{"id":280898,"date":"2015-01-12T10:30:10","date_gmt":"2015-01-12T09:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=280898"},"modified":"2015-01-12T17:14:00","modified_gmt":"2015-01-12T16:14:00","slug":"savona-la-vittoria-di-paita-alle-primarie-salva-luca-martino-di-tullio-mai-pensato-di-castigarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/savona-la-vittoria-di-paita-alle-primarie-salva-luca-martino-di-tullio-mai-pensato-di-castigarlo\/","title":{"rendered":"Savona, la vittoria di Paita alle primarie &#8220;salva&#8221; Luca Martino? Di Tullio: &#8220;Mai pensato di &#8216;castigarlo'&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Un vincitore, tanti sconfitti: questo il bilancio all\u2019interno dell\u2019amministrazione di Savona dopo le primarie che hanno premiato Raffaella Paita. Non \u00e8 un mistero, infatti, che la giunta savonese sostenesse in blocco Sergio Cofferati, compatta dietro il sindaco Federico Berruti. Con una sola eccezione: l\u2019assessore allo Sport, Luca Martino.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_542\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_542\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Berruti, in origine, era stato il primo sfidante di Paita: il duello era gi\u00e0 iniziato a colpi di dibattiti, quando il sindaco di Savona ha deciso di lasciare il passo al \u201cCinese\u201d, diventandone il primo scudiero. Il suo sostegno aveva convinto un po\u2019 tutti, nella giunta savonese, tranne Martino. Che, unica voce fuori dal coro, si \u00e8 schierato dalla parte di Raffaella Paita.<\/p>\n<p>E Savona ha risposto: 1.110 Cofferati, 921 Paita. Uno scarto minimo, nonostante la differenza di forze in campo. Martino non riesce a nascondere la propria soddisfazione: \u201cIl risultato provinciale \u00e8 davvero straordinario, cambia la geografia politica di questa provincia per quanto riguarda il Pd. E quello di Savona citt\u00e0 \u00e8 decisamente molto positivo, perch\u00e9 lo sbilanciamento tra chi sosteneva Cofferati e chi Paita era evidente e nonostante questo c\u2019\u00e8 un risultato di sostanziale equilibrio\u201d.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 merito mio, si schermisce l\u2019assessore: \u201cIl risultato di Paita a Savona \u00e8 il frutto del lavoro di tanti, non certo di uno solo. Alcuni dal primo momento, altri nel corso del cammino hanno creduto in una candidatura che \u00e8 cresciuta settimana dopo settimana e ha convinto un cos\u00ec grande numero di liguri\u201d.<\/p>\n<p>Tra gli sconfitti, il vicesindaco Livio Di Tullio cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: \u201cLa campagna di Cofferati \u00e8 partita molto tardi, quindi mi pare che sia un risultato tutto sommato positivo. E comunque questa \u00e8 stata una grande festa della democrazia, perch\u00e9 sono andate a votare 50.000 persone in tutta la Liguria e 8.000 nel savonese. Dopo di che, come in tutte le primarie, ci sono un vincitore e uno sconfitto: per quanto mi riguarda da domani c\u2019\u00e8 da lavorare per far vincere a Paita le elezioni regionali\u201d.<\/p>\n<p>Lo scarto provinciale, 4.000 voti, \u00e8 tale da mettere al riparo da qualsiasi polemica, spiega Di Tullio. Che non risparmia una stilettata al suo candidato: \u201cChe ci possano essere polemiche fa parte della naturale tensione di queste competizioni, una commissione esaminer\u00e0 i casi dubbi. In ogni caso se tu decidi nelle regole che gli extracomunitari possano votare trovo singolare poi lamentarsi del fatto che votino. Tuttavia il dato complessivo \u00e8 un dato di grande partecipazione al voto che non mette in discussione il vincitore\u201d.<\/p>\n<p>Tutti uniti con Paita, dunque. Insieme a Martino, l\u2019unico della giunta che era gi\u00e0 nella \u201csquadra\u201d dell\u2019assessore regionale. Una scelta che, si vociferava nei corridoi della politica, avrebbe pagato cara in caso di vittoria di Cofferati: si era arrivati a sussurrare addirittura di un possibile ritiro della delega allo Sport, per privare Martino del suo naturale bacino di voti.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 mai stata una mia preoccupazione questa \u2013 taglia corto il diretto interessato \u2013 l\u2019ho sempre ritenuta una questione priva di qualsiasi fondamento. E comunque credo che questo risultato faccia giustizia di tante sciocchezze che si sono sentite\u201d.<\/p>\n<p>Sibillino invece Di Tullio: \u201cIo personalmente non ho mai avuto intenzione di \u2018castigarlo\u2019, e penso nemmeno il sindaco. Credo che alla fine il sindaco decider\u00e0 come si porta avanti l\u2019amministrazione comunale di Savona\u201d. Come a dire: se Martino dovesse essere silurato sarebbe per motivi interni al comune di Savona e non per il suo sostegno a Paita. Che il rimpasto non sia ancora scongiurato?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Un vincitore, tanti sconfitti: questo il bilancio all\u2019interno dell\u2019amministrazione di Savona dopo le primarie che hanno premiato Raffaella Paita. Non \u00e8 un mistero, infatti, che la giunta savonese sostenesse in blocco Sergio Cofferati, compatta dietro il sindaco Federico Berruti. Con una sola eccezione: l\u2019assessore allo Sport, Luca Martino. 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