{"id":280243,"date":"2014-12-31T10:13:40","date_gmt":"2014-12-31T09:13:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=280243"},"modified":"2015-01-02T10:31:17","modified_gmt":"2015-01-02T09:31:17","slug":"sito-della-casa-della-legalita-oscurato-lo-sfogo-di-abbondanza-e-un-abuso-chi-lo-ha-permesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/12\/sito-della-casa-della-legalita-oscurato-lo-sfogo-di-abbondanza-e-un-abuso-chi-lo-ha-permesso\/","title":{"rendered":"Sito della Casa della Legalit\u00e0 oscurato, lo sfogo di Abbondanza: &#8220;E&#8217; un abuso, chi lo ha permesso?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il salvataggio dei contenuti del sito della Casa della Legalit\u00e0 (dopo che il provider ha interrotto il contratto di fornitura) \u00e8 in corso, ma nel frattempo il presidente della Onlus, Christian Abbondanza, si interroga su quanto \u00e8 accaduto. Per farlo si \u00e8 affidato ad un lungo post su Facebook attraverso il quale ha voluto ricostruire quello che \u00e8 successo nelle ultime ore.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_437\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_437\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cQualcosa non torna nella censura promossa ai danni alla Casa della Legalit\u00e0 \u2013 esordisce Abbondanza -. In Italia solo l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, con provvedimento motivato, pu\u00f2 disporre l\u2019oscuramento di una pagina di un sito o, in taluni casi, di un intero sito web. Ed allora perch\u00e9 un provider commette un abuso, sostituendosi all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, assumendo i Poteri che la Costituzione e la Legge attribuiscono ad esclusivamente all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria? Perch\u00e9 poi un provvedimento di chiusura totale di un sito internet?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuello che \u00e8 successo conduce ad ipotizzare che la questione della \u2018protesta\u2019 del Sindaco di Diano Marina sia stato solo un pretesto per tentare di chiudere il sito della Casa della Legalit\u00e0, ovvero oscurare le inchieste ed i documenti che da anni vengono pubblicate e che sempre pi\u00f9 spesso si dimostrano essere stati utili ad inchieste giudiziarie e provvedimenti di contrasto a fenomeni di illegalit\u00e0 e mafie\u201d attacca il presidente della Casa della Legalit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cFacciamo il punto partendo dall\u2019antefatto: nel maggio 2014 il Giacomo Chiappori promuove una querela contro la Casa della Legalit\u00e0 contestando un articolo e chiede all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di procedere all\u2019oscuramento dell\u2019articolo e della Relazione della Procura Nazionale Antimafia del 2013. La Procura della Repubblica di Impera ricevuta la notizia di reato valuta i fatti in modo totalmente differente rispetto al querelante. Infatti la Procura non chiede alcun provvedimento di oscuramento dell\u2019articolo contestato e non lo chiede nemmeno per la Relazione della Procura Nazionale Antimafia del 2013\u201d spiega Abbondanza che accusa il primo cittadino di Diano Marina di essersi rivolto direttamente al provider: \u201cAruba con il suo Ufficio Legale, ha scritto alla Casa della Legalit\u00e0 il 24 dicembre e la Casa della Legalit\u00e0, appena ricevuta l\u2019e-mail, ha risposto alla stessa indicando la fondatezza ed i riferimenti alle fonti autorevoli della pubblicazione, restando a disposizione per ogni altro chiarimento ed approfondimento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla risposta inviata ad Aruba \u00e8 seguito un contatto telefonico in cui l\u2019Ufficio Legale chiedeva gli venissero forniti i documenti indicati come \u2018fonti\u201d della pubblicazione\u2019 e ci comunicano di farli avere loro per luned\u00ec 29 dicembre, visto che nei giorni precedenti sarebbero stati chiusi per le festivit\u00e0. Il 29 dicembre 2014, gi\u00e0 dalle 00:13, sulla casella di posta dell\u2019Ufficio Legale del provider vi \u00e8 l\u2019e-mail dettagliata della Casa della Legalit\u00e0 con indicazione, punto per punto, dei documenti di riscontro (le fonti) di ogni singolo passaggio della pubblicazione. Gli abbiamo mandato tutto (inviandolo per conoscenza in chiaro anche alla Procura di Imperia oltre che al nostro legale di fiducia, Avv. Riccardo Di Rella), sottolineando che non eravamo tenuti a farlo, ma si \u00e8 scelto di accettare la richiesta nel rispetto degli obblighi contrattuali che impongono di fornire chiarimenti esaustivi al Provider in caso di richiesta relativa a pubblicazioni sul proprio sito.\u201d racconta Abbondanza.<\/p>\n<p>Il presidente della Casa delle Legalit\u00e0 spiega che, dopo un ulteriore scambio di comunicazioni, l\u2019Ufficio Legale di Aruba comunica che \u201cPrecisato che non compete alla Scrivente esaminare e valutare la documentazione da Voi inviata con dette comunicazioni non possiamo fare a meno di rilevare che i contenuti pubblicati sono comunque oggetto di giudizio pendente presso la competente Autorit\u00e0 Giudiziaria. Ci\u00f2 detto comunichiamo che trascorse 24 ore dal ricevimento della presente la Scrivente provveder\u00e0, senza ulteriori avvisi, alla sospensione del Servizio, come previsto dalle vigenti Condizioni di Contratto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuindi noi si \u00e8 all\u2019opera da ieri per salvare tutti i dati aggiornati del sito, procedendo alla \u2018migrazione\u2019 del dominio e quindi alla riattivazione del sito su un nuovo server (all\u2019estero) e terminato questo si proceder\u00e0 verso il provider nelle sedi preposte per i danni subiti e per l\u2019abuso perpetuato\u201d spiega Abbondanza che si interroga anche sul perch\u00e9 un provider abbia preso questa decisione.<\/p>\n<p>\u201cForse era tutto solo un pretesto per chiudere il sito. Anche perch\u00e9 avrebbero potuto decidere di sostituirsi all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria limitandosi ad oscurare la sola pagina dell\u2019articolo costato e della Relazione della Procura Nazionale Antimafia del 2013 presente sul nostro sito, se il problema era solo la lamentela del Chiappori, ma invece decidono (ma sembra che avessero gi\u00e0 deciso) di chiudere tutto il sito della Casa della Legalit\u00e0. Quindi: chi ha pressato perch\u00e9 il provider decidesse di compiere questo abuso di inequivocabile censura? E\u2019 questa la domanda che attende risposta\u201d conclude Abbondanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il salvataggio dei contenuti del sito della Casa della Legalit\u00e0 (dopo che il provider ha interrotto il contratto di fornitura) \u00e8 in corso, ma nel frattempo il presidente della Onlus, Christian Abbondanza, si interroga su quanto \u00e8 accaduto. 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