{"id":281768,"date":"2015-01-23T15:19:38","date_gmt":"2015-01-23T14:19:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=281768"},"modified":"2015-01-24T10:39:15","modified_gmt":"2015-01-24T09:39:15","slug":"tirreno-power-burlando-indagato-vuole-trasparenza-rendere-pubblici-nostri-dati-su-qualita-dellaria-di-vado-e-quiliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/tirreno-power-burlando-indagato-vuole-trasparenza-rendere-pubblici-nostri-dati-su-qualita-dellaria-di-vado-e-quiliano\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, Burlando indagato vuole trasparenza: &#8220;Rendere pubblici i dati di Iss&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado.<\/strong> \u201cI nostri uffici dicono che la centrale non ha mai superato i limiti di legge e addirittura che la qualit\u00e0 dell\u2019aria a Vado e a Quiliano in questo momento, dopo undici mesi che la centrale \u00e8 spenta, non \u00e8 cambiata rispetto a un anno fa. Anzi, in questo momento \u00e8 anche leggermente peggiore\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_196\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_196\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_196').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_196\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Comincia a difendere l\u2019operato suo e della sua giunta, il presidente della Regione Claudio Burlando.<\/p>\n<p>Nel giorno della mobilitazione dei lavoratori di Tirreno Power, il governatore ligure ribadisce di avere agito sulla base dei dati scientifici raccolti dagli uffici della Regione, i quali non corrisponderebbero affatto con quelli della perizia di parte della procura di Savona, secondo cui la centrale vadese avrebbe responsabilit\u00e0 nell\u2019inquinamento dell\u2019aria della provincia di Savona, e invece troverebbero conferma in quelli messi insieme dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>La documentazione in questione, datata gennaio 2014, sarebbe una sorta di valutazione degli esperti dell\u2019Iss sullo studio effettuato dai consulenti dei magistrati savonesi. Un parere che sarebbe stato sollecitato direttamente dal ministero della salute dopo aver ricevuto lo studio sugli effetti della centrale Tirreno Power.<\/p>\n<p>I dati dell\u2019Iss, per\u00f2, non sono stati resi noti. Quindi Regione e procura si trovano su due posizioni opposte suffragate da dati egualmente discordanti tra loro: \u201cE\u2019 evidente che noi e la procura lavoriamo su perizie e su dati tecnici completamente diversi. E\u2019 questo poi l\u2019appello che rivolgo al Governo: fare chiarezza su questi dati. Perch\u00e9 la perizia della procura, che noi abbiamo avuto, attribuisce alla centrale una responsabilit\u00e0 gigantesca. Abbiamo letto anche noi questo documento. Per\u00f2 i nostri uffici che hanno esaminato la situazione in questi anni dicono invece che questa centrale non ha mai superato i limiti di legge e addirittura (questi dati sono sul sito di Arpal) che la qualit\u00e0 dell\u2019aria a Vado e a Quiliano in questo momento, dopo undici mesi che la centrale \u00e8 spenta, non \u00e8 cambiata rispetto a un anno fa. Anzi, in questo momento sono anche leggermente peggiori\u201d.<\/p>\n<p>Le letture sono agli antipodi e ci\u00f2 spiega anche certe scelte: \u201cE\u2019 chiaro che siamo di fronte a due letture tecniche completamente contrapposte. Sulla base dei dati che abbiamo noi dai nostri uffici, \u00e8 difficile fare un atto che cancella lavoro senza avere un\u2019evidenza scientifica del fatto che questa centrale ha procurato i guai che vengono descritti nel documento della procura. A questo punto credo che sia giusto che il Governo assuma su di s\u00e9 la responsabilit\u00e0 di questa vicenda come \u00e8 successo a Taranto per l\u2019Ilva, dove peraltro tutti i dati confermavano l\u2019inquinamento e casomai la discussione era sulla possibilit\u00e0 di investimento per riambientalizzare. Vorrei fare notare che in questa Regione abbiamo deciso di chiudere l\u2019altoforno di Cornigliano, di chiudere l\u2019Acna di Cengio, di chiudere la Stoppani. E non \u00e8 che noi ogni volta privilegiamo l\u2019aspetto lavorativo rispetto a quello ambientale. Quando l\u2019evidenza dei dati ci ha detto che dovevamo chiudere abbiamo chiuso. In questo caso i nostri dati sono diversi e mi auguro che vengano confrontati i diversi documenti e che vengano resi pubblici documenti che non sono ancora pubblici e che il Governo, nell\u2019interesse della collettivit\u00e0 vadese, quilianese e savonese scelga una strada. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che l\u2019azienda potrebbe anche saltare perch\u00e9 semplicemente dopo undici mesi non ce la fa pi\u00f9 (ha i costi senza avere i ricavi e quindi non ce la fa pi\u00f9)\u201d.<\/p>\n<p>Nella lista degli indagati della procura ci sono coloro i quali hanno fatto le valutazioni negli anni: \u201cLe valutazioni che riguardano la Regione confermano l\u2019esattezza di questi dati e a dimostrazione di questa correttezza di comportamento mettono sul sito di Arpal oggi i dati a centrale chiusa che secondo i nostri uffici dimostrano che la qualit\u00e0 dell\u2019aria non \u00e8 migliorata ma che, anzi, in qualche giornata \u00e8 anche un pochino peggio. Come facciamo noi, sulla base dei dati che ci danno i nostri uffici, ad assumere un provvedimento che porterebbe a perdere 500 posti di lavoro tra diretto e indotto senza avere un\u2019evidenza. La perizia della procura \u00e8 una perizia che non posso discutere sul piano tecnico, ma \u00e8 una perizia di parte. Poi ci sar\u00e0 un pronunciamento del tribunale e di quello si prender\u00e0 atto. Nel frattempo per\u00f2 bisogna che il Governo decida se intervenire o meno e in quale direzione intervenire. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che i tempi del processo non sono compatibili con la salvezza dell\u2019azienda e dei posti di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>La Regione ha fatto il possibile. Ora \u00e8 necessario che i dati di Iss vengano resi noti: \u201cNoi pi\u00f9 di questo non possiamo fare: abbiamo raccolto i dati, ora il Governo penso si muover\u00e0 con i piedi di piombo ancorch\u00e9 molto speditamente. Forse metter\u00e0 in campo il ministero della sanit\u00e0 che si \u00e8 gi\u00e0 occupato di questa vicenda. Io posso rendere pubblico e difendere il nostro documento, poi non spetta a me rendere pubblici e difendere o diffondere i dati di altri organismi. Tutti i giorni mi interfaccio con i nostri uffici e assumiamo decisioni sulla base dei dati di cui disponiamo. E\u2019 chiaro che se cambiasse l\u2019evidenza scientifica dei dati di cui dobbiamo tenere conto cambieremmo anche posizione politica. Ma fino a quando quell\u2019evidenza scientifica ci dice questo non possiamo che essere conseguenti\u201d.<\/p>\n<p>Per Burlando \u00e8 necessario che i dati vengano resi noti il prima possibile: \u201cChi ha la responsabilit\u00e0 di fare analisi scientifiche sui dati che riguardano la salute le deve fare con coscienza, li deve rendere pubblici e li deve difendere. O se cambia idea lo deve dire. Perch\u00e9 se l\u2019atteggiamento dei vari organi di controllo \u00e8 omissivo per favorire realt\u00e0 aziendali o al contrario teso solo a salvaguardare la sua posizione non \u00e8 giusto. Chi amministra la cosa pubblica o ha responsabilit\u00e0 nella cosa pubblica se ha contezza del suo lavoro deve dire con chiarezza quello che pensa. Se questo comporta un rischio o un\u2019azione penale deve difendersi dicendo: \u2018Ho assunto queste posizioni perch\u00e9 le ritenevo corrette\u2019. Non si pu\u00f2 non dire niente perch\u00e9 si ha il timore che dicendo qualcosa si possano avere problemi. Se saremo chiamati a rispondere ne risponderemo. E\u2019 chiaro che \u00e8 molto pi\u00f9 comoda una posizione di un certo tipo: se uno non fa niente e l\u2019azienda chiude non corre nessun rischio. Per\u00f2 non credo si faccia cos\u00ec. Ci vuole un\u2019evidenza scientifica per fare degli atti. Noi lo abbiamo fatto sulla base di quello che ci dicevano i nostri uffici\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado. \u201cI nostri uffici dicono che la centrale non ha mai superato i limiti di legge e addirittura che la qualit\u00e0 dell\u2019aria a Vado e a Quiliano in questo momento, dopo undici mesi che la centrale \u00e8 spenta, non \u00e8 cambiata rispetto a un anno fa. 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