: \u201cNegli ostelli si pu\u00f2 mangiare e dormire. Non c\u2019\u00e8 una tariffa, si paga con un\u2019offerta libera. L\u00ec capita di incontrare persone di ogni nazionalit\u00e0, ciascuna con il proprio carattere. Tra una tappa e l\u2019altra, come detto, ci sono anche 40 chilometri di distanza. Molti intraprendono questi viaggio in solitaria, cos\u00ec quando arrivano nei punti di ristoro e si trovano in mezzo ad altri viaggiatori hanno soltanto voglia di parlare e di raccontare\u201d.<\/p>\n<p>Federico e Christian, invece, viaggiano in coppia: \u201cEssendo in due non si ha solo il proprio punto di vista sulle cose che si vedono o le sensazioni che si provano durante il cammino, ma c\u2019\u00e8 anche il punto di vista dell\u2019altro che di solito \u00e8 diverso dal proprio. E\u2019 una ricchezza in pi\u00f9. E pure un grande conforto. Ogni giorno che passa ci stiamo rendendo sempre pi\u00f9 conto di come il viaggio verso Santiago sia prima di tutto una metafora della vita\u201d.<\/p>\n<p>La vita lavorativa di Federico e Christian sembra essere molto distante da ci\u00f2 che caratterizza il loro viaggio. E perci\u00f2 verrebbe da chiedersi come mai abbiano deciso di intraprendere il pellegrinaggio: \u201cL\u2019immagine che c\u2019\u00e8 all\u2019esterno spesso \u00e8 diversa da quella che \u00e8 la vita privata. Anche tra i Pr c\u2019\u00e8 chi \u00e8 pi\u00f9 materialista e chi non lo \u00e8 affatto. Noi cerchiamo sempre di avere rapporti empatici con le persone. Non c\u2019\u00e8 un motivo particolare per cui abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio. Solo una serie di eventi, una necessit\u00e0 di spiritualit\u00e0, di stare da soli e di provare nuove emozioni. Quello di Santiago \u00e8 un cammino di origine religiosa, ma si pu\u00f2 percorrere per diverse ragioni: religiose (per espiazione), spirituali (per ritrovare la pace interiore, come nel nostro caso) o addirittura per sport\u201d.<\/p>\n<p>Federico e Christian sono a circa 500 chilometri dall\u2019arriva a Santiago: \u201cNe avremo ancora per una ventina di giorni circa. A volte \u00e8 davvero dura. Nei primi giorni arrivavamo anche con tre ore di anticipo rispetto ai nostri compagni di viaggio. Poi mi sono fatto male ad un piede e allora abbiamo cominciato ad arrivare per ultimi\u201d.<\/p>\n<p>Ma come si dice, \u201c\u00e8 il viaggio che conta, non la destinazione\u201d. N\u00e9 quanto tempo ci si mette per raggiungerla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albisola. Per lavoro devono essere sempre al centro della movida, tra ristoranti e locali, spesso con la musica da discoteca nelle orecchie, ogni giorno con il sorriso sulle labbra e una parola per tutti. 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