{"id":279886,"date":"2014-12-23T11:53:54","date_gmt":"2014-12-23T10:53:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=279886"},"modified":"2014-12-23T11:53:54","modified_gmt":"2014-12-23T10:53:54","slug":"capo-verde-75-km-tra-oasi-dune-e-canyon-lalbenganese-paola-deandreis-porta-termine-il-boa-vista-ultratrail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/12\/capo-verde-75-km-tra-oasi-dune-e-canyon-lalbenganese-paola-deandreis-porta-termine-il-boa-vista-ultratrail\/","title":{"rendered":"Capo Verde, 75 km tra oasi, dune e canyon: l&#8217;albenganese Paola Deandreis porta a termine il Boa Vista Ultratrail"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Sabato 6 e domenica 7 dicembre si \u00e8 corsa la 14\u00aa edizione dell\u2019affascinante e duro Boa Vista Ultratrail, nell\u2019Isola di Boa Vista nell\u2019arcipelago di Capo Verde, in Africa Occidentale. Un estremo ed impegnativo trail, ben diretto dall\u2019organizzazione italo-capoverdiana del Friesiam Team di Varese e del Boa Vista Marathon Club.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_333\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_333\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_333').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_333\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si tratta di un ultra trail in autosufficienza alimentare e ad orientamento, nel quale i concorrenti portano sulle spalle uno zaino con all\u2019interno il materiale obbligatorio e tutto ci\u00f2 che necessita all\u2019atleta durante la corsa, che prevede tre percorsi di differenti lunghezze: 150 km (Boavista Ultramarathon), 75 km (UltraSalt) e 42 km (Eco Marathon). Traguardi raggiungibili in un tempo massimo rispettivamente di 40 ore per la 150 km, di 16 ore per la 75 km e di 10 ore per la 42 km.<\/p>\n<p>In campo femminile, nella UltraSalt di 75 chilometri, la vittoria \u00e8 andata alla giovane studentessa Giulia Saggin di Caronno Pertusella con il tempo di 9 ore 32\u201903\u201d che le \u00e8 valso il terzo posto assoluto in classifica generale della. Piazza d\u2019onore ad un\u2019atleta di Albenga: Paola Deandreis, tesserata per la societ\u00e0 Atletica Ceriale San Giorgio, che ha concluso la prova in 11 ore 21\u201910\u201d.<\/p>\n<p>Paola, alla sua prima esperienza in gare del genere, non nasconde la propria soddisfazione per l\u2019esperienza vissuta. \u201c\u00c8 stata una gara bellissima \u2013 dichiara -. Percorso molto tecnico con continui cambiamenti del fondo (sabbia, sterrato, pietraia, pav\u00e8), ma con un panorama sempre diverso, dalle spiagge infinite alle piste di terra rossa, al deserto, ai paesini dove i bambini capoverdiani ci facevano il tifo hanno fatto s\u00ec che arrivassi al traguardo senza accorgermi del tempo che passava\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOrganizzazione impeccabile \u2013 prosegue -: percorso ottimamente segnato (malgrado sia una gara ad orientamento), volontari ed assistenza al check point e con quad sul percorso. Vorrei ringraziare Piergiorgio Scaramelli, il \u2018papi\u2019 di questa gara, per avermi due anni fa invogliata ad andare oltre ed aumentare le distanze e gli orizzonti. Questa ultra portata a termine \u00e8 una vittoria personale e la dedica va a mia mamma\u201d.<\/p>\n<p>Paola Deandreis racconta cos\u00ec la sua passione per la corsa: \u201cCorro da sempre, il classico jogging serale, ma \u00e8 da quando mi sono iscritta tre anni fa nell\u2019Atletica Ceriale San Giorgio che ho iniziato a partecipare gare e quindi allenarmi aumentando i chilometri corsi. La mia prima 8 km \u00e8 stata il Trofeo del Michettin nel 2012; poi, sempre in quell\u2019anno, la mia prima 10 km e la prima Mezza maratona. Nel 2013 la mia prima Maratona, in cui mi sono dovuta ritirare al 30\u00b0 km per una tendinite che avevo gi\u00e0 alla partenza e che poi mi ha tenuta poi ferma per pi\u00f9 di quattro mesi. Quest\u2019anno ho concluso due maratone, di cui la seconda come allenamento per questo mio primo ultratrail. Esperienza per me nuova visto che, oltre alla distanza, c\u2019era l\u2019incognita del trail: io corro su strada\u201d.<\/p>\n<p>Al Boa Vista Ultratrail l\u2019organizzazione ha allestito lungo tutto il percorso quindici punti di controllo nei quali ha fornito acqua ed assistenza sanitaria, il tutto sotto copertura radio, con auto e quad che vanno avanti ed indietro sul percorso per garantire al massimo la sicurezza degli atleti.<\/p>\n<p>Con 60 iscritti ed oltre 50 partenti la Boa Vista Ultra Trail ha visto ai nastri di partenza atleti di sette nazionalit\u00f9, uomini e donne, animati da sano spirito sportivo e di avventura, per darsi battaglia fin dai primi chilometri fra oasi, dune e canyon, fra oceano e deserto, alla ricerca ognuno dei propri traguardi.<\/p>\n<p>In questi tipi di gare ci sono delle variabili che possono influire sul rendimento dei partecipanti ed il principale in ambienti desertici \u00e8 il clima. Quest\u2019anno \u00e8 stato particolarmente favorevole ed ha permesso ai partecipanti di ottenere prestazioni di altissimo livello.<\/p>\n<p>La vittoria nella 150 km in campo maschile \u00e8 andata all\u2019italiano Ivan Zufferli che ha attaccato forte chiudendo in 18h12\u201902\u201d a soli 4\u2019 dal record della gara di 18h08\u2032 detenuto dallo spagnolo Calvo Redondo, conquistato nel 2007. Alle sue spalle il caboverdiano Danilson Silva Pereira a 14 minuti, dopo aver lottato con Zufferli per gran parte del tracciato. Sul terzo gradino del podio il cinquantenne vicentino Corrado Buzzolan che ha chiuso in 20h09\u201924\u201d. In campo femminile splendida prova dell\u2019unica donna partecipante, l\u2019italiana Emanuela Marzotto,o giunta al tragaurdo in 22h26\u201905\u201d, equivalente al sesto posto assoluto, conquistato a pari merito con il capoverdiano Jos\u00e8 Danil Vaz Cabral.<\/p>\n<p>Nella 75 km vittoria dell\u2019italiano, residente da molti anni nell\u2019isola di Boa Vista, Claudio Morlin in 7h40\u201910\u201d; Nelson Gil Dias Fortes al secondo posto, seguito dall\u2019italiano Enrico Modonesi.<\/p>\n<p>Nella 42 km vittoria in campo maschile al giovane capoverdiano Alexsandro Varela che ha terminato in 3h49\u201931\u201d, battendo il portoghese Paulo Palhinha di due minuti e mezzo; terzo il veterano Oceano Paixao Lima Livramento. Tra le donne la vittoria \u00e8 andata all\u2019italiana Ludovica Baciucchi in 5h54\u201907\u201d, seguita da Giovanna Gentile in 6h05\u201945\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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