{"id":280000,"date":"2014-12-25T17:32:54","date_gmt":"2014-12-25T16:32:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=280000"},"modified":"2014-12-25T17:33:29","modified_gmt":"2014-12-25T16:33:29","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-pro-patria-lera-venturini-tra-progetti-del-domani-e-le-contingenze-delloggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/12\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-pro-patria-lera-venturini-tra-progetti-del-domani-e-le-contingenze-delloggi\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Pro Patria: l&#8217;era Venturini tra i progetti del domani e le contingenze dell&#8217;oggi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Continuiamo con questo undicesimo inserto (bis), il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione calcistica siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 professionistica lombarda che fa del proprio settore giovanile il vero fiore all\u2019occhiello. In questo caso dopo aver transitato dallo stadio \u201cC.Speroni\u201d di Busto Arsizio nel primo pomeriggio di ven.17\/10 al termine dello step dedicato alla provincia di Varese di cui rendiconderemo a breve, nella tarda mattinata di Dom.19\/10 nel dopo-partita della gara contro il Savona Calcio (cat. Giovanissimi 2000) svoltasi al \u201cRuffinengo\u201d di Legino, abbiamo raccolto direttamente dalle parole del neo responsabile del settore giovanile della Aurora Pro Patria (intervista seconda parte) quali siano le aspettative per questa importante realt\u00e0 del calcio lombardo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_924\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_924\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il ritratto di mister Massimo Venturini: \u201cPiede di gesso\u201d diventa d\u2019oro<\/p>\n<p>Un metro e ottantacinque di statura (per gli anni Ottanta, un gigante), settantotto chili di peso. E un piede non proprio morbido. Era cos\u00ec, da giocatore, Massimo Venturini ( nato a Novara il 17 settembre 1957). Di mestiere stopper, di quelli che seguono l\u2019uomo anche in bagno, e che l\u2019area avversaria la calpestano giusto in qualche mischia su calcio d\u2019angolo. Dopo la formazione nelle giovanili del Novara, la sua carriera da professionista \u00e8 decollata lentamente: prima alla Pistoiese, poi alla Sampdoria, infine, nell\u2019estate 1980, il passaggio all\u2019Avellino, per la sua prima stagione in serie A. Da attore non protagonista, s\u2019intende, tanto che quell\u2019anno non viene neanche inserito nell\u2019album \u201cPanini\u201d. Non era un titolare, Venturini, e nemmeno una delle prime cinque riserve: il suo piede un po\u2019 ruvido era un po\u2019 troppo ruvido per la massima divisione. Cos\u00ec ruvido che persino al suo capitano, Salvatore Di Somma (non proprio un fine tessitore) erano bastati due allenamenti per appioppargli un soprannome poco lusinghiero: \u201cPiede di gesso\u201d. Le sue apparizioni a inizio stagione si contano sulle dita di una mano: d\u2019altra parte l\u2019Avellino non ha proprio tempo di sperimentare.<\/p>\n<p>I lupi, alla terza stagione di serie A, devono scalare una montagna per raggiungere la salvezza. Tutto sembra congiurare contro di loro: nella stagione che seguiva il primo scandalo del calcio-scommesse, i biancoverdi cominciano penalizzati di 5 punti. Con i 2 punti a vittoria e un campionato a 16 squadre (30 partite) sarebbe stata una brutta base di partenza per chiunque e figuriamoci per una formazione largamente rinnovata. A cominciare dal tecnico: a guidare la squadra c\u2019era un nuovo allenatore, il brasiliano Luis Vinicio, uno dei primi convinti sostenitori del gioco a zona. Tra i nuovi, ben pi\u00f9 di Venturini, spicca un ragazzo di Verona, scoperto dal presidente Scibilia, Beniamino Vignola, cui viene affidata la regia, e c\u2019\u00e8 un esordiente anche tra i pali, dove al posto di Piotti, passato la Milan, \u00e8 stato ingaggiato dalla Sambenedettese il giovane Stefano Tacconi, all\u2019epoca 23enne. In avanti, con la riapertura delle frontiere, Vinicio ha arricchito la squadra con un brasiliano di secondo piano, tale Jorge Dos Santos Filho, detto Juary.<\/p>\n<p>La campagna acquisti, con tante incognite, si rivela azzeccatissima, ma la strada per la salvezza resta comunque tutta in salita. La penalizzazione viene azzerata dopo cinque giornate, con un pareggio a Perugia, e alla sesta un 2-1 al Como porta i biancoverdi a quota 2. La squadra gira, c\u2019\u00e8 speranza, ma il terremoto del 23 novembre 1980 sembra infliggerle il colpo finale. La citt\u00e0 \u00e8 in ginocchio e per ben due mesi, fino a fine gennaio, la squadra \u00e8 costretta a giocare le sue partite interne al San Paolo di Napoli. Ma l\u2019Avellino non molla, e resta in scia alle dirette concorrenti.<\/p>\n<p>Tra alti e bassi, il campionato prosegue fino alla volata finale, con le ultime 4 giornate che presentano ai biancoverdi un calendario da far tremare i polsi: Juventus e Bologna in trasferta, Inter e Roma in casa. Ko contro Juve e Inter, l\u2019Avellino ottiene un punto contro il Bologna, e grazie ai risultati degli altri campi arriva all\u2019ultima giornata ancora in corsa per la salvezza. Serve un punto per la matematica ma l\u2019avversario di giornata \u00e8 la Roma, ancora in corsa per lo scudetto, che non pu\u00f2 concedere nulla. Dopo soli 5\u2032 Falcao segna lo 0-1, e anche se nel frattempo il gol di Cabrini in Juve-Fiorentina rende inutile il successo romanista, l\u2019Avellino vede materializzarsi lo spettro della B.<\/p>\n<p>Finalmente, al 31\u00b0, ecco una punizione dal limite. Chi la batte? Di Somma e Vignola parlottano, Piga ci pensa, vorrebbe tirarla, ma la paura di sbagliare \u00e8 forte, guarda Criscimanni quasi sperando in un cenno rassicurante. Poi sente il brusio dello stadio e si volta di scatto: la palla ce l\u2019ha Venturini, e vuole battere lui, \u201cPiede di Gesso\u201d. Ma cosa gli salta in mente? Tecnicamente non \u00e8 certo il pi\u00f9 bravo. Eppure non c\u2019\u00e8 nulla da fare: inutile fargli cambiare idea. Il terzino fa segno a Repetto di toccarla per il destro. E quando riceve palla, calcia. Calcia come Maradona, come Zico, come ha visto fare solo in televisione, come non gli riuscir\u00e0 mai pi\u00f9 in carriera: la palla fortissima supera la barriera, supera le braccia di Tancredi, che invano si inarca in volo plastico, e finisce la sua corsa sotto l\u2019incrocio dei pali, mentre il Partenio intero alza le braccia. Rester\u00e0 quello l\u2019unico gol di Venturini in serie A. Il piede di gesso, per un giorno, era diventato d\u2019oro. Venturini \u00e8 l\u2019eroe della salvezza, viene confermato, ma dopo essere partito titolare (inserito sull\u2019album Panini, stavolta) nel 1981-82, viene ben presto scalzato dal giovane Favero. A novembre viene ceduto al Catanzaro, dove retrocede in B, e quindi, l\u2019anno dopo, in C. Passer\u00e0 poi in B al Pescara e in C a Salernitana e Potenza. Poi la carriera da allenatore: Vigevano, Pro Patria, Sparta Novara, Derthona (1997-98), Solbiatese, ancora Vigevano, Novara dal 2003 al 2005 e infine un cameo nell\u2019autunno 2012 ad Asti.<\/p>\n<p>Tabellino della gara<br>\nAvellino, stadio \u201cPartenio\u201d, 24 maggio 1981 Serie A, 30^ giornata<br>\nAvellino-Roma 1-1<br>\nReti: 5\u00b0 Falcao, 29\u00b0 Venturini<br>\nAvellino: Tacconi S.; Venturini M., Giovannone; Beruatto, Cattaneo, Di Somma; Piga Mario, Repetto, Criscimanni, Vignola, Massa (85\u00b0 Ipsaro Passione). All. Vinicio<br>\nRoma: Tancredi; Spinosi, Maggiora; Turone, Falcao, Bonetti; Conti B., Di Bartolomei, Pruzzo (85\u00b0Birigozzi), Ancelotti, Scarnecchia. All. Liedholm<br>\nArbitro: Menicucci di Firenze<\/p>\n<p>L\u2019intervista.<\/p>\n<p>Prima Parte (Busto Arsizio).<br>\nVenturini, sappiamo che a causa dei noti problemi societari la situazione anche del settore giovanile di cui Lei \u00e8 il nuovo responsabile tecnico, per inevitabile ricaduta, pare non sia delle pi\u00f9 facili : cosa pu\u00f2 dirci in merito? Solo voci o reali difficolt\u00e0?<br>\nRingrazio innanzitutto per l\u2019opportunit\u00e0 che mi viene offerta per far luce su questo argomento. Ho sentito parlare di \u201cgiovanili allo sbando\u201d, di \u201d rivolta dei genitori\u201d e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Vorrei quindi prendere la parola per spiegare bene cosa stia succedendo e per cercare di gettare acqua sul fuoco dopo le tensioni emerse riguardanti l\u2019organizzazione del vivaio tigrotto. Il tutto con una premessa doverosa : chiedo infatti a tutti quanti i genitori e ai giocatori un po\u2019 di pazienza, perch\u00e9 \u00e8 noto che siamo partiti in ritardo con l\u2019attivit\u00e0 e quindi qualche meccanismo ha bisogno ancora di tempo per entrare a regime.<\/p>\n<p>Quali sono gli aspetti pi\u00f9 urgenti su cui deve intervenire prioritariamente?<br>\nIl riferimento va alla composizione e gestione dei gruppi, in primis quello dei Giovanissimi del 2001, disorientati dal vortice di allenatori che si sono succeduti o dalla mancanza di un mister di riferimento come avvenuto per gli allievi 98. Per prima cosa pertanto mi scuso per la situazione poco piacevole in cui ci siamo fatti trovare e ammetto che in questa circostanza le formazioni soprannominate hanno dovuto affrontare delle problematiche rilevanti. Per\u00f2 la mia linea \u00e8 sempre stata quella di fare scelte ponderate, trovare persone idonee ed evitare soluzioni affrettate, quindi spero che quando tutto sar\u00e0 sistemato, potranno ricredersi. Del resto, io sono molto legato ad una massima, che giova ripetere : \u00abSolo chi non fa niente non sbaglia mai\u00bb e questo motto vale soprattutto in una Pro Patria che ha vissuto un\u2019estate complicata che ha portato a impostare il lavoro quando tutti gli altri club erano gi\u00e0 in fase di preparazione avanzata.<\/p>\n<p>E quelli pi\u00f9 pratici?<br>\nDiversi, tra cui le quote giudicate troppo salate, anche se le lamentele maggiori sono avvenute per i trasporti degli atleti che sono divenuti a pagamento. A riguardo se su tanti punti posso capirle, in questo caso specifico sono meno d\u2019accordo con le proteste, perch\u00e9 \u00e8 risaputo che ormai quasi tutte le societ\u00e0 del nostro livello fanno pagare il servizio bus alle famiglie. Noi garantiremo gratis il passaggio dei mezzi per i ragazzi di Busto e per le stazioni, ma di pi\u00f9 non potremo fare. Magari le cose in avanti cambieranno, ma ad oggi, in un momento cos\u00ec difficile di grandi cambiamenti e anche di ritardi, \u00e8 impossibile fare diversamente. Spero davvero che tutti, senza polemiche, possano comprenderci e starci accanto per migliorare assieme.<\/p>\n<p>Dopo i contrasti che si sono registrati a livello di prima squadra l\u2019ultimo fronte di dissapori si \u00e8 aperto proprio sul settore giovanile, il fiore all\u2019occhiello sbandierato con orgoglio da Pietro Vavassori, un comparto che ora pare costretto a barcamenarsi in attesa che l\u2019intera societ\u00e0 si dia una sistemata. In mezzo naturalmente c\u2019\u00e8 finito anche Lei in qualit\u00e0 di coordinatore del vivaio. A rappresentare la punta dell\u2019iceberg delle tensioni createsi ci sono i costi richiesti per militare nella Pro Patria. Che ci dice?<br>\nIl costume del passato, come nella maggioranza dei club professionistici, era quello che da una certa et\u00e0 in poi fosse la societ\u00e0 a provvedere a tutto. Ma da adesso in poi, salvo new entry, non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec e questa nuova linea \u00e8 stata comunicata : servirannono 250 euro ad atleta per avere il materiale sportivo e in pi\u00f9, coloro che verranno raccolti dal pullmino per svolgere le partite e gli allenamenti al centro sportivo comunale di Magnago, non viaggeranno pi\u00f9 gratis ma sborseranno circa 70 euro al mese.<\/p>\n<p>Seconda Parte (Savona).<br>\nQuesto \u00e8 il riassunto della breve intervista rilasciata dal coordinatore tecnico del settore giovanile dell\u2019Aurora ProPatria, M.Venturini, nell\u2019intermezzo tra le due partite giocate al \u201cRuffinengo\u201d di Legino contro i nazionali del Savona Fbs: Giovanissimi 2000 e gli Allievi 98.<\/p>\n<p>\u201cPer la nostra societ\u00e0 si pu\u00f2 dire che quello attuale sia da considerare come \u201cl\u2019anno zero\u201d. A seguito di problemi gestionali durante l\u2019estate infatti abbiamo incassato l\u2019esodo in altre direzioni di ben 40 giovani calciatori, tutti di ottimo livello, rimettendoci nel numero e di conseguenza in competitivit\u00e0. Per quanto mi concerne in prima persona mi sto impegnando nel tentativo di migliorare le rose e nel mettere a disposizione degli organici degli istruttori qualificati (possibilmente ex giocatori professionisti). In prospettiva lavoreremo per implementare ulteriormente le strutture sportive e per attivare una rete di scouting all\u2019altezza. Vogliamo ridiventare il punto di riferimento territoriale che siamo sempre stati ridefinendo le linee guida strategiche della nostra politica giovanile. A breve vedremo di individuare un club d\u2019elite con cui affiliarci (magari la Samp) e avvieremo un format di insegnamento tattico che si poggi sul modello Barcellona (4-3-3)\u201d.<\/p>\n<p>Terza Parte (Ansa)<br>\nNel frattempo il vulcanico presidente Vavassori e l\u2019Amm.Unico Fiorenzo Riva hanno provveduto a sostituire a livello di prima squadra Lul\u00f9 Oliveira con il subentrante Marco Tosi, l\u2019esperto allenatore livornese conosciuto dagli sportivi soprattutto per aver fatto da \u201csecondo\u201d a Mazzarri e Donadoni. Ciononostante il Pro Patria ( che sab.20\/12 affronter\u00e0 allo \u201cSperoni\u201d l\u2019Unione Venezia in un incontro valido per la lega Pro Girone A) risulta terzultimo a quota 12 punti (in realt\u00e0 sarebbero 13 se non vi fosse un punto di penalizzazione assegnato per mancato deposito fideiussione entro il termine stabilito). Lo seguono 2 societ\u00e0 di rango come L\u2019Albinoleffe ed il Pordenone di cui abbiamo parlato diffusamente e che evidentemente puntano in primis sul loro settore giovanile anche a scapito di una eventuale retrocessione. Il coordinatore tecnico Venturini interpellato a met\u00e0 Dicembre si \u00e8 cos\u00ec espresso :\u201d Per quanto concerne le categorie Berretti, Allievi e Giov.mi Naz.li, la \u201cPro\u201d occupa al momento (quello che possiamo definire l'\u201danno zero\u201d della ricostruzione) le posizioni di fondo in quanto ci vorranno molto tempo e tanto lavoro per tornare ad essere competitivi come \u00e8 tradizione per i talentini bustocchi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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