{"id":280804,"date":"2015-01-10T13:47:53","date_gmt":"2015-01-10T12:47:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=280804"},"modified":"2015-01-10T19:33:46","modified_gmt":"2015-01-10T18:33:46","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-sergio-vatta-il-mago-che-trasformava-ragazzini-oro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-sergio-vatta-il-mago-che-trasformava-ragazzini-oro\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Sergio Vatta, il mago che trasformava i ragazzini in oro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u00abHanno scritto che al Torino ho reso 350 miliardi di lire. Ma non cambierei mai la mia carriera con quella di un allenatore di prima squadra\u00bb. Cominciava cos\u00ec una delle tante interviste, fatte a Sergio Vatta, il mago granata che si porta dentro ancora con rammarico il fatto che l\u2019allenatore della prima squadra del Torino Gigi Radice non prese in considerazione la sua segnalazione del talento del giovanissimo Platini adducendo come giustificazione quella che a suo dire il calcio francese fosse un calcio minore.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_668\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_668\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Quattro scudetti, sei coppe Italia, quattro tornei di Viareggio con la Primavera del Torino; uno scudetto giovanissimi e uno Primavera come responsabile dei parigrado della Lazio, poi direttore tecnico delle nazionali giovanili e allenatore dell\u2019Italia femminile portata alla fase finale dei mondiali. Ha visto nascere e crescere (e cresciuto) campioni e signori nessuno, ma come una levatrice di altri tempi non ha fatto differenze n\u00e9 sconti.<\/p>\n<p>La prima missione?<br>\n\u00abNel \u201975. Allenavo l\u2019Ivrea, ma un giorno alla settimana lavoravo per il Torino. Giacinto Ellena, allora responsabile del settore giovanile granata, mi disse: \u201cSi va a Lione per vedere un francese con il cognome italiano\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>E vide?<br>\n\u00abFacile: Michel Platini. Mezzala del Nancy, quella sera fece gol e prese una traversa. \u201cPu\u00f2 giocare in qualsiasi squadra al mondo\u201d scrissi nella mia relazione, dandogli un \u201cottimo\u201d per le qualit\u00e0 tecniche e tattiche ed un \u201cmolto buono\u201d per la struttura fisica. Si poteva opzionare con cento milioni, ma Radice, tecnico del Toro, disse: \u201cNon dimentichiamo che gioca in Francia, un campionato minore\u201d\u00bb\u2026<\/p>\n<p>Se ne sono sentite di migliori come profezie?<br>\n\u00abS\u00ec, ma dopo quel viaggio fui assunto dal Torino\u00bb.<\/p>\n<p>Scannerizzi 24 anni di lavoro in granata: il top undici?<br>\n\u00abMi manca un portiere, poi: Francini, Cravero, Benedetti, Mandorlini, Fuser, Dino Baggio, Venturin, Sclosa, Lentini, Vieri\u00bb.<\/p>\n<p>Cominciamo dall\u2019ultimo.<br>\n\u00abMe lo segnal\u00f2 Serino Rampanti, ex ala del Toro, amico di Bob Vieri, il padre di Christian. Bobo giocava nel Prato e per convincere il presidente toscano, tifoso granata, a vendercelo comprammo anche il figlio Paolo, portiere ad Ancona\u00bb.<\/p>\n<p>Com\u2019era Vieri?<br>\n\u00ab\u201dMi diceva: sono il pi\u00f9 scarso di tutti, vado a casa\u201d. Io gli rispondevo: \u00e8 vero, sei scarso, ma fai sempre gol. Aveva una feroce voglia di riuscire, alla fine di ogni seduta si fermava un\u2019ora pi\u00f9 degli altri a crossare. Non avrei mai pensato potesse diventare cos\u00ec forte\u00bb.<\/p>\n<p>Altro fenomeno: Lentini.<br>\n\u00abLo vidi in una partita degli allievi a Mathi Canavese e ne fui impressionato. In pochi hanno fatto la differenza come lui nelle giovanili, la maglia numero sette finiva sempre stracciata. E una volta fece infuriare Pagliuca\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Racconti\u2026<br>\n\u00abFece quattro gol alla Samp. Nell\u2019ultimo scart\u00f2 mezza squadra, poi si ferm\u00f2 sulla linea di porta, aspett\u00f2 il ritorno del portiere e segn\u00f2. Eravamo al Fila, Pagliuca lo insegu\u00ec per tutto il campo\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Il provino pi\u00f9 strano?<br>\n\u00abAl Filadelfia si presenta un ragazzino e mi dice: \u201cArrivo da Bagnara Calabra, abito da mia sorella e voglio giocare nel Torino\u201d. \u201cSei troppo piccolo per noi\u201d, gli dissi, cos\u00ec lo mandai al Victoria Ivest, una nostra succursale. Mi richiamarono: questo piccoletto \u00e8 un fenomeno\u2026. Era Benny Carbone\u00bb.<\/p>\n<p>La sconfitta indimenticabile?<br>\n\u00abTardelli. Dopo averlo visto a Como, andammo da Pianelli che ci accolse sconsolato: \u201cA l\u2019a pialu l\u2019Avucat\u201d disse. L\u2019aveva gi\u00e0 preso l\u2019Avvocato. Ma la Juve mi chiese persino un parere prima di un acquisto importante\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Quando?<br>\n\u00abBoniperti stava comprando Del Piero e mi telefon\u00f2 per avere il mio consenso. Ovviamente gli dissi di prenderlo. Volle regalarmi una spilla da giacca della Juve, ma la rifiutai\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Capitolo osservatori: scelga i pi\u00f9 affidabili?<br>\n\u00abUn certo Mollicciara, da Massa Carrara. \u201cHo quattro giocatori da serie A\u201d, mi disse al telefono. Non ci volevo credere, cos\u00ec andai a vedere. Noi prendemmo Bertoneri e Francini. Ma il Milan Evani e Battistini. Era tutto vero\u00bb.<\/p>\n<p>Altri specializzati?<br>\n\u00abSola. Da Padova. Ci segnal\u00f2 Pancaro, a Treviso con la Calabria per il Torneo delle Regioni. Ci cost\u00f2 20 milioni, dieci all\u2019Acri, la sua squadra, altrettanti al padre. E fu sempre Sola a mettermi sulle piste di Dino Baggio\u00bb.<\/p>\n<p>A proposito, che tipo era il Baggio meno famoso?<br>\n\u00abFaceva il centravanti, lo portai indietro. \u201cLei rovina mio figlio\u201d, mi urlava la madre. E lui la cacciava via, \u201cnon ti voglio pi\u00f9 vedere vicino agli spogliatoi\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Premio occhio di lince?<br>\n\u00abA Volfango Patarca, allenatore dei giovanissimi della Lazio. Scriveva in un italiano zoppicante, ma conservo ancora le relazioni su Nesta e Di Vaio, all\u2019epoca undicenni\u00bb.<\/p>\n<p>Leggiamole\u2026<br>\n\u00abNesta: (testuale dalla scheda): \u201cDotato di tecnica eccezzionale salta l\u2019uomo con facilit\u00e0 incredibile per la sua et\u00e0 \u00e8 eccezzionale sa fare di tutto. Centrocampista con mezzi tecnici e fisici di gran talento se continua a migliorare e non distrarsi ha un futuro come calciatore\u00bb.<\/p>\n<p>E Di Vaio?<br>\n\u00abRileggo la scheda: \u201cHa tecnica eccezzionale, furbizia scatto e rapidit\u00e0 di esecuzione incredibile. Chiedo a tutti di non far perdere un simile talento\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 stato accontentato, Patarca. Ma la sua gioia maggiore qual \u00e8?<br>\n\u00abL\u2019esordio di Mandorlini in serie A. Andrea era il primo giocatore allenato da me ad arrivare cos\u00ec in alto\u00bb.<\/p>\n<p>Allenatori: il pi\u00f9 e il meno collaborativo?<br>\n\u00abFascetti ci seguiva sempre. E quando gli piacevamo in modo particolare, il luned\u00ec successivo ci invitava tutti a cena\u00bb.<\/p>\n<p>All\u2019opposto?<br>\n\u00abRadice. Spesso il nostro campo era preparato meglio di quello della prima squadra. E allora lo prendeva lui. E ci costringeva ad allenarci nel cortile del Filadelfia, sulla ghiaia\u00bb.<\/p>\n<p>Il giocatore pi\u00f9 vicino ai giovani?<br>\n\u00abJunior. Conosceva tutti i ragazzi e finito il suo allenamento si fermava a fare le partitelle con loro\u00bb.<\/p>\n<p>Il miglior talento visto crescere?<br>\n\u00abBuffon. Il pi\u00f9 forte degli ultimi 30 anni. Lui e Totti li ho avuti nell\u2019under 15. Poi Pirlo: anche lui pass\u00f2 dall\u2019under 15, \u201c\u00e8 il giocatore del 2000\u201d dissi: tecnico e capace di resistere al gioco fisico dell\u2019avversario\u00bb.<\/p>\n<p>Ha detto: gli istruttori si stanno trasformando in allenatori. Che cosa significa?<br>\n\u00abChe puntano troppo sulla prestazione. Robotizzano i ragazzi e dimenticano che i giovani non sono adulti in miniatura. Ogni stagione il calcio italiano perde circa 50mila praticanti: 14 anni \u00e8 il passaggio critico\u00bb.<\/p>\n<p>Perch\u00e9?<br>\n\u00abScuola superiore, altri interessi, trasformazione fisica e, soprattutto, scoperta di non essere un campione. L\u2019istruttore di calcio dev\u2019essere bravo a farsi preferire a tutto questo. Non per niente in Francia li chiamano educateur\u00bb.<\/p>\n<p>Parliamo dei procuratori intorno ai giovanissimi?<br>\n\u00abSono una rovina. Ma se un ragazzino ha bisogno del procuratore a 14 anni diventer\u00e0 un cittadino di serie B\u00bb.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 il migliore talent scout?<br>\n\u00abFavini dell\u2019Atalanta\u00bb.<\/p>\n<p>E tra i tecnici affermati, chi lavora meglio con i ragazzi?<br>\n\u00abCesare Prandelli. Ma ora fa un altro mestiere\u00bb.<\/p>\n<p>Un consiglio ai giovani allenatori?<br>\n\u00abQuando non sapete cosa fare, fate la partitella\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u00abHanno scritto che al Torino ho reso 350 miliardi di lire. Ma non cambierei mai la mia carriera con quella di un allenatore di prima squadra\u00bb. 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