{"id":280547,"date":"2015-01-07T11:55:12","date_gmt":"2015-01-07T10:55:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=280547"},"modified":"2015-01-07T17:43:27","modified_gmt":"2015-01-07T16:43:27","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-il-malessere-dei-vivai-italiani-le-azzeccate-predizioni-del-guru-vatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/01\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-il-malessere-dei-vivai-italiani-le-azzeccate-predizioni-del-guru-vatta\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Il malessere dei vivai italiani: le azzeccate predizioni del &#8220;guru&#8221; Vatta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sei lustri da Geppetto del pallone, a intagliare campioni. Mestiere e amore. Tanto, davvero. Forse troppo. Sar\u00e0 per questo che dopo 25 anni di settori giovanili nel Torino, nelle nazionali azzurre e nella Lazio, dal 30 giugno del 2001 un vetrerano come Sergio Vatta era rimasto virtualmente \u201cdisoccupato\u201d. Il suo mondo stava diventando sordo a quelli come lui. Idee chiare e parole nette, sul calcio negato al ragazzino Carlo (un caso di cui aveva parlato tutta l\u2019Italia calcistica e non) e a chiss\u00e0 quanti altri. Questa che riportiamo \u00e8 la maniera con cui mister Vatta, maestro di tecnica e istruttore di vita, analizzava la situazione del calcio giovanile nazionale quasi 15 anni fa dimostrando con quanta lungimiranza preannunciava quanto poi si \u00e8 andato negativamente ad avverarsi al tempo d\u2019oggi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_285\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_285\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Come commenta quanto accaduto a Carletto?<\/p>\n<p>\u201cCasi come quello del portiere della Roma si spiegano solamente cos\u00ec: i ragazzi abbandonano lo sport in generale, ed il calcio in particolare, perch\u00e9 hanno sempre fatto sogni non loro, ma indotti dagli adulti. Altrimenti avrebbero continuato a giocare e divertirsi senza traumi. Adesso invece, quando capiscono di non poter diventare campioni, non riescono ad accettare la realt\u00e0. Se non raggiungono quell\u2019obiettivo si sentono falliti. E noi, con i nostri comportamenti, non stiamo che alimentando il sorgere di una fabbrica di sbandati\u201d.<\/p>\n<p>Per lei si tratta di un caso isolato o della punta dell\u2019iceberg?<\/p>\n<p>\u201cQuesto non \u00e8 affatto un episodio isolato, i ragazzi hanno paura di provare e di non farcela. Si servono dello sport solo per diventare famosi, gli hanno insegnato questo, ma lo sport \u00e8 altro. \u00c8 gioco. Il fatto \u00e8 che il mondo dei pi\u00f9 piccoli \u00e8 stato fagocitato da quello degli adulti, cominciano troppo presto a pensare al successo, ma questo non fa parte del loro mondo. Il primo errore \u00e8 imporre ai bambini idee e traguardi futuri, mentre a loro dovrebbe spettare solo il presente. E poi allegare a questo l\u2019imperativo di traguardi e responsabilit\u00e0 che non ci dovrebbero mai essere. \u00c8 una vergogna usare i pi\u00f9 giovani in questo modo\u201d.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il peccato originale?<\/p>\n<p>\u201cBanale dirlo, ma alla base di tutto c\u2019\u00e8 sempre il vile denaro, lo sfruttamento dei ragazzi e il viverci sopra da parte di certe persone. Nei miei tre anni alla Lazio ho visto cose che non si possono raccontare, un\u2019esperienza per certi versi traumatica. A cominciare dall\u2019ansiosa corsa al successo che i genitori inculcano ai figli, mettendo perfino dei premi come una mancia per ogni gol fatto e diventando ostili e astiosi verso tecnici i istruttori. Proprio ora che si sono ristretti gli spazi e le prospettive: la met\u00e0 dei giocatori di serie A sono stranieri, a quel livello ne arriva uno ogni 40mila. Ma nessuno spiega ai ragazzi che nella vita non si pu\u00f2 sempre arrivare primi, e che la mia serie A potrebbe essere anche un campionato dilettantistico. Invece adesso devono essere bravi subito, o niente: vengono scartati. E si trasmette sempre pi\u00f9 il concetto del gioco come lavoro, sbagliatissimo. Il calcio non ha ancora capito il rapporto giusto coi bambini, ne sta facendo degli adulti in miniatura. E siccome il bambino \u00e8 il padre dell\u2019adulto, quando toccher\u00e0 a loro che genitori saranno, con un esempio del genere?\u201d.<\/p>\n<p>Quali rimedi propone?<\/p>\n<p>\u201cQuelli che hanno talento, i campioni, prima o poi arrivano sempre. Ma non si pu\u00f2 inculcare a tutti gli altri una mentalit\u00e0 del tipo: \u2018O gioco in serie A, o sfondo nei professionisti, o niente\u2019. \u00c8 bruttissimo. Il calcio invece \u00e8 un gioco troppo bello per essere abbandonato cos\u00ec, chi non ha abbastanza doti pu\u00f2 sempre far altro. A parte il fatto che si pu\u00f2 arrivare lo stesso, usando intelligenza, grinta e sacrificio. Una volta in aereo mi si \u00e8 avvicinato un giocatore al quale non avevo predetto un gran futuro. \u2018Mister, ci sono arrivato anche io in serie A, visto?\u2019. L\u2019abbandono della pratica sportiva nasce dalla nausea e da un modo sbagliato di fare selezione nel nostro Paese: i grandi club pretendono di trovare ragazzi pronti subito, per questo le statistiche dicono che per annate vengono presi pi\u00f9 di tutti i nati nel primo trimestre. Nell\u2019immediato magari sono pi\u00f9 svegli, ma ci sono fior di campioni scartati dai settori giovanili e scoperti solo dopo. Lo sport \u00e8 imparare a superare se stessi, verificarti con gli avversari, non promettere facili carriere e soldi. S\u00ec, confesso che ho paura per la piega che da questo di vista ha preso il mondo del calcio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Sei lustri da Geppetto del pallone, a intagliare campioni. Mestiere e amore. Tanto, davvero. Forse troppo. Sar\u00e0 per questo che dopo 25 anni di settori giovanili nel Torino, nelle nazionali azzurre e nella Lazio, dal 30 giugno del 2001 un vetrerano come Sergio Vatta era rimasto virtualmente \u201cdisoccupato\u201d. Il suo mondo stava diventando sordo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[5327,32840,60167,57919,58119],"class_list":["post-280547","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio-giovanile","tag-felicino-vaniglia","tag-sergio-vatta","tag-settori-giovanili","tag-speciale-settore-giovanile"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/280547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=280547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/280547\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=280547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=280547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=280547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}